- Cosa: Mostra collettiva d’arte contemporanea “Topografia dell’Io – L’Arte e il paesaggio interiore”.
- Dove e Quando: Galleria Edarcom Europa, via Macedonia 12 (Roma); dal 13 al 28 febbraio 2026.
- Perché: Un’esplorazione profonda del dialogo tra la visione estetica dell’artista e la risonanza emotiva dell’anima attraverso il paesaggio.
La Capitale si conferma ancora una volta epicentro di riflessione artistica con l’apertura di un nuovo e affascinante progetto espositivo ospitato negli spazi della galleria Edarcom Europa. L’evento, intitolato Topografia dell’Io – L’Arte e il paesaggio interiore, si pone come una finestra aperta sulla psiche dei creatori, trasformando la superficie della tela in una mappa emotiva e concettuale. In un’epoca dominata dalla rapidità del consumo visivo, questa rassegna invita a un rallentamento necessario, proponendo un percorso che non si limita alla contemplazione estetica, ma scava nelle radici stesse del pensiero artistico.
Curata con attenzione da Francesco Ciaffi e Alice Crisponi, la mostra raccoglie le voci di sei protagonisti del panorama artistico contemporaneo, offrendo una panoramica variegata ma coerente sulle modalità con cui l’interiorità umana riesce a manifestarsi nel mondo esterno. La scelta del termine “topografia” non è affatto casuale: suggerisce lo studio accurato di un territorio, che in questo caso non è fisico o geografico, ma puramente spirituale e psicologico, dove ogni pennellata e ogni segno rappresentano un rilievo di questo complesso scenario mentale.
L’atto creativo come genesi del pensiero
Il nucleo centrale dell’esposizione risiede nella volontà di mostrare al pubblico come l’opera d’arte non sia mai un prodotto finito estemporaneo, bensì il risultato di una lunga gestazione. L’esposizione vuole portare all’attenzione dello spettatore come il tentativo dell’arte sia quello di dare forma a un pensiero che, prima di diventare opera, non è che un embrione nella mente dell’artista. Questo passaggio cruciale, dal non-visto al visibile, rappresenta il mistero del fare arte, una transizione dove l’astratto assume una fisionomia concreta e comunicabile.
Le opere selezionate dai curatori rivelano come l’atto creativo sia capace di manifestare un ben più ampio panorama quando definisce, più che l’idea, l’intima espressione della visione estetica. Non si tratta quindi di una semplice riproduzione di concetti, ma di una vera e propria traduzione di sentimenti in forme. Gli artisti coinvolti riescono a superare la barriera della mera tecnica per toccare corde universali, rendendo partecipi gli spettatori di un’esperienza che è, al contempo, individuale e collettiva, segnata dalla ricerca di una bellezza che risiede nella verità interiore.
Sei sguardi sul paesaggio dell’anima
Il percorso espositivo si snoda attraverso le opere di Enrico Benaglia, Luca Dall’Olio, Simone Geraci, Paolo Mura, Mariarosaria Stigliano e Lino Tardia. In questa selezione, il paesaggio si trasforma in una potente risonanza dell’anima, uno spazio silenzioso in cui l’interiorità degli artisti prende forma in modi profondamente diversi ma speculari. Ciascun autore apporta la propria cifra stilistica, contribuendo a comporre questo mosaico dell’Io che spazia dalla delicatezza onirica alla forza del segno materico.
Colori, segni e orizzonti evocano emozioni profonde, dando vita a visioni intime che raccontano il dialogo continuo tra il mondo esterno e la dimensione interiore. Mentre alcuni artisti si concentrano sulla rarefazione atmosferica, altri scelgono la densità cromatica per esprimere l’urgenza di un sentimento. In tutti, però, si riscontra il medesimo obiettivo: utilizzare l’elemento naturale o urbano del paesaggio come pretesto per descrivere ciò che avviene dentro l’essere umano. Il risultato è un’esposizione vibrante, dove ogni quadro funge da specchio per chi lo osserva.
Un dialogo tra esterno e interno a San Giovanni
La collocazione della mostra nel quartiere San Giovanni – Appio Latino non è di secondaria importanza. La galleria Edarcom Europa, storica istituzione culturale romana, si trasforma per l’occasione in un porto sicuro dove rifugiarsi dal caos metropolitano per riscoprire il valore del silenzio e dell’osservazione. L’allestimento è stato studiato per favorire una fruizione immersiva, permettendo al visitatore di perdersi e ritrovarsi tra le opere, seguendo le linee di questa topografia ideale che congiunge la realtà oggettiva alla percezione soggettiva.
L’ingresso libero alla manifestazione sottolinea la vocazione democratica della galleria, intenzionata a diffondere la cultura artistica a un pubblico il più vasto possibile. Topografia dell’Io si presenta dunque non solo come un evento per addetti ai lavori, ma come un’opportunità per chiunque desideri esplorare le infinite sfumature dell’animo umano attraverso il filtro prezioso della pittura e della grafica contemporanea. Fino alla fine di febbraio, questo spazio romano diventerà il luogo privilegiato per interrogarsi su cosa significhi, oggi, rappresentare se stessi attraverso l’arte.
Info utili
- Sede: Galleria Edarcom Europa, Via Macedonia 12, Roma (Zona San Giovanni – Appio Latino)
- Periodo: 13 – 28 febbraio 2026
- Inaugurazione: Venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 17:30
- Orari di apertura: Da lunedì a sabato con orario 10:30-13:00 e 15:30-19:30
- Ingresso: Libero
- Contatti: 06 7802620 – www.edarcom.it
(in foto: Paolo Mura, Bibelot, 2025, filo di ferro, cemento e fili, misure varie)
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