- Cosa: Una programmazione variegata che spazia dalle opere di Shakespeare alla commedia contemporanea e alla storia della musica italiana.
- Dove e Quando: Teatro Tor Bella Monaca, dal 15 al 18 gennaio.
- Perché: Un’occasione per vivere il teatro in tutte le sue forme, dalla risata dissacrante all’analisi profonda dei rapporti di coppia.
Il Teatro Tor Bella Monaca si conferma un presidio culturale fondamentale per la Capitale, offrendo per il weekend dal 15 al 18 gennaio un cartellone capace di intercettare gusti ed emozioni differenti. La programmazione si apre con un omaggio funambolico al più grande drammaturgo di tutti i tempi, William Shakespeare, per poi virare verso una riflessione agrodolce sulla vita coniugale e concludersi con un viaggio nostalgico e tecnologico nelle note che hanno fatto la storia della nostra musica. Questa alternanza di generi dimostra la vitalità di uno spazio che sa essere al contempo popolare e ricercato, coinvolgendo il pubblico in esperienze che vanno oltre la semplice visione frontale.
Il Bardo come non lo avete mai visto: follia in 90 minuti
La sfida lanciata dallo spettacolo Tutto Shakespeare in 90 minuti è tanto ambiziosa quanto folle. Sotto la direzione di Alessandro Martorelli, il trio composto dallo stesso regista insieme ad Antonio Pellegrini e Alessandro Scafati si propone di condensare l’immensa produzione shakespeariana in un tempo record. L’obiettivo non è solo la sintesi, ma la reinterpretazione stilistica: le opere più famose del Bardo vengono smontate e rimontate attraverso i canoni della commedia dell’arte, del teatro d’avanguardia, dell’improvvisazione e persino del musical. Si tratta di un’immersione leggera e stravagante che punta a rendere accessibile anche il materiale più complesso, trasformando i drammi storici e le tragedie in momenti di puro intrattenimento.
Questo approccio, definito “veloce, spiritoso e fisico”, ha la capacità di unire due pubblici solitamente distanti: i cultori accademici di Shakespeare e coloro che lo hanno sempre considerato distante o noioso. Gli attori si moltiplicano sul palco, dando vita a centinaia di personaggi in una sorta di frenesia teatrale che non risparmia i delitti più atroci delle tragedie, trasformandoli in spunti per una risata liberatoria. È un omaggio divertito che mette a nudo la modernità delle storie shakespeariane, dimostrando come i sentimenti universali descritti secoli fa possano ancora esplodere con forza in un contesto di teatro dialettale o di canzoni pop, trascinando il pubblico in una follia collettiva.
Un letto per due: 35 anni di “martirimonio”
A partire dal 16 gennaio, il registro cambia drasticamente con Un letto per due, una commedia scritta da Tato Russo e diretta da Livio Galassi. Lo spettacolo vede come protagonisti Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi, coppia consolidata non solo sulla scena ma anche nella vita reale, il che conferisce un realismo unico alla narrazione. La pièce ripercorre trentacinque anni di vita coniugale, utilizzando come unico set la camera da letto, dominata da un grande letto a due piazze che diventa testimone silenzioso di gioie, dolori, tradimenti e riconciliazioni. La storia di Riccardo e Marina non è altro che lo specchio delle dinamiche umane, una “favola moderna” che l’autore preferisce ironicamente definire “martirimonio”.
La regia di Livio Galassi, arricchita dalla collaborazione con Aurelio Gatti e le performance degli Incorporea Group, riesce a trasformare questa cronaca domestica in un impatto visivo e psicologico di grande forza. Attraverso le tappe fondamentali della coppia — dalla nascita del primo figlio al successo professionale, fino alle crisi extraconiugali — il pubblico assiste alla trasformazione di una casa che, da nido d’amore, rischia di diventare una dimora abitata dai fantasmi del passato. È un lavoro di grande calibro attoriale che sfrutta la complicità dei protagonisti per scavare nelle tribolazioni e nelle speranze di chiunque abbia sognato l’amore senza fine, scontrandosi poi con le asperità della quotidianità e del tempo che scorre.
Musica, Alexa e vicini di casa: il racconto della canzone
Il weekend si chiude il 18 gennaio con una proposta originale intitolata Il racconto della canzone italiana. Scritto e diretto da Serena Maffia, lo spettacolo intreccia la narrazione teatrale con la performance musicale live. La trama ruota attorno a Stefano Refolo, un uomo single alla ricerca della donna giusta, e a una serie di personaggi che gravitano intorno al suo appartamento, come Debora, la portiera segretamente innamorata di lui. L’elemento scatenante della narrazione è l’arrivo di un modello avanzato di Alexa, che diventa il pretesto tecnologico per iniziare un viaggio a ritroso nelle melodie che hanno segnato l’identità culturale del nostro Paese.
L’arrivo di un postino-musicista trasforma il pomeriggio in una jam session improvvisata che attira l’attenzione dei vicini di casa. Tra un brano e l’altro, il palcoscenico si riempie di voci e strumenti — dal sax di Romano Consoli alle percussioni di Paride Pusceddu — creando un’atmosfera conviviale e caotica tipica dei condomini romani. La musica diventa così il collante sociale capace di unire sconosciuti e rivelare sentimenti nascosti, fino a un finale che riporta tutti alla realtà quotidiana. È un esperimento di teatro musicale che gioca con la nostalgia e l’innovazione, ricordandoci come una semplice canzone possa ancora avere il potere di bussare alla porta e cambiare il ritmo di una giornata qualunque.
Info utili
- Indirizzo: Teatro Tor Bella Monaca, Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti.
- Contatti: Telefono 062010579 (ore 10:30 – 19:30); WhatsApp 3920650683.
- Orari Botteghino: Dal martedì alla domenica, ore 10:30 – 21:30.
- Trasporti: Raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20; disponibile ampio parcheggio.
- Prezzi Biglietti: Intero 12,00 Euro; Ridotto 10,00 Euro; Giovani 8,00 Euro.
- Abbonamenti: Gift Card disponibile a 78,00 Euro per 10 ingressi.
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