- Cosa: Quarta edizione dell’evento-spettacolo charity “Nel nome del Padel”.
- Dove e Quando: Teatro delle Muse (Via Forlì 43, Roma), dal 13 al 15 febbraio 2026.
- Perché: Una serata che unisce sport e palcoscenico per sostenere la Comunità di Sant’Egidio e l’Associazione Le Ali dei Pesci.
Roma si prepara ad accogliere un appuntamento che promette di far riflettere il pubblico attraverso l’insolito ma efficace connubio tra la disciplina sportiva più in voga del momento e l’arte drammatica. Dal 13 al 15 febbraio 2026, il Teatro delle Muse ospiterà la quarta edizione di Nel nome del Padel, un evento-spettacolo charity nato dalla visione di Angelo Terenzio, che ne cura direzione artistica e produzione, per la regia di Danilo De Santis. Non si tratta solo di una rappresentazione teatrale, ma di un vero e proprio motore di solidarietà che, negli anni, ha saputo trasformare l’intrattenimento in aiuti concreti per realtà sanitarie e sociali del territorio romano.
L’iniziativa vanta una storia consolidata di impegno civile. Nelle passate edizioni, il progetto ha sostenuto organizzazioni di rilievo come l’Ail, la LILT e Mondo Bambino, arrivando a finanziare l’acquisto di un bilirubinometro per il reparto pediatrico dell’Ospedale Sandro Pertini. Quest’anno, l’obiettivo è altrettanto ambizioso: il ricavato delle tre serate sarà infatti devoluto alla Comunità di Sant’Egidio e all’Associazione Le Ali dei Pesci, confermando il legame indissolubile tra la cultura e il benessere della collettività.
Lo sport come metafora delle relazioni umane
Al centro della narrazione di Nel nome del Padel non c’è solo la tecnica del gioco, ma un profondo viaggio emotivo che utilizza la dimensione sportiva come lente d’ingrandimento sulla società. La trama si focalizza sulla figura di una giovane promessa del tennis e sul rapporto complesso con i suoi genitori. Attraverso questo nucleo familiare, lo spettacolo esplora le dinamiche delle aspettative, spesso soffocanti, che gli adulti ripongono nei figli, trasformando quello che dovrebbe essere un piacere agonistico in una gabbia di doveri e proiezioni personali.
Il palcoscenico diventa così lo spazio dove si consumano i piccoli e grandi drammi della quotidianità, fatti di fraintendimenti e schemi mentali che limitano l’espressione autentica del sé. Con una scrittura delicata ma incisiva, l’opera ricorda allo spettatore che la vera libertà risiede nel rispetto dell’unicità di ogni individuo. Liberarsi dai condizionamenti esterni e dalle “maschere” sociali è l’unico modo per costruire relazioni vere, trasformando i conflitti interiori in un cammino di apertura verso l’altro.
Un cast d’eccezione per un’esperienza immersiva
L’efficacia del messaggio è affidata a un gruppo di interpreti affiatato che vede salire sul palco lo stesso Angelo Terenzio affiancato da Claudia Nissi, Luca Intoppa, Eleonora Summa, Chiara Bruno e Guido Padrono, noto anche come Padronicus. La struttura dello spettacolo si avvale inoltre della partecipazione delle narratrici Lucilla Muciaccia e Roberta Corradini, che guidano il pubblico attraverso le pieghe della storia, mentre le voci fuori campo portano la firma di due grandi professioniste della scena italiana: Lucia Ocone e Francesca Milani.
Questo mix di talenti garantisce un ritmo serrato e una profondità interpretativa capace di alternare momenti di ironia a riflessioni più intime. Lo spettacolo è pensato per essere un’esperienza che unisce corpo, mente ed emozione, dimostrando come lo sport possa essere un linguaggio universale per raccontare la bellezza e la complessità dei legami umani. Il coinvolgimento di tecnici del calibro di Mario Del Giacco per luci e fonica e la documentazione fotografica curata da Pietro Nissi completano una produzione di alto livello professionale messa interamente al servizio della solidarietà.
Il cuore della solidarietà: Sant’Egidio e Le Ali dei Pesci
Sostenere questo evento significa contribuire direttamente all’attività di due realtà fondamentali per il tessuto sociale. La Comunità di Sant’Egidio, nata nel 1968 e oggi presente in oltre 70 paesi, continua la sua missione di pace e supporto ai poveri partendo dalle periferie del mondo. Dall’altro lato, l’Associazione Le Ali dei Pesci ONLUS rappresenta un’eccellenza nel campo della ricerca scientifica. Nata in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, l’associazione si occupa di sostenere lo studio delle patologie neuropsichiatriche dello sviluppo, con un focus particolare sullo spettro autistico.
Partecipare a una delle serate al Teatro delle Muse significa quindi supportare medici, operatori e genitori impegnati quotidianamente nel favorire l’inclusione e l’integrazione dei ragazzi colpiti da disabilità. È un invito a guardare oltre il sipario, trasformando una serata di spettacolo in un gesto concreto di vicinanza verso chi lavora per una società più accogliente e giusta.
Info utili
- Sede: Teatro delle Muse, Via Forlì 43, Roma.
- Date e Orari:
- Venerdì 13 febbraio ore 21:00.
- Sabato 14 febbraio ore 17:00 e ore 21:00.
- Domenica 15 febbraio ore 18:00.
- Biglietti: Prezzi dai 16 ai 23 Euro. Ingresso omaggio per bambini fino a 8 anni.
- Prenotazioni: Disponibili tramite form online o al numero di telefono dedicato.
(Credit ph Pietro Nissi)

