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Lazio – Genoa: le Aquile tornano a volare

lazioDopo 13 partite senza vittoria la Lazio, reduce dall’immeritata sconfitta nel derby e in formazione largamente rimaneggiata, torna a fare bottino pieno contro il Genoa. Buona prestazione per Firmani, assente dai campi di gioco dal 18 maggio 2008.

La squadra di Ballardini reagisce nel migliore dei modi alla sfortunata sconfitta patita nel derby, giocando anche contro i grifoni una buona partita. L’avvio di gara è subito frizzante, con le due squadre che potrebbero portarsi in vantaggio già nei primi 10’. Al 6’ Zarate, servito da un perfetto cross di Meghni, colpisce di testa da pochi passi e spedisce fuori. Il Genoa risponde con Rossi che, su verticalizzazione di Milanetto, cerca la conclusione al volo ma trova sui suoi passi Muslera, reattivo in uscita. La partita, dopo i grandi rischi corsi dalle due difese, si placa un pò.  Al 18’ nuova tegola sul capo dei padroni di casa: Brocchi esce per infortunio, sostituito da Del Nero. La Lazio, nonostante un centrocampo assolutamente inedito, controlla il gioco e cerca con insistenza la giocata giusta per passare. Il Genoa cerca di reagire e al 26’ Sculli fa tremare l’Olimpico con un colpo di testa che si spegne sulla parte superiore della traversa. I biancocelesti rispondono con un tiro cross di Zarate, smanacciato dal portiere degli ospiti.  Il gol dei padroni di casa arriva al 39’: Kolarov, partita da autentico trascinatore la sua, ruba palla sulla trequarti dei grifoni e si incunea in area resistendo alla carica di Moretti: la sua bordata di sinistro non lascia scampo a Scarpi. Gli uomini di Gasperini accusano il colpo, i biancocelesti cercano il raddoppio. Al 43’ Zarate calcia una splendida punizione dal limite, lambendo il palo alla sinistra dell’estremo difensore dei grifoni. Il primo tempo si esaurisce, senza ulteriori sussulti, al 49’.

La ripresa, pur rimanendo vivace, è meno bella del primo tempo. Il gioco diventa falloso e le squadre non riescono a spingere con convinzione. La svolta del match giunge al 22’: il Genoa colpisce il palo con Juric, sulla ripartenza laziale gli ospiti rimangono in dieci. Rocchi va via a Bocchetti che lo stende: l’arbitro mostra il rosso al difensore, la squadra di Ballardini si ritrova in superiorità numerica. La partita finisce virtualmente lì, nonostante le sporadiche sortite del Genoa e le eccellenti giocate di uno Zarate in grande spolvero.

Il risultato non cambia e per la Lazio di Ballardini arriva una vittoria tanto necessaria quanto meritata. Oltre ai già citati Kolarov e Zarate, sugli scudi Firmani, autore di una partita tutta cuore e sostanza, e Stendardo che, con la sua bravura nel gioco aereo, ha dato concretezza a una difesa che soffriva davvero troppo sulle palle alte. La classifica, pur sempre brutta, diventa un pò meno nera. La speranza è che gli aquilotti riescano a dare continuità alle buone prestazioni delle ultime due gare di campionato. Giocando così, i risultati arriveranno.

Avanti Lazio.

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