Cosa: “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”, uno spettacolo di musica e teatro per le donne sopravvissute ai conflitti.
Dove e Quando: Teatro Golden (Via Taranto, Roma), il 20 gennaio 2026 alle ore 21:00. Perché: Un evento gratuito che unisce artisti come Grazia Di Michele ed Eugenio Bennato per dare voce a chi ha vissuto l’orrore della guerra.
Esistono ferite che restano per sempre, pur essendo invisibili a molti. Sono i segni profondi lasciati dai conflitti armati sulla pelle e nell’anima di migliaia di giovani donne, vittime di violenze che spesso superano la comprensione umana. Per accendere un faro su queste realtà e trasformare il dolore in una narrazione di speranza, nasce il progetto “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”. Questa iniziativa, supportata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, non è solo un atto di denuncia, ma un percorso concreto di supporto promosso dall’Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC) in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici S. Pio V.
Il palcoscenico diventa così lo strumento privilegiato per testimoniare le storie di queste donne, le loro esperienze e, soprattutto, il loro desiderio di rinascita. Attraverso un ponte ideale tra le istituzioni accademiche e il mondo dello spettacolo, il Teatro Golden di Roma si prepara ad ospitare una serata di straordinaria intensità emotiva. L’obiettivo è scrivere una pagina della memoria collettiva, portando all’attenzione del grande pubblico temi che spesso restano confinati nei report internazionali o nei silenzi delle zone di guerra.
Un intreccio di musica, narrazione e impegno civile
La serata del 20 gennaio vedrà come protagonista e direttrice artistica la celebre cantautrice Grazia Di Michele, da sempre sensibile alle tematiche sociali e ai diritti umani. Accanto a lei, figure di spicco come la Prof.ssa Laura Guercio, l’attrice Alessandra Fallucchi e il maestro Eugenio Bennato, un artista che ha fatto della musica popolare uno strumento di fratellanza tra i popoli. La performance non sarà un semplice concerto, ma una struttura narrativa complessa che fonde diverse forme d’arte per restituire dignità alle testimonianze raccolte sul campo.
Il cuore pulsante dell’evento sarà la parte narrativa, dove le parole delle ragazze sopravvissute verranno restituite in forma scenica, accompagnate dalle note del pianoforte della Blind Orchestra. Questo dialogo profondo tra voce e musica mira a creare un’atmosfera di empatia totale, permettendo agli spettatori di immedesimarsi in percorsi di vita segnati dalla sofferenza ma anche da una straordinaria forza interiore. Seguirà poi una parte performativa in cui gli artisti coinvolti proporranno brani ispirati ai temi della resilienza, della giustizia e della capacità dell’essere umano di ricominciare anche dalle macerie.
I numeri di un’emergenza silenziosa
Proteggere l’infanzia e le donne in contesti bellici non è solo un dovere morale, ma una necessità per garantire il futuro stesso delle comunità. Come sottolineato da Grazia Di Michele, oggi un bambino su cinque vive in zone di guerra, per un totale di circa 520 milioni di minori esposti a gravi violazioni dei propri diritti fondamentali. Questi dati, forniti dalle Nazioni Unite, evidenziano un’escalation di violenza che colpisce in modo sproporzionato la componente femminile della popolazione. Le donne e le ragazze che vivono in prossimità di conflitti letali sono oggi al numero più alto registrato dagli anni ’90 ad oggi.
Ancora più allarmante è il dato riguardante la violenza sessuale legata ai conflitti e gli stupri di guerra, fenomeni che hanno subito un incremento dell’87% negli ultimi due anni. L’impegno dell’Associazione Interuniversitaria Internazionale UNETCHAC si inserisce proprio in questo vuoto di tutela, promuovendo ricerche, analisi e sinergie tra i centri accademici mondiali per migliorare la protezione sociale e giuridica dei minori. Lo spettacolo al Teatro Golden rappresenta la parte visibile di un lavoro costante che mira a fornire assistenza adeguata e a combattere le conseguenze indirette della guerra, come la mancanza di istruzione e di supporto psicologico.
L’arte come strumento di giustizia e memoria
Lo spettacolo “Voci nel Silenzio” si inserisce perfettamente nell’attuazione dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza, sancita dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Questa risoluzione riconosce il ruolo cruciale delle donne non solo come vittime, ma come attrici fondamentali nei processi di pace e ricostruzione. La scelta di utilizzare il teatro e la musica risponde alla necessità di umanizzare i dati statistici, trasformando i numeri in nomi, volti e storie che possano risuonare nella coscienza collettiva della capitale.
Il coinvolgimento di artisti del calibro di Eugenio Bennato garantisce una narrazione che abbraccia il Mediterraneo e le sue complessità, portando sul palco sonorità che parlano di migrazione, accoglienza e dignità. Ogni nota e ogni parola pronunciata durante la serata sarà un tassello di un mosaico più grande, volto a rompere il muro di indifferenza che spesso circonda i conflitti lontani. Invitare il pubblico in modo gratuito è una scelta precisa: rendere la cultura della pace accessibile a tutti, trasformando una serata a teatro in un atto di partecipazione civile e solidarietà internazionale.
Info utili
- Data: 20 gennaio 2026, ore 21:00
- Luogo: Teatro Golden – Via Taranto (San Giovanni), Roma
- Ingresso: Gratuito
- Artisti: Grazia Di Michele, Eugenio Bennato, Laura Guercio, Alessandra Fallucchi, Blind Orchestra.
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
