- Cosa: Concerto cameristico “I love Brahms e Tchaikovsky” con il Sestetto di Roma.
- Dove e Quando: Teatro di Villa Lazzaroni, martedì 17 febbraio 2026 alle ore 18:30.
- Perché: Un incontro generazionale d’eccellenza che unisce docenti e allievi del Conservatorio di Santa Cecilia in un omaggio ai grandi del Romanticismo.
Il panorama musicale romano si arricchisce di un nuovo, imperdibile appuntamento dedicato alla grande tradizione cameristica europea. Presso la suggestiva cornice del Teatro di Villa Lazzaroni, l’Associazione Roma Sinfonietta presenta una serata interamente dedicata a due giganti della storia della musica: Johannes Brahms e Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il concerto, intitolato significativamente I love Brahms e Tchaikovsky, non rappresenta soltanto un’occasione di ascolto di altissimo livello, ma si configura come un vero e proprio ponte culturale tra generazioni diverse di musicisti, uniti dal linguaggio universale degli archi.
L’evento si inserisce in una programmazione che mira a riportare la musica dal vivo al centro della vita sociale e culturale della Capitale, offrendo programmi che spaziano dal repertorio classico alle avanguardie contemporanee. La scelta di focalizzarsi sul sestetto d’archi permette di esplorare sonorità dense e orchestrali, tipiche della maturità compositiva dei due autori scelti, capaci di trasportare l’ascoltatore in un viaggio emotivo fatto di slanci lirici e rigorose strutture formali.
Il Sestetto di Roma: un’unione di talenti
Il protagonista assoluto della serata sarà il Sestetto di Roma, un ensemble dalla formazione peculiare e dal profondo valore didattico e artistico. Il gruppo è composto da tre stimati docenti e tre brillanti allievi del prestigioso Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, una delle istituzioni musicali più antiche e rinomate al mondo. Questa collaborazione non è casuale, ma rispecchia la missione di Roma Sinfonietta di valorizzare i nuovi talenti, permettendo loro di confrontarsi direttamente sul palco con professionisti di chiara fama, in un interscambio di esperienze che arricchisce l’esecuzione finale.
Sul palco vedremo impegnati i violinisti Marco Fiorini e Marco Morbidelli, i violisti Luca Sanzò e Marta Mastrullo, e i violoncellisti Michele Chiapperino e Marco Osbat. La presenza di figure come Fiorini e Sanzò garantisce una profondità interpretativa basata su decenni di attività concertistica internazionale, mentre l’apporto dei giovani allievi infonde freschezza e nuova linfa vitale alle partiture. Il sestetto d’archi, richiedendo una coesione tecnica e un’intesa quasi simbiotica tra i componenti, diventa il banco di prova ideale per dimostrare come la tradizione accademica romana sappia ancora oggi produrre eccellenze assolute.
La missione di Roma Sinfonietta
L’Associazione Roma Sinfonietta, attiva fin dal 1994, si conferma ancora una volta un pilastro fondamentale nella produzione musicale italiana. Nel corso dei decenni, l’associazione ha saputo spaziare tra i generi più disparati, dalla musica sacra al jazz, dalla lirica alle colonne sonore per il cinema, collaborando con i più grandi nomi del panorama mondiale. Tuttavia, il cuore della sua attività rimane legato alla diffusione della cultura musicale presso un pubblico vasto e diversificato, con un occhio di riguardo per le nuove generazioni e per chi solitamente non frequenta le sale da concerto.
L’obiettivo è trasformare l’evento musicale in una “dimensione preziosa del concerto dal vivo”, dove la musica non sia solo intrattenimento, ma una parte essenziale del patrimonio culturale individuale. Invitando artisti di fama e giovani promesse, Roma Sinfonietta ha costruito nel tempo un catalogo di stagioni concertistiche di altissimo profilo, ospitando solisti del calibro di Salvatore Accardo e direttori leggendari. Portare questo bagaglio di esperienza all’interno del Teatro di Villa Lazzaroni significa offrire ai cittadini un’esperienza di prossimità che non rinuncia mai alla qualità artistica, mantenendo vivo il legame tra il territorio e le grandi istituzioni musicali.
Atmosfere romantiche tra Germania e Russia
Il programma della serata promette un’immersione totale nelle atmosfere del tardo Ottocento. Da un lato il rigore e la profondità di Brahms, capace di infondere nel sestetto una nobiltà quasi sinfonica; dall’altro il lirismo struggente e la passionalità di Tchaikovsky, che negli archi trovava la voce ideale per esprimere le proprie inquietudini e i propri sogni. Queste due anime del Romanticismo europeo, pur così diverse per origine e sensibilità, trovano un punto d’incontro nella forma cameristica, dove la purezza del suono degli archi esalta ogni singola sfumatura armonica.
Ascoltare queste opere nel contesto intimo del teatro permette di cogliere ogni vibrazione, ogni dialogo interno tra i sei strumenti, rendendo il pubblico partecipe di un atto creativo che si rinnova in tempo reale. La valorizzazione dei nuovi talenti operata in questa occasione da Roma Sinfonietta prosegue una tradizione che ha visto iniziare carriere brillanti proprio sui loro palchi. Il concerto di martedì 17 febbraio non è dunque solo una celebrazione del passato, ma un investimento sul futuro della musica a Roma, un invito a lasciarsi trasportare dalla bellezza eterna di capolavori che continuano a parlarci a distanza di secoli.
Info utili
- Luogo: Teatro di Villa Lazzaroni, Via Appia Nuova 522 / Via Tommaso Fortifiocca 71, Roma.
- Data: Martedì 17 febbraio 2026.
- Orario: Inizio concerto ore 18:30.
- Servizi: Parcheggio gratuito disponibile presso l’ingresso di Via Tommaso Fortifiocca 71.
- Contatti: Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 392 4406597.
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