
Lo spettacolo affronta l ‘antichissimo tema dell’emancipazione femminile ma lo fa con un tono sarcastico, cinico e irriverente. Allontanandosi dai luoghi comuni, l’obiettivo del lavoro è quello di indagarne le radici del fenomeno, alla ricerca di nuovi spunti di riflessione.
Sarà solo il conoscersi e il riconoscersi attraverso le loro storie al femminile la chiave per aprire nuove strade, farci sorridere e a volte innervosire, ripercorren
Due donne sono infatti al centro della scena: una è attrice navigata, l’altra è una stagista alle prime armi con la recitazione. Lulù e Lilì si ritrovano su di un palcoscenico in vesti di steghe, befane, amanti, innamorate, suore, concubine, serve e regine a voler dimostrare che proprio la donna ha un ruolo da protagonista sia nel teatro che nella società.
Si parte dai più famosi e classici testi greci come Antigone e Lisistrata, passando da autori come Garcia Lorca e Wedekind. Incontreremo anche le due figlie di Re Lear disposte a tutto pur di ottenere il potere e vedremo anche un’insolita Cordelia che per rispettare la sua onestà sarà coperta con un Burqua.
E non mancheranno personaggi maschili interpretati sempre dalle nostre due attrici, Lulù e Lilì, che come a formare un puzzle, montano e rimontano le scene, mettono e tolgono vestiti, ballano e attraversano svariati personag
In deroga a quanto indicato nel footer, i testi redazionali di questo articolo sono stati pubblicati sotto licenza CC BY-NC-SA 2.5 IT e restano disponibili a tali condizioni. Tale licenza non si estende alle immagini e ai materiali a corredo, che restano di proprietà dei rispettivi titolari e che sono pubblicati solo per finalità culturali e di cronaca. Per dettagli e richieste di rimozione consultare la pagina delle note legali.
