- Cosa: Lo spettacolo teatrale Stanno arrivando, scritto e diretto da Umberto Marino.
- Dove e Quando: Presso l’OFF/OFF Theatre di via Giulia, il 17 e 18 febbraio 2026.
- Perché: Un’indagine tagliente e ironica su come il linguaggio dell’emergenza e del controllo condizioni la nostra percezione della realtà.
L’OFF/OFF Theatre di via Giulia si conferma ancora una volta come uno dei centri nevralgici della sperimentazione e del talento emergente nel panorama capitolino. Il 17 e il 18 febbraio 2026, il palco di questa prestigiosa sala accoglierà il ritorno di un interprete molto amato dalla direzione artistica di Silvano Spada: Guglielmo Poggi. Protagonista di una prova d’attore singolare e intensa, Poggi darà vita a Stanno arrivando, una produzione curata da LVF – Teatro Manini di Narni che promette di scuotere le coscienze degli spettatori attraverso una narrazione serrata e ricca di sfumature emotive.
L’opera, nata dall’inventiva di Umberto Marino che ne cura anche la regia, si inserisce in un filone drammaturgico contemporaneo che non teme di affrontare le derive psicologiche della società moderna. Al centro della scena troviamo il tema della paura, non intesa come un evento isolato, ma come un vero e proprio linguaggio quotidiano che permea ogni aspetto del vivere comune. In un mondo dove l’allarme sembra essere diventato una condizione permanente, lo spettacolo esplora quel sottile confine in cui l’attesa di un pericolo imminente smette di essere difesa per trasformarsi in uno strumento di controllo e isolamento.
Una narrazione tra ironia e teoria del complotto
Guglielmo Poggi si carica sulle spalle la responsabilità di un racconto poliedrico, muovendosi con estrema naturalezza tra registri diametralmente opposti. La struttura di Stanno arrivando non è quella di un monologo tradizionale, ma di un vero e proprio flusso narrativo in cui l’attore deve destreggiarsi tra comandi perentori e colpi di scena improvvisi. La scena si popola di suggestioni che spaziano dalle teorie del complotto più radicate fino alla paradossale comparsa di un eroe dei videogame, elemento che introduce una riflessione sulla virtualizzazione della realtà e sulla nostra dipendenza da schemi comportamentali preimpostati.
Questa varietà di toni permette allo spettatore di non sentirsi mai sopraffatto dal tema centrale, pur mantenendo costante la tensione intellettuale. L’ironia diventa così l’arma principale per scardinare le resistenze del pubblico, portandolo a ridere di situazioni che, in un secondo momento, rivelano tutta la loro inquietante verosimiglianza. La capacità di Poggi di alternare momenti di leggerezza a picchi di riflessione profonda è il motore di un’opera che gioca sapientemente con i meccanismi della comunicazione contemporanea, mettendo a nudo quanto il linguaggio dell’emergenza sia in grado di condizionare il nostro immaginario collettivo.
Il teatro come spazio di osservazione critica
Lo spettacolo diretto da Umberto Marino non si limita a mettere in scena una storia, ma trasforma il palcoscenico in un laboratorio di osservazione critica. Il pubblico non è un semplice testimone passivo, ma viene chiamato direttamente in causa, costretto a interrogarsi sulle proprie scelte quotidiane e sulle responsabilità individuali di fronte a una realtà che appare sempre più complessa e indecifrabile. La scenografia, supportata dal disegno luci di Stefano Rampa e dai costumi di Elena Giordani, contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, perfetta per accogliere il ritmo incalzante della narrazione.
Il cuore pulsante di Stanno arrivando risiede nella sua capacità di analizzare l’incapacità dell’uomo moderno di affrontare concretamente ciò che lo circonda, preferendo spesso rifugiarsi in schemi mentali preconfezionati o in una costante attesa di qualcosa che deve accadere. Senza mai rinunciare a un ritmo scenico vivace, l’allestimento invita a mettersi in discussione, trasformando la paura in un oggetto di studio da osservare con distacco critico. In questo senso, il teatro di via Giulia si riafferma come uno spazio libero di riflessione, dove l’arte diventa lo specchio deformante ma veritiero dei nostri tempi.
Info utili
- Luogo: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 20, Roma
- Date: Martedì 17 e mercoledì 18 febbraio 2026
- Orari: Martedì ore 21.00
- Biglietteria: Disponibile presso il teatro o sui circuiti di prevendita online autorizzati (Vivaticket)
- Contatti: 06.89239515
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