- Cosa: Lo spettacolo teatrale per adulti A Naked Love di Gabriele De Pasquale.
- Dove e Quando: Al Teatro di Documenti (Roma), venerdì 30 gennaio alle ore 20.45.
- Perché: Un’indagine profonda e coraggiosa sul rapporto tra amore, corpo e disabilità, arricchita da un dibattito post-spettacolo.
Il panorama teatrale romano si arricchisce di una proposta audace e necessaria che mette al centro la vulnerabilità dell’essere umano. Venerdì 30 gennaio, il suggestivo scenario del Teatro di Documenti ospiterà A Naked Love, un’opera scritta e diretta da Gabriele De Pasquale. Lo spettacolo non si configura come una semplice rappresentazione, ma come un vero e proprio percorso sensoriale e intellettuale che mira a scardinare i tabù legati alla fisicità e al sentimento. Attraverso una narrazione frammentata ma coerente, l’autore esplora le mille sfaccettature dell’amore, spogliandolo – letteralmente e figurativamente – di ogni sovrastruttura sociale per mostrarne la nuda essenza.
La scelta del luogo non è casuale: il Teatro di Documenti, con la sua architettura unica e la sua storia di ricerca artistica, offre la cornice ideale per un lavoro che fa della vicinanza tra attore e spettatore il suo punto di forza. In un’epoca in cui la sessualità è spesso mediata dagli schermi o banalizzata dal consumo rapido, A Naked Love invita a una riflessione lenta e partecipata. L’opera è esplicitamente dedicata a un pubblico adulto, non per finalità provocatorie fini a sé stesse, ma per la complessità dei temi trattati e la maturità richiesta nell’approcciarsi a una messa in scena che include la nudità come linguaggio comunicativo primario.
Un mosaico di sentimenti tra corpo e parola
La struttura dello spettacolo si articola in dieci racconti distinti, che compongono un mosaico eterogeneo sulle relazioni umane. Il filo conduttore è il rapporto tra l’uomo e la donna, ma la prospettiva si allarga rapidamente per abbracciare l’amore in ogni sua forma: da quello materno a quello verso sé stessi, passando per il dolore delle partenze e la rassegnazione dei non ritorni. Gabriele De Pasquale costruisce un’architettura narrativa dove la quotidianità e la routine non sono viste come limiti, ma come spazi in cui l’amore si manifesta nella cura costante dell’altro. È una celebrazione della fragilità come punto di forza, un invito ad accettare la propria vulnerabilità per connettersi davvero con il prossimo.
Un elemento cardine della rappresentazione è l’integrazione tra la parola e il corpo. Quattro attori e un pianista si muovono in uno spazio dove i monologhi e i dialoghi si fondono con la musica dal vivo, creando un’atmosfera sospesa. La nudità in scena viene utilizzata come uno strumento di verità: privi di abiti, i personaggi perdono le difese e le etichette sociali, costringendo il pubblico a guardare oltre la superficie. Questo approccio permette di esplorare il trinomio Amore, Sesso e Corpo senza filtri, alternando momenti di profonda introspezione a passaggi in cui l’ironia e il sorriso permettono di affrontare anche le tematiche più spinose con una necessaria leggerezza.
Riflessioni contemporanee: femminismo, omosessualità e inclusione
L’opera non si limita all’indagine sentimentale, ma entra con decisione nel dibattito sociale contemporaneo. Alcuni capitoli sono specificamente dedicati alle difficoltà femminili e alle istanze femministe dei giorni nostri, analizzando le pressioni e le sfide che le donne affrontano nel gestire la propria identità e sessualità. Allo stesso modo, un lungo e significativo capitolo è riservato all’amore omosessuale, trattato con la stessa dignità e profondità degli altri legami, contribuendo a una narrazione inclusiva che riflette la pluralità delle esperienze umane nel ventunesimo secolo.
Il valore aggiunto di questa serata è rappresentato dall’incontro previsto al termine della rappresentazione. Il pubblico avrà l’opportunità di dialogare non solo con il cast e gli autori, ma anche con Carmelo Comisi, figura di spicco dell’attivismo per i diritti civili. Fondatore del Disability Pride Italia e ideatore del progetto Disability Hard, Comisi porterà la sua esperienza di filosofo e content creator per discutere del legame tra disabilità e sessualità. Questo dibattito promette di espandere i confini della visione teatrale, portando l’attenzione su come il diritto all’amore e alla sessualità debba essere universale e privo di barriere fisiche o mentali.
Info utili
- Quando: Venerdì 30 gennaio, ore 20.45
- Dove: Teatro di Documenti, via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma
- Biglietti: Intero 15€; Persone con disabilità e accompagnatori 10€; Tessera associativa 3€
- Contatti: Telefono 06/45548578; Cellulare 328/8475891
- Nota bene: Lo spettacolo è rigorosamente vietato ai minori di 18 anni.
(Crediti Stefano Scheda)
