Venerdì, 22 Marzo 2019

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Resti della chiesa di San Nicola dei CesariniLa chiesa di San Nicola dei Cesarini risale al IX secolo ed oggi si possono notare solo i suoi resti nell'area sacra di Torre Argentina. Tale edificio si affacciava sulla piazzetta omonima anch'essa, però, scomparsa.

Negli anni '20 del Novecento, per riportare alla luce i vari templi presenti nell'area sacra di Torre Argentina, venero demoliti svariati edifici lì collocati e scomparvero pure piazze e stradine. Tutto ciò comunque servì per scoprire la sottostante chiesa medievale, ossia proprio quella di San Nicola dei Cesarini, edificata in corrispondenza del Tempio A dell'area sacra. All'inizio era chiamata con l'appellativo de calcarario e questo per la presenza, nella contrada, di forni per la cottura della calce.
Oggi possiamo vedere soltanto il transetto e parti della zona absidale, quest'ultima internamente decorata con resti di affreschi simboleggianti effigi di santi. Sempre grazie a questi lavori di demolizione, è stato pure rinvenuto un altare del XII secolo, che è stato lasciato lì sul posto ed i resti di alcuni pilastri in laterizio ed una cripta.
Nel XVII tale chiesa venne demolita, per poi essere ricostruita quasi del tutto nel Seicento, per volere di Papa Innocenzo XII, che decise poi di affidarla ai Padri Somaschi. Nello specifico, venne chiamata dei Cesarini a causa della vicinanza col palazzo di una famiglia romana.
All'interno vi erano due tele di Avanzino Nucci, raffiguranti un san Biagio ed un san Carlo ed opere di Marco Benefial all’altare maggiore ed in una cappella laterale.

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