- Cosa: Lo spettacolo teatrale AHMEN, produzione di Cromo Collettivo Artistico per la rassegna Emergenze Drammaturgiche.
- Dove e Quando: Sabato 14 febbraio 2026, ore 21.00, presso lo Spazio Rossellini di Roma.
- Perché: Un’opera visionaria che trasforma l’iter burocratico dell’immigrazione in un viaggio onirico e psicologico di rara intensità.
Il teatro contemporaneo torna a farsi specchio delle fratture sociali più profonde, portando in scena non solo la cronaca, ma l’anima di chi vive ai margini del riconoscimento istituzionale. Sabato 14 febbraio 2026, lo Spazio Rossellini di Roma ospita AHMEN, un lavoro potente firmato dal Cromo Collettivo Artistico. Lo spettacolo, diretto da Tommaso Burbuglini, si inserisce nella prima edizione di Emergenze Drammaturgiche, un progetto curato da ATCL che mira a dare voce alle nuove scritture del presente, capaci di interrogare con forme sperimentali le urgenze politiche ed esistenziali del nostro tempo.
Al centro della narrazione troviamo la figura di Ahmen, interpretato da Andrea Perotti e Valerio Sprecacè. La sua non è la solita storia di sbarchi o di emergenze umanitarie da prima pagina, ma il racconto silenzioso e logorante di chi è già inserito nel sistema eppure resta invisibile. Attraverso una drammaturgia curata da Eleonora Pace, l’opera esplora la dimensione intima e psichica dell’attesa, trasformando la ricerca di un documento in una vera e propria odissea dell’inconscio, dove il diritto all’esistenza si scontra con la freddezza della carta bollata.
Tra realtà e surreale: la genesi di un’attesa
Il progetto affonda le sue radici in una storia drammaticamente vera, quella di Asim Javed. Arrivato in Italia dal Pakistan dodici anni fa, Asim combatte dal 2021 contro un groviglio burocratico infinito per ottenere il ricongiungimento con la moglie. Questa vicenda reale viene trasfigurata sulla scena in una routine sfiancante, ambientata tra un autolavaggio dai tratti onirici e un ufficio immigrazione dove le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate. È qui che il protagonista deve fare i conti con clienti esigenti, operatori telefonici fantasmatici e burocrati che sfuggono a ogni logica umana, rappresentando quel “mare di carta” che divide gli affetti più cari.
In questo limbo, Ahmen non è solo. La sua lotta quotidiana viene supportata dalla saggezza di una figura simbolica: un dio che assume le sembianze di un teschio. Questo elemento visionario conduce il protagonista nell’antro del proprio inconscio, trasformando la fatica burocratica in un percorso di autoanalisi e resistenza spirituale. Lo spettacolo riesce così a spostare lo sguardo dai numeri e dalle logiche securitarie, spesso abusate nel racconto dell’immigrazione, per focalizzarsi sulla dignità di chi deve lottare ogni giorno per vedere riconosciuta la propria umanità e il proprio diritto a vivere una vita piena, fatta di legami e non solo di scadenze.
Emergenze Drammaturgiche: un trittico per il presente
AHMEN non è un evento isolato, ma il primo tassello di un percorso più ampio denominato Emergenze Drammaturgiche. Questa iniziativa di ATCL nasce come una ricognizione necessaria sulle nuove scritture del contemporaneo, offrendo uno spazio di emersione a giovani drammaturghi che affrontano i nodi caldi della nostra epoca. Il programma si articola come un vero e proprio trittico: dopo il debutto di febbraio, la stagione proseguirà il 6 marzo con Still Alive e si concluderà il 17 aprile con Tre liriche. Tre spettacoli diversi per linguaggio e sensibilità, ma uniti da una ricerca radicale sui temi del conflitto, della salute mentale e delle fratture del vivere moderno.
La scelta del Cromo Collettivo Artistico per inaugurare questa rassegna non è casuale. La compagnia, una realtà indipendente under 35 nata nel 2020 in Sabina, ha già dimostrato una notevole maturità autoriale. Con Ahmen, il collettivo ha già conquistato il premio della critica al festival Direction Under 30 ed è stato finalista in prestigiosi contest come Forever Young 2024 e Powered by REF 2023. La loro capacità di fondere impegno civile e sperimentazione scenica rende questo spettacolo un appuntamento imprescindibile per chiunque voglia comprendere le nuove traiettorie del teatro italiano, capace di restituire alla scena la sua funzione di spazio critico e di ascolto collettivo.
Info utili
- Dove: Spazio Rossellini, Via della Vasca Navale 58, Roma.
- Quando: Sabato 14 febbraio 2026, ore 21.00.
- Biglietti: Intero online €14,50 + d.p.; Intero botteghino €15,00; Ridotto botteghino (under 18 e over 65) €12,00.
- Servizi: Biglietteria e bar aperti un’ora prima dello spettacolo. Parcheggio gratuito e custodito con ingresso da Via della Vasca Navale 70 (fino ad esaurimento posti).
- Contatti: Telefono 345 2978091.
(Ahmen foto approvata dalla produzione)
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