- Cosa: Un ricco calendario di spettacoli astronomici, narrazioni scientifiche e viaggi virtuali nel cosmo.
- Dove e Quando: Presso il Planetario di Roma (Museo della Civiltà Romana), dal 6 al 15 febbraio 2026.
- Perché: Dalle serate dedicate agli innamorati alle lezioni del Dottor Stellarium, un’offerta che unisce rigore scientifico e suggestione artistica per tutte le età.
Il Planetario di Roma si conferma come una delle finestre più affascinanti sull’universo, proponendo per la decade centrale di febbraio 2026 una programmazione capace di spaziare tra l’approfondimento astrofisico e la meraviglia puramente visiva. All’interno della grande cupola digitale di Piazza Giovanni Agnelli, il pubblico è invitato a dischiudere i propri sensi verso storie che provengono dai confini del tempo e dello spazio. Non si tratta solo di proiezioni, ma di vere e proprie esperienze immersive guidate dagli astronomi, capaci di ridefinire il nostro posto nel cosmo e di raccontare l’eterno rapporto che lega la Città Eterna alle luci del firmamento.
Un viaggio tra scienza, storia e mito
Il cuore pulsante della programmazione è rappresentato da Ritorno alle stelle, uno spettacolo che funge da manifesto per l’esperienza del Planetario moderno. In questo contesto, la cupola digitale diventa un teatro dove la narrazione dal vivo degli astronomi accompagna i visitatori in un viaggio di vasto respiro. Lo sguardo può spaziare liberamente, attraversando gli scenari mitici delle costellazioni per poi virare bruscamente verso la modernità delle sonde spaziali. È un percorso che unisce le osservazioni degli antichi Romani alle scoperte più recenti della ricerca astrofisica, permettendo di ammirare la Terra da prospettive inedite e di sorvolare galassie e nebulose grazie alle più aggiornate tecnologie di visualizzazione.
Parallelamente, il programma rende omaggio a una delle imprese umane più audaci con Interstellari, il viaggio delle sonde Voyager. Lanciate nel 1977, queste sonde rappresentano oggi gli oggetti artificiali più lontani dalla Terra. Lo spettacolo ripercorre il loro cammino attraverso il Sistema Solare, mostrando come abbiano radicalmente cambiato la nostra conoscenza dei pianeti giganti e dei confini del nostro sistema. Oggi, mentre le Voyager solcano lo spazio interstellare, il pubblico del Planetario può rivivere quel senso di scoperta che ha caratterizzato decenni di esplorazione spaziale, riflettendo sul destino di questi messaggeri d’umanità tra le stelle.
Emozioni d’inverno: aurore, stelle cadenti e innamorati
Con l’avvicinarsi della metà di febbraio, il Planetario dedica uno spazio speciale ai sentimenti e ai fenomeni atmosferici più rari. Il cielo degli innamorati è un appuntamento pensato per esplorare il firmamento attraverso i racconti di quattro culture diverse. Si tratta di un viaggio che unisce l’astronomia alle passioni dei popoli, svelando come il desiderio e l’amore siano stati proiettati sulle stelle fin dall’antichità. Non meno suggestivo è l’appuntamento con La Magia dell’Aurora Boreale, dove la scienza spiega l’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre, trasformando un dato fisico in uno spettacolo visivo di rara bellezza che ci ricorda il legame profondo tra la nostra stella e la Terra.
Per chi ama volgere lo sguardo verso l’alto con un desiderio nel cuore, Quando cadono le stelle offre una guida esperta per comprendere la reale natura delle meteore. Oltre la celebre notte di San Lorenzo, il pubblico viene condotto lungo le orbite di comete e asteroidi, alla ricerca di quei “pozzi dei desideri” celesti che punteggiano il sistema solare. L’esperienza si conclude con il “tuffo” virtuale verso la Terra, simulando il fulgido e rapido epilogo del viaggio di una stella cadente. Questo approccio, che mescola la precisione della fisica del clima con la narrazione poetica, trova il suo apice in Ecologia Cosmica, dove esperti come Antonello Pasini ed Elisa Palazzi invitano a riflettere sulla fragilità del nostro “puntino blu” osservandolo dalla prospettiva degli astronauti.
Arte e intrattenimento per le nuove generazioni
Un posto di rilievo è occupato da Space Opera, un’esperienza unica nel suo genere che fonde musica classica e cinema digitale. Basato sulla suite The Planets di Gustav Holst e narrato dalla voce di Ottavia Piccolo, lo spettacolo trasforma la sala in un’astronave aliena. Si tratta del primo prodotto italiano realizzato interamente in questo formato, capace di vincere premi internazionali per la sua capacità di rendere la divulgazione scientifica un’opera d’arte immersiva a 360 gradi. La partecipazione attiva del pubblico è richiesta per navigare tra “tappe cosmiche” e corridoi interplanetari, rendendo la lezione di astronomia un evento indimenticabile e assolutamente originale.
Infine, il Planetario non dimentica i piccoli esploratori. Con Girotondo tra i Pianeti, i bambini diventano protagonisti di una missione spaziale interattiva, scegliendo la rotta verso i loro pianeti preferiti. Ad affiancarli in altre avventure c’è il celebre Dottor Stellarium, interpretato da Gabriele Catanzaro, che con i suoi spettacoli Vita da stella e Accade tra le stelle trasforma concetti complessi come buchi neri, nane bianche e supernovae in racconti accessibili e divertenti. Attraverso il gioco e la simulazione, anche i più giovani imparano a riconoscere i corpi celesti visibili dalle nostre città, superando con l’immaginazione e la conoscenza l’ostacolo dell’inquinamento luminoso.
Info utili
- Indirizzo: Museo della Civiltà Romana – Piazza Giovanni Agnelli, 10 – Roma
- Sito ufficiale: www.planetarioroma.it
- Orari spettacoli: Consultare il calendario giornaliero (fasce orarie principali 10:00, 11:00, 12:00, 16:00, 17:00, 18:00).
- Prezzi Biglietti: * Intero singolo spettacolo: € 8,50.
- Ridotto: € 6,50 (under 26, insegnanti, giornalisti, forze dell’ordine, possessori MIC Card).
- Gratuito: bambini 0-5 anni, persone con disabilità e accompagnatori.
- Tariffe Famiglia: € 22,00 (2 adulti + figli < 18 anni) o € 11,00 (1 adulto + figli < 18 anni).
- Prevendita: € 1,00. Acquisto online obbligatorio nei weekend.

