- Cosa: Istituzione della nuova Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) Hospice e Cure Palliative.
- Dove e Quando: Territorio della ASL Roma 5 (Tivoli e comuni limitrofi), operativa con servizi ambulatoriali e domiciliari.
- Perché: Garantire il diritto alla dignità e al sollievo dal dolore per i pazienti con patologie cronico-degenerative non guaribili.
Il sistema sanitario laziale compie un passo decisivo verso l’umanizzazione delle cure e il sostegno alle fragilità estreme. La ASL Roma 5 ha recentemente annunciato il potenziamento della propria rete assistenziale dedicata alle persone affette da patologie cronico-degenerative in fase avanzata, attraverso la creazione di una nuova Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) Hospice e Cure Palliative. Non si tratta solo di una ristrutturazione burocratica, ma di un cambiamento di paradigma che mette al centro la qualità della vita del paziente, anche quando la guarigione clinica non è più un obiettivo percorribile.
L’iniziativa risponde a una necessità crescente di un territorio vasto e diversificato, garantendo che le cure palliative, inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), non siano un privilegio ma un diritto accessibile a tutti. Questo nuovo assetto organizzativo funge da fulcro per una gestione integrata che collega le strutture ospedaliere, i servizi territoriali e l’intimità delle mura domestiche, assicurando che nessun malato o familiare si senta abbandonato nel momento della massima vulnerabilità.
Una rete accreditata per la dignità del paziente
Il cuore pulsante di questa rivoluzione assistenziale è la Rete Locale di Cure Palliative, che ha ottenuto nel dicembre 2025 il prestigioso accreditamento da parte della Regione Lazio. Questo riconoscimento formale certifica che la ASL Roma 5 rispetta standard rigorosi in termini di sicurezza, professionalità e qualità dei percorsi di cura. La nuova Unità Operativa, coordinata dal Dott. Francesco Scarcella e dalla Dott.ssa Lorella Federici, opera attraverso un approccio multidisciplinare. L’équipe non si limita all’aspetto medico-farmacologico per il controllo dei sintomi, ma integra figure come assistenti sociali, psicologi e infermieri specializzati.
L’obiettivo principale è l’alleviamento della sofferenza in ogni sua forma: dal dolore fisico alle difficoltà respiratorie, fino al disagio psicologico e spirituale che accompagna le malattie inguaribili. La struttura si propone come un ponte tra le diverse fasi della malattia, fornendo una continuità assistenziale che evita ai pazienti lunghi e faticosi spostamenti tra reparti diversi, centralizzando invece il coordinamento presso la UOSD. Questo modello permette di personalizzare ogni percorso, adattandolo alle specifiche esigenze cliniche e personali di chi affronta la fase terminale di una patologia.
Servizi sul territorio: l’ambulatorio di Tivoli e l’assistenza domiciliare
Un tassello fondamentale di questo potenziamento è l’apertura dell’Ambulatorio di Cure Palliative presso l’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli. Situato al secondo piano della struttura, questo servizio è dedicato a pazienti adulti residenti nel territorio che conservano un grado di autonomia tale da permettere l’accesso ambulatoriale. Qui vengono erogate le cure di base, fondamentali per monitorare l’andamento dei sintomi e calibrare le terapie antalgiche. Per i casi che richiedono invece un livello di assistenza specialistica superiore, la rete si avvale di hospice accreditati e di una solida struttura di assistenza domiciliare.
L’assistenza domiciliare rappresenta forse la forma più alta di rispetto per la dignità del malato, permettendogli di trascorrere il tempo residuo nel proprio ambiente affettivo, circondato dai propri cari, ma con la sicurezza di un monitoraggio professionale costante. Le équipe multiprofessionali che operano sul campo includono anche fisioterapisti, terapisti occupazionali e volontari formati, creando una rete di protezione che avvolge l’intero nucleo familiare. È importante sottolineare che tutti i trattamenti e le prestazioni erogate dalla Rete sono completamente gratuiti, in quanto coperti dal Servizio Sanitario Regionale.
Accesso ai servizi e supporto alle famiglie
Per beneficiare dei servizi della Rete di Cure Palliative, la ASL Roma 5 ha predisposto una procedura di accesso chiara e centralizzata. Il punto di ingresso è la Centrale Operativa Aziendale (COT), a cui deve essere inviata la domanda di attivazione. La richiesta non deve necessariamente partire dal paziente: può essere inoltrata dal Medico di Medicina Generale, dal Pediatra di Libera Scelta, da medici specialisti o anche direttamente dai familiari e caregiver. Questa flessibilità è pensata per abbattere le barriere burocratiche in momenti di forte stress emotivo per le famiglie.
Oltre al supporto medico, la Rete pone una grande enfasi sul sostegno psicologico e sociale. La malattia inguaribile colpisce infatti non solo il singolo individuo, ma l’intero sistema familiare, che spesso si trova impreparato a gestire il carico fisico ed emotivo dell’assistenza. Attraverso l’intervento di psicologi e assistenti sociali, la ASL Roma 5 mira a fornire gli strumenti necessari per affrontare il lutto e la gestione quotidiana del malato, garantendo che il percorso del “fine vita” sia improntato alla consapevolezza e alla serenità possibile, nel pieno rispetto delle volontà del paziente.
Info utili
- Sede Ambulatorio: Ospedale San Giovanni Evangelista, Tivoli (II Piano, Ala C, Stanza 6).
- Orari: Ogni venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
- Modalità di accesso: Appuntamento tramite CUP con impegnativa del Medico di Medicina Generale.
- Attivazione cure domiciliari/Hospice: Invio modulo alla Centrale Operativa Aziendale tramite mail istituzionale (disponibile sul sito ASL Roma 5).
- Costi: Servizio interamente gratuito e garantito dal Servizio Sanitario Nazionale.
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