- Cosa: Lo spettacolo di danza e musica dal vivo Flux en Spirale – Il sogno di Psiche, alla sua quinta edizione.
- Dove e Quando: Teatro Ivelise, Roma, sabato 14 marzo ore 21:00 e domenica 15 marzo ore 19:00.
- Perché: Un’esperienza immersiva che fonde improvvisazione pianistica e danza fusion per esplorare l’inconscio umano.
Il Teatro Ivelise, autentico presidio culturale nel cuore di Roma, si prepara a ospitare un appuntamento di grande suggestione intellettuale ed estetica. Il cartellone della stagione accoglie Flux en Spirale – Il sogno di Psiche, una produzione che si distacca dai canoni del concerto tradizionale o della semplice coreografia per configurarsi come un vero e proprio attraversamento artistico. Sotto la guida registica di Brenda Monticone Martini, questo progetto giunto alla sua quinta edizione dimostra una maturità espressiva rara, capace di trasformare il palco in un laboratorio di emozioni in continua evoluzione, dove la musica e il corpo si fanno interpreti delle dinamiche più profonde dell’animo umano.
L’elemento cardine di questa performance risiede nella sua natura istantanea e irripetibile. Il pianista e compositore Simone Fragasso non si limita a eseguire un repertorio prefissato, ma costruisce l’intera tessitura sonora attraverso l’improvvisazione dal vivo, reagendo in tempo reale agli stimoli scenici. Questo dialogo costante tra le note del pianoforte e il movimento della danza fusion, affidata alla sensibilità di Silvia Petri, crea una drammaturgia viva, che respira insieme agli spettatori. È un esercizio di ascolto reciproco in cui le tensioni, le visioni e le trasformazioni della ragione umana vengono tradotte in un linguaggio fisico immediato, rendendo ogni replica un evento unico e non replicabile, specchio fedele di quanto accade nel “qui ed ora” del teatro.
L’archetipo di Psiche tra sogno e realtà
Al centro di questa architettura artistica si trova il mito di Psiche, una figura che, nella narrazione contemporanea proposta dallo spettacolo, smette di essere soltanto un personaggio della mitologia classica per diventare simbolo universale dell’anima in cerca di se stessa. Il percorso tracciato sul palco riflette la complessità dell’inconscio: un susseguirsi di visioni oniriche, frammenti di realtà e paesaggi interiori che si sovrappongono e si confondono. Attraverso la perdita, la solitudine e il coraggio, Psiche incarna il bisogno umano di ricomposizione, una tematica che tocca le corde più sensibili di ogni spettatore, invitato a perdersi nel flusso creativo per potersi, infine, ritrovare.
A dare ulteriore spessore emotivo alla messa in scena contribuisce la partecipazione straordinaria di Giovanna Cerri e Marina Arseneva. Le due artiste si inseriscono nella narrazione come una sorta di doppia faccia dell’inconscio, amplificando le vibrazioni drammatiche del viaggio intrapreso dalla protagonista. La regia di Brenda Monticone Martini riesce a mantenere un equilibrio precario ma affascinante tra il rigore della ricerca artistica e la potenza evocativa delle immagini prodotte. Il risultato è uno spazio sospeso, un limbo tra sogno e materia dove le barriere tra chi agisce sulla scena e chi osserva dalla platea si assottigliano, trasformando il pubblico da semplice testimone a partecipante attivo di un’esperienza collettiva di introspezione.
Un progetto in continua evoluzione
Flux en Spirale non è un progetto statico, bensì un organismo che evolve a ogni nuova edizione. La scelta di riproporre questo tema per la quinta volta conferma la volontà degli organizzatori di approfondire instancabilmente la materia psichica, cercando nuove chiavi di lettura in un mondo sempre più frammentato. Il successo di questa iniziativa risiede nella sua capacità di parlare un linguaggio universale, quello delle emozioni primarie, che non necessitano di sovrastrutture per essere comprese. Il Teatro Ivelise, con la sua dimensione raccolta e intima, si rivela la cornice perfetta per questo tipo di esperimento, permettendo una vicinanza tra attori e pubblico che è fondamentale per la riuscita della performance.
L’impegno profuso da tutti i protagonisti, dalla direzione musicale alla cura del movimento coreografico, testimonia un approccio al teatro che mette al centro la persona prima ancora che l’artista. In un’epoca dominata dal digitale e dall’immagine pre-confezionata, assistere a un evento come Flux en Spirale rappresenta un atto di resistenza culturale. È un invito a fermarsi, a riappropriarsi del proprio tempo e del proprio spazio interiore, lasciando che la musica di Fragasso e la danza della Petri guidino lo spettatore lungo i sentieri del proprio inconscio, in un viaggio che, inevitabilmente, parla di noi, della nostra fragilità e della nostra inesauribile tensione verso la bellezza e la verità.
Info utili
- Date e orari: sabato 14 marzo ore 21:00; domenica 15 marzo ore 19:00.
- Luogo: Teatro Ivelise, Via Capo d’Africa 8/12, Roma.
- Info e prenotazioni: 06 89527016 oppure via mail all’indirizzo ivelise.teatro@gmail.com.
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
