Cosa: Concerto dedicato alle compositrici del Barocco italiano intitolato “Monache, Madri, Mogli, Cortigiane”.
Dove e Quando: Sala dei Lecci, Bioparco di Roma, domenica 8 marzo alle ore 18:30.
Perché: Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna riscoprendo il genio musicale di figure storiche ingiustamente lasciate ai margini.
Il Seicento non è stato solo un secolo di grandi rivoluzioni scientifiche e trasformazioni artistiche, ma anche un periodo in cui il linguaggio musicale ha cercato nuove vie per esprimere l’ineffabile, la spiritualità e la passione umana. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Camera Musicale Romana propone un evento di rara intensità culturale presso la suggestiva Sala dei Lecci del Bioparco di Roma. “Monache, Madri, Mogli, Cortigiane” è il titolo di un programma che si prefigge di riportare alla luce le opere di compositrici che, sebbene attive e riconosciute nel loro tempo, sono rimaste per secoli in ombra nelle narrazioni storiografiche ufficiali.
Il riscatto di un patrimonio musicale invisibile
La riscoperta di queste figure non è soltanto un atto di giustizia storica, ma un’operazione di arricchimento culturale che ci permette di comprendere meglio le dinamiche creative del XVII secolo. Spesso si immagina il panorama musicale barocco come un dominio esclusivamente maschile, ma la realtà dei fatti narra una storia diversa, fatta di grande competenza e consapevolezza autoriale. Il progetto nasce da una solida sinergia tra la Camera Musicale Romana, l’Associazione I Concerti nel Parco, Recercare e Ibimus, uniti nel comune intento di valorizzare un patrimonio al femminile che è parte integrante della nostra tradizione artistica.
Il programma musicale offre un viaggio trasversale tra stili e contesti sociali diversi, presentando composizioni di autrici del calibro di Chiara Margarita Cozzolani Assandra, Barbara Strozzi, Maria Xaveria Peruchona, Francesca Caccini e Isabella Leonarda, accanto a contributi maschili come quelli di Luzzasco Luzzaschi e Benedetto Re. L’esecuzione è affidata allo Xaveria Ensemble, che con maestria restituirà vita a pagine di straordinaria raffinatezza, capaci di coniugare rigore compositivo e una potente carica emotiva.
Storie di monache, madri e compositrici
Il cuore del concerto batte in due direzioni: il mondo protetto ma musicalmente vivace dei monasteri e il mondo laico delle corti e dei salotti. Nei conventi dell’Italia settentrionale, specialmente tra Lombardia ed Emilia-Romagna, le religiose godevano di una formazione solida e di un tempo dedicato alla liturgia che permise loro di scrivere musica di altissimo profilo. In questi luoghi, la musica diventava una forma privilegiata di comunicazione spirituale, una voce che superava le mura di clausura per elevarsi come atto di pura devozione.
Parallelamente, figure come Barbara Strozzi e Francesca Caccini incarnano l’ambizione e il talento di donne che, vivendo in contesti laici, riuscirono a imporsi nonostante le rigidità sociali e le difficoltà legate alla committenza. La loro musica non è una semplice imitazione dei canoni maschili, ma una dimostrazione di autorialità innovativa e consapevole. Ascoltare brani come Che si può fare della Strozzi o le melodie della Caccini significa confrontarsi con una modernità espressiva sorprendente, che ancora oggi riesce a parlare direttamente all’animo dell’ascoltatore contemporaneo.
Un intreccio di arti e istituzioni
L’evento non è un’isola felice, ma il risultato di una rete di collaborazione che coinvolge la Fondazione Bioparco di Roma e diverse realtà accademiche e musicali, sotto la direzione artistica di Elvira Maria Iannuzzi. Scegliere la Sala dei Lecci all’interno del Bioparco crea un ponte insolito e affascinante tra la natura e la cultura del suono, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva.
L’ensemble vedrà impegnati musicisti di talento, tra cui Irene Morelli (soprano), Beatrice Mercuri (mezzosoprano), Antonello Dorigo (controtenore e arpa barocca), Fabio Catania (viola da gamba) e Pierluigi Morelli (spinetta), che daranno vita a una performance che spazia dal Veni dilecte mi della Assandra fino ai madrigali della Strozzi. È un invito, quello della Camera Musicale Romana, a non smettere di cercare le voci femminili nella storia della musica, perché è proprio in quelle note, spesso ignorate, che si nasconde una parte fondamentale della nostra identità culturale.
Info utili
- Luogo: Sala dei Lecci – Bioparco di Roma, Viale del Giardino Zoologico.
- Orario: Domenica 8 marzo, ore 18:30.
- Trasporti: Tram 19 (fermata Bioparco); Bus 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910; Metro linea rossa (stazioni Flaminio o Spagna).
- Parcheggio: Ampio parcheggio disponibile lungo il viale del giardino zoologico n.1.
- Prezzi: Intero 18,00 Euro; Ridotto 12,00 Euro (soci, minori di 18 anni, over 65, studenti universitari e di conservatorio).
- Biglietteria: Esclusivamente in loco al botteghino, aperto da 90 minuti prima dell’evento.
- Informazioni e prenotazioni: 333 4571245; cameramusicaleromana@gmail.com; www.cameramusicaleromana.it. Prenotazione vivamente consigliata.
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