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La Roma delle “pasticcerie del freddo”

articolo_gelaterie_img2"Qual è il gelato più buono di
Roma?" vi è mai capitata questa domanda fatta da amici o parenti italiani o
stranieri? Rispondere non è facile sia perché a Roma di gelaterie ce ne sono tante
di cui molte di qualità, sia perché la risposta è una questione assolutamente
personale. Quelle che presentiamo oggi, però, possiamo definirle "pasticcerie
del freddo", luoghi di culto in cui il gelato è una passione e non un prodotto
da vendere. Escludiamo quindi da questo elenco franchising e nomi, anche
rinomati, che cercano di riempire occhi e vaschette con gelati colorati a base
di aromi chimici e prodotti pre-lavorati, spesso un buon cornetto confezionato
può appagare di più e risultare più salutare di un gelato a base di gusto "puffo".


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Il nostro "elenco delle migliori"
parte da "Fata morgana" con sedi in via Lago di Lesina 9/11 e via Ostiense 36/E,
gusti originali di sapore e di denominazione. In questi negozi, artisti del
gelato, preparano decine e decine di vaschette a disposizione della clientela
miscelando sapori (autentici) con capacità e soprattutto producendo ottimi
risultati. Da "Fata morgana" anche i coni sono artigianali! Spesso i gusti
troppo "elaborati" tendono a somigliarsi ma basta scegliere bene per godersi
qualche momento di passione.

Proseguiamo con la "Gelateria dei
Gracchi" in via Dei Gracchi 272 – zona prati (con una sede anche in Viale
Regina Margherita 212), gelati preparati con frutta di stagione, profumi
naturali accostati, talvolta con innovazione, dal risultato incredibile, da
provare sicuramente il gusto mela e cannella.

Una delle migliori è una
gelateria che possiamo definire un luogo per cultori, per chi il gelato lo
venera e lo considera come un alimento (perché di questo si tratta): "La
cremeria Aurelia" in via Aurelia 398 (nelle vicinanze di piazza Irnerio), la
zona non è turistica anche se a poca distanza da San Pietro ma forse proprio
per questo la cremeria è rimasta "intatta" negli anni e non si è piegata ai
compromessi dei facili guadagni.

I gusti che meritano davvero di
essere citati come "prodotti di alta pasticceria" sono il riso con chicchi
interi spesso al dente che stimolano papille e anima, e l'afgano a base di
infuso di boccioli di rose (rigorosamente biologiche) e polvere di pistacchi
che richiama alla mente sapori lontani. Curiosa la storia del nome di questo
gusto, deciso da Vinicio (patron della gelateria) e sua moglie durante la lettura
del libro "Il cacciatore di aquiloni".

Anche la frutta gelata della
cremeria è veramente eccezionale, qui il gusto cocco non si fa con base
vaniglia o orzata e farina di cocco essiccata ma con il frutto fresco vero! Si
può sentire il sapore del "latte" originale e i pezzettini di cocco frullati.
La gelateria usa zucchero di canna, pistacchi di Bronte e altri prodotti
biologici, importa la vaniglia (in bacche ovviamente!) dal Madagascar e tosta
le mandorle artigianalmente.

Inoltre questo angolo di piacere
è in grado di preparare dei gusti a richiesta del cliente, alcune delle
vaschette disponibili presso il punto vendita sono infatti il frutto di
conversazioni e confronti tra i proprietario e gli affezionatissimi clienti.

La cremeria ogni stagione è in grado
di ripetere una festa di sapori unici e introvabili solo per appassionati.

Altre gelaterie che devono essere
visitate da chi il gelato lo "ama" veramente sono: "Mela e Cannella" in Via
Oderisi Da Gubbio, 71 (zona Marconi); "Settimo Gelo" in via Vodice 21/A (zona
Prati), "Il gelato" gestita dall'artigiano Claudio Torcè ispiratore dei
proprietari della "Cremeria Aurelia" che propone oltre 100 gusti e si trova in
viale dell'Aeronautica 105 (zona Eur). E ultimo ma solo in ordine di elenco e
non per la qualità: "Il mio gelato naturale" in via Romeo Rodriguez Pereira,
170 (zona Balduina)

Meritano di essere citati anche il
gelato biologico di "Fior di Luna" (con sede a Trastevere) che utilizza prodotti
del commercio equo e solidale e "San Crispino" che nasceva da un principio che
era quello del gelato naturale di qualità senza coni (perché con coloranti e
conservanti). La gelateria di "San Crispino" si è trasformata però in una
"multinazionale romana" del gelato con sedi un po' ovunque anche all'aeroporto
"Leonardo da Vinci" di Fiumicino (la sede storica è quella di via Acaia a San
Giovanni) e spesso gestita solo da commessi (i titolari si vedono raramente e
solo in certe sedi). Saremo sognatori ma il gelato è buono perché lo si cerca,
lo si scopre, se ne parla tra appassionati e lo si gusta in quei piccoli angoli
di Roma che si spera sempre rimangano intatti li per noi e non cedano alla "globalizzazione
del gusto".

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