- Cosa: Lo spettacolo teatrale Respiro Piano, scritto da Nicola Maiello e Piera Russo.
- Dove e Quando: Altrove Teatro Studio, Roma, domenica 8 febbraio alle ore 17:00.
- Perché: Un’intensa opera di emancipazione femminile che esplora i segreti di famiglia nell’Italia del secondo dopoguerra.
Il teatro contemporaneo si fa spesso portavoce di storie sommerse, frammenti di vita che il tempo e le convenzioni sociali hanno cercato di cancellare. Domenica 8 febbraio, l’Altrove Teatro Studio di Roma ospita un appuntamento di grande spessore emotivo: Respiro Piano. L’opera, nata dalla penna di Nicola Maiello e Piera Russo, vede quest’ultima impegnata nella doppia veste di interprete e regista, portando in scena una narrazione che affonda le radici nella memoria collettiva dell’Italia meridionale.
Ambientato nella Campania di fine anni ’50, il racconto si snoda attraverso il percorso di Matilde, una donna chiamata a confrontarsi con il proprio passato mentre svuota la casa d’origine. Quello che inizia come un semplice atto domestico si trasforma rapidamente in un’indagine esistenziale, dove ogni oggetto ritrovato diventa il catalizzatore di un ricordo sopito, un ponte verso un’infanzia segnata da ombre e silenzi mai del tutto decifrati.
Un armadio carico di verità taciute
Al centro della scena e della narrazione svetta un vecchio armadio, elemento simbolico e materico che custodisce la chiave di una verità rimasta per decenni nell’oscurità. Matilde scopre di essere stata, a sua insaputa, l’incarnazione del “diverso” all’interno di un sistema familiare che esigeva una conformità assoluta. La sua stessa esistenza è il frutto di un rapporto extraconiugale, un segreto mantenuto per preservare l’onore della famiglia in un contesto sociale rigido e giudicante.
L’armadio non è solo un mobile, ma rappresenta il luogo del trauma e della segregazione, il contenitore fisico dei “non detti” che hanno plasmato la crescita della protagonista. Matilde, da bambina ignara, ha subito le conseguenze di questa colpa non sua attraverso forme di violenza che ne hanno minato l’integrità. Nel presente, la scelta di aprire quell’armadio diventa un atto di estremo coraggio: affrontare la paura per riuscire finalmente a guardarsi allo specchio senza filtri, ricomponendo i pezzi di un’identità frammentata.
La memoria del corpo e della voce
Respiro Piano si distingue per una ricerca stilistica che fonde la narrazione tradizionale con l’utilizzo creativo del corpo e della voce. Sotto la regia di Piera Russo, la scena si popola di presenze invisibili ma tangibili. Attraverso la versatilità dell’attrice, prendono vita i vari personaggi che hanno popolato la storia familiare di Matilde, evocando luoghi fisici e spazi mentali che trasportano lo spettatore direttamente nel cuore della Campania del Novecento.
La componente sonora e visiva gioca un ruolo fondamentale in questo viaggio catartico. Le musiche originali di Frankie Broccoli e Francesco Granatello sottolineano i passaggi emotivi della protagonista, mentre la scenografia curata da Rossella Pugliese e realizzata dal Laboratorio scenografico Alovisi crea l’ambiente ideale per questa discesa nei ricordi. Il disegno luci di Marco Ghidelli contribuisce a delimitare il confine sottile tra il tempo presente e la dimensione onirica della memoria, rendendo la performance un’esperienza immersiva.
Emancipazione e rivoluzione interiore
Il percorso di Matilde non è solo una cronaca familiare, ma assurge a simbolo di una rivoluzione più ampia: quella dell’autenticità. In un’Italia meridionale ancora legata a schemi patriarcali e codici d’onore soffocanti, la protagonista sceglie di farsi carico di una diversità di pensiero. La sua emancipazione passa attraverso il superamento del dolore e la rivendicazione della propria natura, anche se nata da uno scandalo.
Lo spettacolo, prodotto da Emotiva con il sostegno di Teatro Segreto, si configura come un omaggio alla resilienza femminile. Matilde incarna la possibilità di uscire integri dal labirinto dei traumi infantili, trasformando la sofferenza in consapevolezza. È un invito a respirare, piano ma profondamente, riappropriandosi del proprio spazio nel mondo dopo una vita passata in apnea tra le mura di una casa piena di fantasmi.
Info utili
- Luogo: Altrove Teatro Studio – Via Giorgio Scalia, 53 Roma
- Data e Orario: Domenica 8 febbraio, ore 17:00
- Biglietti: Intero 15€, Ridotto 10€
- Contatti: Telefono 3518700413
(Credit Ph Simona Albani)
