- Cosa: La commedia gialla umoristica Sherlock Holmes, Lady Margaret e il Sigillo Reale.
- Dove e Quando: Al Teatro degli Audaci di Roma, da giovedì 19 a domenica 22 febbraio 2026.
- Perché: Una rivisitazione esilarante e inedita del mito di Conan Doyle con un cast di grandi interpreti della comicità italiana.
Il celebre investigatore di Baker Street si prepara a sbarcare nella Capitale, ma dimenticate l’immagine austera e infallibile a cui la letteratura ci ha abituati. Dal 19 al 22 febbraio 2026, il Teatro degli Audaci ospiterà Sherlock Holmes, Lady Margaret e il Sigillo Reale, una pièce scritta a quattro mani da Valerio Di Piramo e Cristian Messina. Dopo aver raccolto successi e applausi nei principali teatri italiani, come il Gioiello di Torino e il Dehon di Bologna, questa produzione approda a Roma promettendo un mix esplosivo di mistero, parodia e risate travolgenti.
La forza dell’opera risiede nella capacità di decostruire un’icona mondiale come Sherlock Holmes, inserendola in un contesto paradossale e divertente. Non si tratta solo di una parodia, ma di un vero e proprio omaggio al genere “giallo” che utilizza i tempi comici della commedia all’italiana per mantenere il pubblico col fiato sospeso tra una risata e l’altra. L’ambientazione storica e la cura dei dettagli scenici fanno da cornice a una vicenda che ribalta costantemente le aspettative dello spettatore.
Un’indagine tra storia e finzione comica
La trama prende il via in un momento storico cruciale: il 22 gennaio 1901 a Londra, giorno della scomparsa della Regina Vittoria. Dopo oltre sessant’anni di regno, la Sovrana affida in punto di morte il prezioso Sigillo Reale a una sua cara amica di lunga data, la famosissima attrice Lady Margaret. Il compito di quest’ultima è delicatissimo: custodire l’oggetto fino all’ascesa al trono del legittimo pretendente, Edoardo VII. Tuttavia, la responsabilità si rivela ben presto superiore alle forze della donna, che nel frattempo risiede presso Old Artist, una suggestiva casa di riposo dedicata alle vecchie glorie dello spettacolo.
È in questo scenario, popolato da personaggi bizzarri e nostalgici, che entrano in scena Sherlock Holmes e il fedele Dottor Watson. Chiamati dalla direttrice dell’istituto, Miss Elisabeth Barret, i due investigatori dovrebbero garantire la sicurezza del Sigillo. Ma c’è un problema: il grande Holmes sembra aver perso gran parte del suo leggendario smalto. L’investigatore si ritrova così coinvolto in situazioni imbarazzanti e paradossali, mentre l’ombra di un misterioso ladro e l’arrivo di un’enigmatica giornalista di nome Velina complicano ulteriormente il quadro, portando inevitabilmente al furto del prezioso cimelio.
Un cast d’eccezione per una regia dinamica
La messa in scena vanta la presenza di Margherita Fumero, icona della comicità teatrale e televisiva, nel ruolo della carismatica Lady Margaret. Accanto a lei, i tempi comici sono scanditi dalle performance di Mario Bois e Mauro Villata, volti noti al grande pubblico per la loro capacità di calcare il palco con energia e versatilità. La regia di Cristian Messina riesce a coordinare un ensemble numeroso, mantenendo il ritmo serrato necessario per una commedia degli equivoci che non concede pause. Le musiche originali di Angelo Chionna sottolineano i passaggi più avvincenti, creando l’atmosfera sospesa tipica del genere poliziesco.
Il cast è arricchito dalla presenza dello stesso Cristian Messina, Anna Cuculo e Maria Occhiogrosso, supportati da un nutrito gruppo di attori tra cui Gina Perrucci, Giorgio Serra, Sergio Catania e molti altri giovani talenti. Questa coralità è fondamentale per popolare la residenza Old Artist, trasformandola in un microcosmo dove ogni ospite nasconde un segreto o una mania, contribuendo a quel clima di incertezza e sorpresa che è la vera anima dello spettacolo. Il finale, descritto come sbalorditivo, promette di ricomporre il puzzle in modo del tutto inaspettato.
Il fascino del teatro dell’imprevisto
Sherlock Holmes, Lady Margaret e il Sigillo Reale rappresenta una sfida al teatro convenzionale. Come sottolineano gli autori, la vera forza della rappresentazione sta nell’imprevisto e nella capacità di soddisfare la mente con una scena, per poi farla ripiombare nel dubbio in quella successiva. È una rivisitazione in chiave fortemente umoristica del personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, dove l’intuizione viene spesso sommersa dalle risate. Ciò che sembra non è, e ciò che è spesso non sembra: una regola aurea del giallo che qui viene piegata alle esigenze della comicità più pura.
Il pubblico romano avrà l’occasione di assistere a una storia avvincente e non scontata, capace di intrattenere diverse generazioni. La commedia si configura come un viaggio ludico nel passato, dove il rigore dell’epoca vittoriana si scontra con la goffaggine di un detective in crisi di identità. Tra lettere misteriose consegnate dalla Regina e colpi di scena continui, la risoluzione del caso passerà attraverso situazioni ai limiti del paradossale, confermando che, a volte, per risolvere un mistero non serve solo la logica, ma anche un pizzico di sana follia teatrale.
Info utili
- Dove: Teatro degli Audaci, Via Giuseppe De Santis, 29, Roma (zona Porta di Roma).
- Quando: Dal 19 al 22 febbraio 2026.
- Orari: Da giovedì a sabato ore 21:00; domenica ore 17:30.
- Prezzi Biglietti:
- Giovedì e Venerdì: Intero € 22,00.
- Sabato e Domenica: Intero € 24,00.
- Ridotto: € 18,00 (under 14, over 65, convenzioni e CRAL).
- Nota: I prezzi includono € 2 di diritti di prevendita.
- Servizi: Parcheggio riservato gratuito disponibile per gli spettatori.
- Contatti: Telefono 0694376057.
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