Laika dedica un’opera a Ilaria Salis vicino all’Ambasciata di Ungheria

La notte tra il 30 e il 31 gennaio 2024 ha segnato l’apparizione di una nuova e significativa opera d’arte nelle vicinanze dell’Ambasciata di Ungheria a Roma. Quest’opera è frutto della creatività di Laika, nota street artist, che ha deciso di rendere omaggio a Ilaria Salis, attivista antifascista e professoressa di Monza, attualmente detenuta in Ungheria. Il poster, applicato all’incrocio tra via dei Villini e via Malpighi, ritrae Salis in una posa di sfida e resistenza, intenzionata a spezzare simbolicamente delle catene. Sul suo vestito, le parole “Ila resisti” mandano un messaggio potente e diretto.

Una potente dichiarazione artistica

L’opera di Laika va oltre il mero omaggio artistico, fungendo da dichiarazione politica e personale contro la detenzione di Salis, considerata dall’artista e da molti altri come ingiusta ed eccessiva. Le condizioni di detenzione di Salis, come da lei stessa denunciato, sono state paragonate a quelle di regimi autoritari, evidenziando un contrasto preoccupante con le aspettative legate a un paese membro dell’Unione Europea. Laika ha criticato apertamente questa situazione, definendola una violazione dei diritti umani e un silenzioso assenso verso l’autoritarismo.

Oltre l’arte, un appello alla libertà

La scelta di Laika di intervenire su questo tema non è casuale ma nasce da un profondo senso di appartenenza ai valori antifascisti e di solidarietà nei confronti di Salis, che rischia fino a 24 anni di carcere per accuse relative alla sua partecipazione ad azioni contro neofascisti. L’opera riveste quindi un doppio valore: è, da un lato, un’opera d’arte che trasmette un messaggio potente attraverso l’immagine e le parole, e dall’altro, un atto di sostegno concreto e pubblico verso un’attivista che si trova in una condizione critica. Lo stesso spirito di resistenza che Laika ha voluto ritrarre nel suo lavoro echeggia nel suo appello alla liberazione immediata di Salis.

Info utili

La nuova opera di Laika è visibile all’incrocio tra via dei Villini e via Malpighi, a pochi passi dall’Ambasciata di Ungheria a Roma. Quest’atto artistico, oltre a essere un’espressione di solidarietà nei confronti di Ilaria Salis, rappresenta un’occasione per riflettere sui temi della libertà, della giustizia e della resistenza al fascismo in Europa. L’accesso all’opera è libero e rappresenta un’occasione unica per chi si trova a Roma di entrare in contatto con una forma d’arte attuale e di grande impatto emotivo e civile. Per ulteriori informazioni, si consiglia di seguire le attività e gli aggiornamenti forniti da Laika attraverso i suoi canali ufficiali, pur mantenendo un impegno attivo e informato sul caso di Ilaria Salis e sulle questioni di libertà e diritti umani che esso solleva.

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