Giovedì, 18 Ottobre 2018

Un regista in città
Stefano Chiantini ,regista trentenne, è laureato al DAMS di Roma. Ha iniziato con cortometraggi per il piccolo e grande schermo, fino ad approdare presto al cinema con il primo film nel 2004: Forse sì...Forse no, racconta la convivenza di tre ragazzi, Nicola, Angelo ed Ennio, tra fantacalcio e partite a calcio. Torna dietro la macchina da presa dirigendo Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Tiberi in un film del 2008: L'amore non basta, sulle difficoltà del rapporto di coppia.

chiantini_haberStefano raccontaci in breve la tua storia. Il tuo ultimo film L'AMORE NON BASTA ti ha portato al successo nel 2008 ad aprile. Come è andata?
La storia del film è atipica e con una gestazione molto particolare. Avevo scritto la sceneggiatura circa tre anni fa, poi avevo deciso di chiuderla in un cassetto e dedicarmi alla scrittura e alle riprese di un nuovo progetto, una storia che sentivo più attuale per me e più urgente. Una volta girato questo nuovo progetto - un film (Una piccola storia) che uscirà tra breve - ho voluto rimettere mano alla sceneggiatura de L'amore non basta. L'ho fatto insieme a Rocco Papaleo. A quel punto c'è stato l'interessamento al film di Giovanna Mezzogiorno, che letta la storia e trovatala interessante, ha voluto fare il film. Il suo intervento ha reso possibile la realizzazione e nel giro di tre mesi abbiamo messo in piedi l'organizzazione e fatto le riprese.

Uno studente prima, affermato neo-regista poi. A Roma. Dalla montagna abbruzzese e la sua aria frizzante allo smog di Roma. Come è stato il passaggio?
E' stato un passaggio molto graduale, lento, e quindi non riesco ad avvertirlo effettivamente come un vero e proprio passaggio. E' cambiato tutto molto gradualmente. Prima lo studio, la passione per il cinema, i corti e poi i miei tre film. Tutto questo è avvenuto in circa 15 anni e quindi in maniera molto indolore, faticosa sicuramente. Fortunatamente non sono stato schiacciato da un successo immediato, quello forse avrebbe creato un cambiamento vero e magari negativo. La mia terra poi resta un punto di riferimento intoccabile e imprescindibile.

chiantini_mezzogiornoAvezzano, nella piana del Fucino è il tuo luogo di nascita e 'di famiglia': una cittadina a dimensione d'uomo. Scoiattoli e jogging nei parchi, bicicletta per le strade. Come riesci a gestire i tuoi mille impegni, cinematografici e privati, nel caos romano? Raccontaci.....
Una cosa buona del mio mestiere è la possibilità di lavorare in casa, di organizzarsi in maniera "privata". Non potrei vivere con e nei ritmi di Roma se non fosse così, non potrei alzarmi sapendo di dover essere tutti i giorni ad una determinata ora in un determinato punto. Roma in questo è alienante, per me poi, abituato ad una gestione del tempo molto più umana, sarebbe impossibile. fortunatamente sia il set che la scrittura ti permettono una propria e personale organizzazione.

Tu abiti a San Giovanni ormai da un po'. Da 3 anni se non sbaglio. Molti attori e registi scelgono questo luogo centrale come abitazione. Come lo vivi? Ti va di indicarci quali sono i tuoi posti preferiti nel quartiere e perchè?
San Giovanni è un posto molto comodo, centrale ma tranquillo. C'è vita, concerti, manifestazioni e poi "respiri" la gente, via Sannio, i mercati... Io non sono una persona mondana, c'è un locale che mi piace molto, non è a San Giovanni, è lafiaschetteria di Cesaretto', un luogo che ha visto appunto passare molto cinema e grandissimi personaggi. A San Giovanni mi piace frequentare posti in cui mi sento un po' a casa, dove i gestori sono delle mamme e dei papà.

amorenonbastaPassiamo ad un famoso 'luogo' romano: Cinecittà e il suo fascino antico. Come ti trovi ad abitarci così vicino e poterla 'toccare'?
Sicuramente questo è l'aspetto che più mi piace di Roma. Camminare per le strade che hanno visto nascere i capolavori del cinema italiano. Mangiare in un locale dove Fellini, Flaiano, Pasolini, hanno scritto i loro film. Vedere gli studi di Cinecittà e altri. Insomma vivere e respirare il cinema, solo Roma offre questo!

C'è un posto di Roma che ti piace in particolar modo o a cui sei legato?
Sì, sono legato alla Tiburtina perchè ho vissuto molto lì, prima lo studio, l'università... poi Testaccio: la mia carriera è iniziata nella Pablo, una casa di produzione che ha la sede in piazza Santa Maria Liberatrice.

Come vive un regista così giovane, abruzzese d'origine e romano d'adozione e d'azione, il suo successo?
Io non vivo il successo in quanto non ne ho. Diciamo che a Roma passo proprio nell'anonimato. In Abruzzo chiaramente sono un piccolo nome, un piccolo punto di riferimento per il cinema regionale.

forsesiforsenoEzrome è un portgiornale (giornale-portale) che parla e sottolinea Roma. Antica, moderna e inusuale. Soprattutto per quest' ultimo, tu hai qualcosa da segnalarci?
Mi interessano i posti dove si fa cultura in generale, penso a luoghi come le Officine Marconi...

Quali i tuoi futuri progetti?
Ora sto scrivendo un nuovo film, una scrittura a sei mani: io, Massimo Gaudioso (Gomorra e molti altri film) e Giuliano Miniati, un giovane sceneggiatore molto bravo. E' un film davvero impegnativo e particolare. Come sempre bisogna fare i conti con i problemi tipici della cinematografia italiana: la volontà delle produzioni di uniformare la cultura e trasformarla in un modello unico da seguire. La maggior parte delle produzioni italiane vogliono solo le commedie.

Stefano, il tuo prossimo film sarà ambientato a Roma? Puoi anticiparci qualcosa?
Purtroppo no. Il prossimo film sarà ambientato sul Po. Mi piacerebbe ci fosse ancora Giovanna, vedremo. Per parlare del resto è presto...

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Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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