Cosa: Un viaggio teatrale interattivo e introspettivo tra parole e silenzi.
Dove e Quando: Roma, Teatro Ghione, 17 febbraio 2026.
Perché: Un invito provocatorio e gentile a liberarsi dagli schemi e vivere pienamente.
Il teatro come luogo di verità, la scena come spazio in cui le maschere – paradossalmente – cadono invece di essere indossate. Arriva nella Capitale una figura che ha fatto della bellezza la sua bandiera, ma che oggi sceglie di esplorare una bellezza diversa, quella dell’animo umano e delle sue imperfezioni. Diego Dalla Palma, icona di stile e comunicatore viscerale, approda a Roma con il suo spettacolo Perché no?. Non si tratta di una semplice rappresentazione, ma di un esperimento scenico che promette di trasformare la platea del Teatro Ghione, il prossimo 17 febbraio 2026, in un grande salotto di confessione collettiva.
Dalla Palma, noto a livello internazionale come “studioso di bellezza” e creativo dai molti talenti, porta sul palco un carisma che va ben oltre l’estetica. In questo nuovo progetto, prodotto da Show Bees e Retropalco in collaborazione con STM, l’esperto d’immagine si spoglia del ruolo patinato per indossare i panni di una guida emotiva, compagno di un viaggio che attraversa le tappe di una vita vissuta intensamente.
Oltre il monologo: un dialogo a cuore aperto
Dimenticate la classica “quarta parete” che separa l’attore dallo spettatore. Perché no? nasce con l’intento preciso di abbattere ogni barriera. Lo spettacolo non segue i canoni del monologo tradizionale; è concepito piuttosto come un confronto continuo e vivo, intessuto di parole, emozioni e, soprattutto, di silenzi condivisi. La regia di Marco Iacomelli e Costanza Filaroni ha disegnato uno spazio scenico nudo ed essenziale, dove gli oggetti presenti non sono meri decori, ma simboli e cicatrici di un’esistenza.
In questo contesto, il pubblico smette di essere passivo. Diego Dalla Palma si muove tra la gente, cercando l’interazione e provocando reazioni immediate. È uno spazio condiviso dove si è chiamati a ridere, commuoversi e riflettere, diventando parte attiva dell’esperienza teatrale. Come sottolinea Paolo Gioia, che firma la drammaturgia insieme al protagonista, provare a chiudere una personalità come quella di Diego in un copione fisso sarebbe “come chiedere al vento di stare fermo”. Ogni sera, quindi, è un evento unico, diverso dal precedente, perché diversa è l’energia che la platea restituisce al palco.
La filosofia del “Perché no?”: miele contro aceto
Il cuore pulsante dello spettacolo risiede nel titolo stesso, che risuona come una provocazione gentile ma estremamente potente. “Perché no?” è la domanda che apre le porte alle possibilità, che scardina i veti e le paure che spesso ci paralizzano. Dalla Palma utilizza metafore semplici ma folgoranti per spiegare questa filosofia: dal desiderio di trasformare una tovaglia in un cappotto alla voglia di correre sotto la pioggia d’agosto. Sono gesti di libertà che spesso ci neghiamo per convenzione o timore del giudizio altrui.
Lo spettacolo attinge a piene mani dal libro omonimo, uscito per Baldini+Castoldi, ampliandone i temi in forma scenica. La narrazione si sviluppa per capitoli, toccando argomenti universali come il coraggio delle proprie scelte e la libertà di essere se stessi. Citando un proverbio turco, Dalla Palma ricorda che “si catturano più formiche con una goccia di miele che con un barile di aceto”: in questa visione, il “Perché no?” rappresenta il miele, la dolcezza del possibile, mentre il veto e la negazione sono l’aceto che inaridisce l’esistenza. È una lezione d’amore a cuore aperto, dove anche le sconfitte vengono rilette come trionfi necessari.
L’uomo dietro l’icona
Vedere Diego Dalla Palma a teatro significa incontrare l’uomo oltre il personaggio televisivo e l’imprenditore di successo. La sua biografia è un romanzo di resilienza: dalla povertà alla rinascita, dal dolore ai riflettori, un percorso già esplorato nel podcast di successo “VIVO – Confessioni nella tempesta”. Sul palco del Ghione, questa umanità profonda emerge con forza, trasformando l’esperienza personale in un racconto universale in cui ciascuno può riconoscersi.
La collaborazione con autori come Paolo Gioia, già creativo per programmi cult e podcast emotivamente intensi, e la direzione di un regista esperto di teatro musicale come Marco Iacomelli, garantiscono una struttura solida a questo flusso di coscienza. Tuttavia, la vera magia risiede nell’imprevedibilità di Dalla Palma, che vive la scena come una “formula magica”, una liberazione e una sfida continua. In un’epoca di perfezione ostentata, questo spettacolo ci ricorda il valore di essere fragili, vivi e liberi, affrontando anche temi scabrosi e crudi con una sincerità viscerale che colpisce dritto allo stomaco.
Info utili
- Spettacolo: Perché no? di e con Diego Dalla Palma.
- Luogo: Teatro Ghione, Roma.
- Data: 17 febbraio 2026.
- Produzione: Show Bees e Retropalco.
- Regia: Marco Iacomelli e Costanza Filaroni.
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