Lectio Magistralis di ALBERTO ABRUZZESE al MAXXI

INCONTRI CLANDESTINI OLTRE LE FRONTIERE DELL’ARTE
Secondo appuntamento
LECTIO MAGISTRALIS CON ALBERTO ABRUZZESE

autore di Punto zero. Il crepuscolo dei barbari

Giovedì 15 settembre, ore 18.30
MAXXI Sala Graziella Lonardi Buontempo | Ingresso € 5,00, Gratuito per i titolari card myMAXXI

L’acquisto dei biglietti dà diritto ad un ingresso ridotto al Museo entro una settimana dall’emissione

Giovedì 15 settembre alle ore 18.30 (Sala Graziella Lonardi Buontempo | Ingresso 5 € gratuito per i titolari myMAXXI) con la Lectio Magistralis di Alberto Abruzzese riprendono gli Incontri clandestini oltre le frontiere dell’arte, il ciclo di appuntamenti, parte di YAP FEST 2016, che affronta i temi dell’identità, l’accoglienza e la migrazione.

Introdotto da Hou Hanru Direttore Artistico del MAXXI, l’autore di Punto zero. Il crepuscolo dei barbari (Luca Sossella editore) ci invita a riflettere sullo spazio comune che si è progressivamente trasformato in un’immensa bolla che neutralizza ogni presa di distanza e ogni senso.

Anche se per anni si è ripreso e continuato a parlare di “avvento dei barbari”, di declino, di “crisi della civiltà”, il doppio titolo di questo libro ha in sé un augurio diverso: a (dovere) tramontare sono i barbari per come vengono immaginati, prodotti e sfruttati dai civilizzatori. La Civiltà è entrata nella sua zona morta, in cui lo spazio divora il tempo, ogni soggettività è disseminata altrove da sé, in cui non c’è più dialettica tra sviluppo e sottosviluppo, tra uomini di fede e senza fede, non esistono più narrazioni di splendore e decadenza.

Qui è l’uomo a essere convocato in tutta la sua nudità: spogliato del suo doppio travestimento in servo e padrone.

Abruzzese osserva come gli assoluti su cui si reggeva la dinamica illuminista funzionano sempre meno e vengono sostituiti dall’universalismo. Il pericolo dunque non viene più dai barbari, viene da quel ‘noi’ che si sta sgretolando tanto da arrivare a un punto zero della soggettività e delle (sue) differenze.

Un Occidente che si ri-genera in una chiave anti-moderna: anti-umanista, anti-sociale, anti-sapienziale.

Prossimo appuntamento giovedì 22 settembre con lo scrittore Alessandro Leogrande.

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4
00196 Roma

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