Martedì, 23 Ottobre 2018

casina_civetteNel cuore del quartiere Nomentano, sul lato destro della nota arteria che porta lo stesso nome, via Nomentana, sorge un altro polmone verde delle capitale, più piccolo e più intimo della meglio nota Villa Borghese, ma altrettanto affascinante e da scoprire: Villa Torlonia.

La villa, nata come tenuta agricola proprietà della famiglia Pamphilij, è passata in possesso di un'altrettanto potente famiglia romana, quella dei Torlonia, che l'acquistarono per eguagliare le grandi famiglie di principi romani in sfarzo e ricchezza.

All'interno delle mura di cinta che ne delineano il perimetro, vi sono ben 13 costruzioni, di cui due, sono diventati veri e propri musei: il Casino Nobile e la Casina delle Civette.

Il Casino Nobile, costruito insieme alle Scuderie, è il nucleo vero e proprio della villa, costruito dall'architetto Valadier, in classico esempio di stile neoclassico; all'interno sale da pranzo, saloni da ballo e di specchi, insieme a bassorilievi di gesso del Canova e sculture di Thorvaldsen.

villa_torloniaL'edificio, dopo un periodo di disuso che coinvolse l'intera tenuta, divenne negli anni che precedettero la guerra, residenza ufficiale della famiglia Mussolini, tant'è che le catacombe ebraiche sottostanti, furono trasformate da Mussolini e dal conte Torlonia, in rifugi contro i bombardamenti.

L'altro museo, senz'altro più piccolo, è però sensazionalmente più raccolto e particolare nel suo genere: nato come Capanna Svizzera nel 1840, ad imitazione di un rifugio alpino, inizia ad essere trasformata in Villaggio Mediavele nel 1908, con le caratteristiche torri, loggette, portici e decorato di maioliche e vetrate. E' infatti proprio da una vetrata di Duilio Cambellotti, raffigurante due civette ed dei tralci d'edera, che Casina delle Civette prende il nome.

Sarà per la sua aria magica, o per il suo esasperato stile liberty, fatto è che ormai la pittoresca Casina delle Civette, è più di ogni altra costruzione all'interno della villa, motivo d'interesse e d'attrazione.

Costruzioni di rilievo sono inoltre, le Scuderie, accanto al palazzo principale in cui ora sorge un centro per anziani, il Casino dei Principi, in stile neocinquecentesco, e collegato al casino principale tramite un corridoio sotterraneo, i Falsi Ruderi, in stile ionico, che sorgono a sinistra dell'ingresso principale, il Tempio di Saturno, non ancora restaurato, la Tribuna con fontana, il Villino Rosso in cui ora vi è una biblioteca, e il teatro e la serra moresca, in fase di restauro.

Sul lato destro della villa, e per questo facilmente accessibile la sera dal portone che si apre su via Spallanzani, la Limonaia, ex Aranciera, oggi elegante e suggestivo ristorante, che in estate grazie ai tavoli disposti nelle due verande, sia quella interna che quella esterna, alimenta ancora di più l'atmosfera magica e romantica che gli è propria.

Con i suoi numerosi edifici che mirano a rappresentare diversi periodi e aspetti del mondo, Villa Torlonia è il luogo ideale per un picnic, per una corsetta all'aria aperta (all'interno vi è un percorso campestre ben segnato e molto frequentato), per far scorrazzare i bimbi, o anche solo per godersi una passeggiata in pieno relax: è si non lontana dal centro della città ma al tempo stesso si mantiene isolata da tutti quei rumori e dallo stress della metropoli.

Da non dimenticare il grosso valore del parco sia in termini stilistici che in termini botanici, che con i suoi tratti liberi e morbidi, conferisce al paesaggio un'immagine romantica e misteriosa, rintracciabile nella tipologia del parco "all'inglese": esso progettato secondo il gusto dell'epoca, è pieno di ruderi e di vegetazione esotica, di incursioni dall'antichità e dall'oriente, e mescola uno stile sobrio e curato ad uno sproporzionato fasto principesco.

Il parco annovera molte specie di alberi e piante: dal Pino domestico alla Palma californiana, dalla Palma nana al Pino americano, dall'Oleandro al Cedro, dal Fico alla Quercia verde.

E' stato così che dopo un intervento di restauro a cura del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali, dopo anni finalmente Villa Torlonia, rimasta chiusa dal 1945 al 1978, è ritornata a donare la sua storia e i suoi mille angoli che le conferiscono un fascino indiscusso, ai cittadini e ai turisti, che troveranno in essa un angolo di paradiso.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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