- Cosa: La rassegna musicale “Rossellini Spazio Jazz” che propone un cartellone denso di performance e sperimentazioni.
- Dove e Quando: Spazio Rossellini, Roma, per tutto il mese di marzo 2026.
- Perché: Un percorso narrativo sonoro che esplora le radici del jazz contemporaneo, tra memoria, improvvisazione e riletture storiche.
La stagione culturale dello Spazio Rossellini prosegue con un vigore rinnovato, consolidandosi come uno dei laboratori musicali più dinamici della Capitale. Per il mese di marzo, la programmazione di Rossellini Spazio Jazz si configura non come una semplice sequenza di eventi, ma come una vera e propria drammaturgia sonora. È un itinerario che attraversa generazioni, estetiche e geografie, restituendo al pubblico l’essenza del jazz inteso come spazio vivo di ricerca, libertà espressiva e immaginazione. Questa rassegna si conferma un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere le evoluzioni del linguaggio jazzistico, dalle radici africane fino alle più sofisticate sperimentazioni contemporanee.
Esplorazioni tra composizione e improvvisazione
L’apertura di marzo, fissata per il giorno 3, mette subito in chiaro l’ambizione artistica della rassegna. Ad inaugurare il palcoscenico sono Eugenio Colombo e Roberto Bartoli con il progetto 7 Dances. Questo dialogo musicale non è solo una performance, ma una riflessione sulla sottile linea di confine tra la scrittura rigida e l’improvvisazione pura. I musicisti invitano l’ascoltatore a immergersi in una terra di nessuno, dove il mistero e l’ignoto diventano materia sonora. A seguire, la serata continua con il Diafrik 4et, guidato da Pasquale Iannarella. Qui, il focus si sposta sulle radici profonde: un viaggio ritmico che riconnette il jazz alle sue origini africane, fondendo soul, reggae e sonorità latine in un mix che celebra la funzione sociale della musica.
Il 10 marzo, il focus si sposta sull’intimità della chitarra di Federico Casagrande. Artista capace di fondere il rigore del contrappunto classico con le suggestioni rock e le libertà del jazz contemporaneo, Casagrande porta sul palco un universo sonoro arricchito dall’uso sapiente di effetti e preparazioni strumentali. La sua è una performance che cerca la finezza timbrica, trasformando lo strumento in un’orchestra capace di parlare a ogni tipo di ascoltatore, trasformando il virtuosismo tecnico in puro pathos emotivo.
Memoria, racconti e percorsi sonori
La rassegna prosegue con una forte componente narrativa, dove la musica si intreccia indissolubilmente con la parola. Il 10 marzo, alle ore 21.00, va in scena Diario di un viaggiatore solitario, un progetto che nasce dall’incontro tra il sassofonista Marcello Allulli e l’Auditorium Parco della Musica. Accompagnato dalla voce narrante di Maria Letizia Gorga e dal contrabbasso di Jacopo Ferrazza, Allulli ripercorre trentacinque anni di vita, incontri e città, utilizzando il suono acustico del sax e l’elettronica dei loop come una vera e propria macchina del tempo. È un racconto intimo di amicizie indissolubili e memorie fugaci, dove ogni brano diventa la traccia di un percorso geografico ed emotivo.
Il 17 marzo, Marco Colonna propone il suo solo, un’esplorazione lirica che definisce come una liturgia poetica. Il clarinetto basso e i fiati diventano il mezzo per cercare verità interiori, attraversando il folklore e la sperimentazione in tempi di “oscura umanità”. Successivamente, la scena si apre ad Anda – Meraviglie e l’arte della fuga, concerto che vede protagonisti Flo ed Enrico Zanisi insieme a Joe Rehmer e Alessandro Paternesi. Questo progetto rappresenta un itinerario musicale che parla di migrazioni ed esili, collegando il canto d’autore alle tradizioni erranti del sud del mondo, in un mosaico di stili che celebra l’incontro interculturale.
L’eredità degli Area e la chiusura della rassegna
Il gran finale della rassegna, previsto per sabato 28 marzo, è riservato a una celebrazione di immenso valore storico: l’ Aria Open Project Tour 2026. Claudia Tellini, affiancata da un ensemble d’eccezione che vede Patrizio Fariselli al pianoforte e agli arrangiamenti, celebra il cinquantesimo anniversario di Arbeit Macht Frei, l’album iconico degli Area. Si tratta di un’operazione filologica e creativa di grande portata: oltre a rileggere integralmente le tracce storiche dell’album, il progetto recupera materiali inediti che il gruppo originale eseguiva dal vivo negli anni Settanta ma che non erano mai stati incisi. Grazie alla cura tecnica e all’assistenza di un team di professionisti, lo spettacolo promette di far rivivere la complessità e la suggestione di un periodo d’oro della musica sperimentale italiana, chiudendo il cerchio di una rassegna che ha saputo guardare al passato per illuminare il futuro.
Info utili
- Date: Martedì 3, 10, 17 e sabato 28 marzo 2026.
- Location: Spazio Rossellini, Via della Vasca Navale 58, Roma.
- Biglietti 3, 10, 17 marzo: Biglietto unico al botteghino 15,00 euro.
- Biglietti 28 marzo: Intero al botteghino 25,00 euro; ridotto (under 18, over 65) 20,00 euro; online 22,00 euro (inclusa prevendita).
- Prenotazioni: Si consiglia la prenotazione scrivendo all’indirizzo email dedicato.
- Extra: Parcheggio gratuito e custodito disponibile fino a esaurimento posti (ingresso da Via della Vasca Navale 70). Biglietteria e bar aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
(Credit ph Renata Comandini)
