- Cosa: Mostra personale di pittura astratta The Shape of Tomorrow.
- Dove e Quando: Medina Art Gallery, Via Angelo Poliziano 4-6, Roma. Dal 16 al 22 gennaio 2026.
- Perché: Un’esplorazione profonda tra materia e colore che trasforma la tela in un paesaggio interiore dedicato al cambiamento.
La scena artistica romana si prepara ad accogliere una nuova e vibrante voce del panorama contemporaneo. Dal 16 al 22 gennaio 2026, gli spazi della Medina Art Gallery ospiteranno la mostra personale di Małgorzata Rita Kowalska, intitolata The Shape of Tomorrow. L’esposizione, curata con il supporto critico di Mariacarmela Mazzeo, si propone come un’indagine visiva e tattile sulle dinamiche della trasformazione, ponendo l’accento sulla capacità dell’arte di farsi interprete dei passaggi emotivi più profondi dell’animo umano. L’evento di apertura, previsto per venerdì 16 gennaio alle ore 18:00, segnerà l’inizio di un viaggio attraverso forme e cromatismi che sfidano la percezione tradizionale.
Il lavoro della Kowalska non è una semplice esecuzione estetica, ma un dialogo serrato tra la tradizione e l’innovazione. Radicata profondamente nell’espressionismo e nel divisionismo, la sua pittura astratta si evolve in una ricerca incessante sulla luce. Ogni tela diventa un palcoscenico dove i pigmenti non sono solo colori, ma veri e propri attori di un dramma interiore in continuo mutamento. La mostra si inserisce perfettamente nel dibattito artistico attuale, dove la materia smette di essere inerte per diventare veicolo di energia e riflessione spirituale, invitando il pubblico a fermarsi e osservare ciò che sta per nascere.
La materia come sostanza dell’anima
Al centro della poetica di Małgorzata Rita Kowalska si trova un uso sapiente delle tecniche miste. L’artista non si limita a stendere il colore, ma lo modella, creando superfici cariche di energia materica. I pigmenti saturi vengono applicati con una gestualità che restituisce tridimensionalità all’opera, rendendo ogni quadro un oggetto tattile oltre che visivo. Questa densità cromatica non è casuale: essa serve a dare corpo alla “sostanza emotiva” che l’artista intende trasmettere. Le vibrazioni che scaturiscono dalle tele sono il risultato di una stratificazione accurata, dove ogni livello rappresenta una sfumatura del sentire, una traccia del passaggio tra il passato e il futuro.
In questa nuova serie di lavori, il concetto di “territorio emotivo” emerge con prepotenza. Le composizioni sono abitate da forme fluide che sembrano scivolare l’una nell’altra, creando un senso di movimento perpetuo. L’osservatore viene spinto a superare il limite della superficie per immergersi in una dimensione dove il tempo appare sospeso. La capacità della Kowalska di cristallizzare il momento della transizione permette di percepire la fragilità e, allo stesso tempo, la forza del cambiamento. È una pittura che non vuole rappresentare la realtà oggettiva, ma piuttosto l’emozione che scaturisce dall’ignoto e dalla possibilità di rinnovamento.
Un viaggio sinestetico tra contrasti e armonie
L’esperienza offerta da The Shape of Tomorrow è quasi sinestetica. Il visitatore è guidato attraverso una narrazione fatta di contrasti visivi che risuonano nell’intimità di chi guarda. Le scelte cromatiche dell’artista spaziano da accostamenti audaci a dialoghi più soffusi: l’incontro tra rossi incandescenti e blu profondi evoca tensioni primordiali, mentre le transizioni tra gialli eterei e verdi muschiati suggeriscono una pace ritrovata o la promessa di una rinascita. Questa gestione della tavolozza dimostra una padronanza tecnica che trasforma la giustapposizione dei colori in una lingua complessa, capace di parlare di attesa e coraggio senza bisogno di parole.
La luce gioca un ruolo fondamentale come bussola per lo sguardo. Non è mai una luce statica, ma un bagliore che emerge dagli strati di materia, suggerendo una via d’uscita o un nuovo orizzonte da esplorare. Attraverso questi “paesaggi dell’anima”, la Kowalska invita a non temere le trasformazioni della vita, ma a viverle con eleganza e vigore. La mostra diventa così un terreno condiviso di esplorazione, un luogo dove l’arte e la vita si intrecciano nel segno della speranza. Ogni contrasto cromatico è una metafora delle sfide quotidiane, e ogni armonia raggiunta rappresenta la vittoria della consapevolezza sulla confusione.
Visioni del domani: oltre la percezione
Il titolo della mostra, The Shape of Tomorrow, non è solo una suggestione poetica, ma un vero e proprio manifesto d’intenti. L’artista ci spinge a guardare oltre i confini consolidati del pensiero per abbracciare l’informe, ovvero ciò che non ha ancora preso una direzione definitiva ma è ricco di potenziale. Entrare nel mondo di Małgorzata Rita Kowalska significa accettare la sfida di perdersi tra le trame dei suoi quadri per poi ritrovarsi arricchiti da una nuova prospettiva. La mostra si configura come un augurio affinché ognuno possa scoprire, tra i riflessi e le densità delle opere, il proprio personale orizzonte di luce.
In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti e incertezze, l’opera della Kowalska offre uno spazio di contemplazione e immaginazione necessario. La galleria di Via Angelo Poliziano si trasforma in un rifugio dove la bellezza diventa uno strumento di indagine esistenziale. La mostra non si conclude con la visione dei quadri, ma prosegue nella mente dello spettatore come una riflessione sulla propria capacità di evolversi. La “forma del domani” è dunque qualcosa che costruiamo attraverso la nostra sensibilità, guidati dalla forza vibrante dell’arte che, come dimostra questa esposizione, rimane uno dei mezzi più potenti per comprendere il presente e immaginare il futuro.
Info utili
- Luogo: Medina Art Gallery, Via Angelo Poliziano 4-6, Roma.
- Date: Dal 16 al 22 gennaio 2026.
- Orari: Lunedì-Venerdì 10:00-13:00 e 15:00-19:00.
- Opening: Venerdì 16 gennaio 2026, ore 18:00.
- Ingresso: Libero negli orari di apertura.
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