- Cosa: Il debutto nazionale dello spettacolo teatrale Quando i genitori erano porci con le ali.
- Dove e Quando: All’OFF/OFF Theatre di Via Giulia, Roma, dal 20 al 25 gennaio 2026.
- Perché: Una riflessione generazionale che omaggia il celebre romanzo del 1976, esplorando l’evoluzione del costume e della sessualità.
Il nuovo anno teatrale romano si apre con un appuntamento di grande rilievo culturale e civile. Cinquant’anni dopo la pubblicazione di Porci con le ali, il romanzo-scandalo firmato da Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice, l’OFF/OFF Theatre di via Giulia ospita il debutto nazionale di un’opera che ne raccoglie l’eredità spirituale e ne analizza l’impatto a distanza di mezzo secolo. Lo spettacolo, scritto e diretto da Silvano Spada, non è una semplice trasposizione, ma un’indagine profonda su come quel manifesto della “sessualità ribelle” abbia forgiato l’identità di un’intera generazione e come quel messaggio risuoni oggi tra i figli e i nipoti dei protagonisti di allora.
Il testo di Spada si inserisce nel solco di una celebrazione letteraria necessaria, dedicata a quello che è ormai considerato all’unanimità uno dei grandi romanzi del Novecento italiano. Attraverso la recitazione di Manuela Zero e Mauro Racanati, la piéce riporta al centro del dibattito pubblico il tema della scoperta dell’altro, dell’amore e della libertà individuale, analizzando il passaggio dai canoni classici dell’inesperienza alle forme più trasgressive e fluide della contemporaneità.
Un’eredità ribelle tra eros e ideologia
Il nucleo centrale dello spettacolo risiede nell’omaggio a un libro che, a metà degli anni Settanta, ruppe ogni tabù sulla rappresentazione del desiderio adolescenziale. All’epoca, le pagine di Ravera e Lombardo Radice raccontavano la scoperta del corpo e dei sentimenti in modo crudo, diretto, privo di filtri moralistici. La messa in scena di Silvano Spada riparte da quella forza dirompente per esplorare la differenza tra le fantasie maschili e femminili, evidenziando le diverse vie all’erotismo che caratterizzano i due protagonisti.
Oltre alla componente sensuale, il testo affronta il tema dell’impegno politico e del disincanto. Già nel 1976, il libro suggeriva che l’ideologia, da sola, non fosse sufficiente a colmare il vuoto esistenziale di una società incapace di risolvere i propri problemi strutturali. Lo spettacolo attualizza questa riflessione, mostrando come la ricerca di soluzioni concrete ai dilemmi della vita rimanga una costante che attraversa i decenni, indipendentemente dal contesto storico in cui ci si trova a vivere.
Il confronto generazionale: dai Boomers alla Gen Z
L’operazione artistica di Spada compie un salto temporale ambizioso, portando le vicende descritte nel testo originale fino ai giorni nostri. In contesti storici profondamente mutati, le dinamiche relazionali e identitarie vengono messe a confronto attraverso un dialogo ideale tra epoche diverse. Lo spettacolo sottolinea con intelligenza analogie e differenze nel modo di vivere la libertà, la politica e l’amore tra le diverse generazioni che hanno popolato l’Italia negli ultimi cinquant’anni.
Sul palco, questo scontro/incontro si dipana attraverso il filtro dei “Boomers”, della “Generazione X”, dei “Millennials” fino ad arrivare alla “Generazione Z”. Si scopre così che, nonostante il mutare degli strumenti tecnologici e del linguaggio, il bisogno di autenticità e la paura del fallimento sentimentale restano nuclei centrali dell’esperienza umana. La regia di Spada, supportata dall’assistenza di Orazio Rotolo Schifone, punta a creare un ponte emotivo che permetta al pubblico di ogni età di specchiarsi nelle vicende dei due interpreti.
Un allestimento contemporaneo in una cornice storica
La scelta dell’OFF/OFF Theatre, situato nella storica e prestigiosa Via Giulia, non è casuale. Sotto la direzione artistica di Silvano Spada, questo spazio si è consolidato come un punto di riferimento per la drammaturgia contemporanea e per progetti che osano sfidare le convenzioni. L’allestimento scenico e il disegno luci, curati da Umberto Fiore, contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra il ricordo nostalgico degli anni di piombo e la fredda lucidità del presente digitale, permettendo alla narrazione di fluire senza intoppi tra passato e futuro.
La presenza di Manuela Zero e Mauro Racanati garantisce un’intensità interpretativa fondamentale per reggere il peso di un confronto così iconico. I due attori incarnano la fragilità e la forza di chi, oggi come ieri, cerca di definire se stesso al di fuori degli schemi imposti. Lo spettacolo si preannuncia dunque come un evento non solo teatrale, ma sociologico, capace di stimolare riflessioni profonde su cosa sia rimasto di quel sogno di liberazione e su quali siano, oggi, i nuovi confini da abbattere.
Info utili
- Luogo: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 20, Roma.
- Date: Da martedì 20 a domenica 25 gennaio 2026.
- Orari: Dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.00.
- Biglietteria: Via Giulia 20, telefono +39 06 89239515.
- Prevendita: Disponibile online sul circuito Vivaticket.
(In foto Manuela Zero,Mauro Racanati; Crediti Giovanna Onofri)
