Ordinaria amministrazione. L’Argentina passeggia per tutta la partita contro la Grecia che si difende con le unghie e con i denti. Ogni tanto Messi e compagni tentano qualche sortita in attacco, ma senza troppa convinzione, tanto sanno che anche col pareggio ci si qualifica in testa al girone. Nel secondo tempo c’è il valzer delle sostituzioni, da parte della Grecia per infortuni e da parte dell’Argentina per ordine tattico. Forse sono questi stravolgimenti a procurare due occasioni alla Grecia non sfruttate bene, ma che però hanno il potere di far svegliare l’Argentina dal torpore e così al 32° con Demichelis (che era il colpevole di una delle due occasioni della Grecia) si riscatta e segna il primo gol argentino e poi al 44° Palermo (che era entrato da poco al posto di un incolore Milito) sanziona il risultato sul 2-0, permette all’Argentina di qualificarsi agli ottavi con 9 punti e fa felice Maradona che aveva creduto in lui nella selezione.
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