Cosa: Il debutto discografico del cantautore romano Lupo con l’album Cerotti.
Dove e Quando: Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 20 febbraio.
Perché: Un ritratto sincero e onesto dei ventenni di oggi, sospesi tra ansie e desiderio di autenticità.
Il panorama musicale italiano si arricchisce di una voce nuova, capace di graffiare con delicatezza e di raccontare, senza filtri, la complessa realtà dei “ventenni di oggi”. Lupo De Matteo, in arte semplicemente Lupo, romano classe 2001, pubblica il suo primo album ufficiale, dal titolo emblematico Cerotti. Il disco, prodotto da Sins Records e distribuito da Imusician, arriva dopo il fortunato percorso dell’EP Scarabocchi e conferma la crescita di un artista che ha saputo fare dell’introspezione e della sincerità il proprio marchio di fabbrica. Cerotti non è solo una raccolta di canzoni, ma una piccola scatola di rimedi emotivi, pensati per quelle ferite quotidiane che, pur non essendo paralizzanti, continuano a bruciare sotto la pelle della generazione Z.
Un mosaico sonoro tra passato e futuro
Il sound di Cerotti è un esperimento riuscito di stratificazione pop. Lupo, insieme ai produttori Mattia Micalich, Alessandro Giovannelli e Luca Scarfidi, ha costruito un’architettura sonora dinamica e mai prevedibile. All’interno del disco convivono armonicamente le influenze più disparate: si passa dall’energia del pop rock dei primi anni Duemila, che ricorda le sonorità di Avril Lavigne e dei Coldplay, fino alle pulsazioni dell’urban e dell’elettronica contemporanea. Non mancano richiami al funk e momenti di pura rarefazione shoegaze, in cui l’atmosfera diventa onirica e sospesa.
Le coordinate emotive del disco citano artisti come Calcutta, Gazzelle e i bnkr44, ma Lupo riesce a mantenere una propria identità ben definita. La musica non funge da semplice accompagnamento, ma aderisce perfettamente al contenuto testuale. Ogni brano ha un’impronta sonora specifica, studiata per curare una determinata “ferita”: se 23 colpisce per una scarica adrenalinica necessaria a svegliarsi dal torpore, tracce come SUPERSONICO chiudono il lavoro con una fuga onirica, lasciando che sia l’emozione a guidare l’ascoltatore attraverso una mappa di sensazioni ancora tutte da esplorare.
Cronache di una generazione imperfetta
Al centro della poetica di Lupo c’è la condizione esistenziale dei suoi coetanei. I testi, scritti interamente dal cantautore romano, affrontano temi universali come l’inadeguatezza, l’autosabotaggio e il confronto costante con il successo altrui, mediato inevitabilmente dallo schermo di uno smartphone. In brani come 20, Lupo esplora il paradosso di un’età in cui ci si sente troppo grandi per essere protetti ma troppo piccoli per affrontare le responsabilità del mondo adulto. È il racconto di un’identità fragile, che teme di appassire sotto il peso delle aspettative sociali e dei giudizi esterni.
Il linguaggio scelto è frontale, diretto, privo di metafore auliche per lasciare spazio a immagini quotidiane e vivide. Si parla di noia, di procrastinazione, ma anche della mercificazione totale di un mondo dove tutto sembra avere un prezzo. In questo contesto, l’autenticità diventa l’unico bene non negoziabile. La “cura imperfetta” proposta da Lupo consiste proprio nel riconoscere queste fragilità e nel proteggerle con un “cerotto” musicale, un palliativo che permette di continuare a camminare nonostante le insicurezze e i lividi interiori lasciati da rapporti sbilanciati o stalli personali.
Dal cinema ai club: il percorso di Lupo
Lupo De Matteo non è un nome nuovo per chi segue con attenzione le intersezioni tra musica e cinema a Roma. Il suo debutto con lo pseudonimo HELP! e il brano Roma Deserta era già finito nella colonna sonora di docufilm e spot cinematografici. La sua scrittura visiva ha attirato registi come Ivano De Matteo, che ha sincronizzato il brano Occhi nel film Mia con Edoardo Leo e ha diretto il videoclip di Buio, premiato alla rassegna Roma Videoclip. Questa attitudine cinematografica si riflette anche in Cerotti, dove le canzoni sembrano scritte per essere vissute oltre che ascoltate, come scene di un film generazionale in divenire.
Il percorso che ha portato a questo album d’esordio è stato consolidato da una serie di esibizioni dal vivo che hanno visto l’artista protagonista sui palchi dell’Eur Social Park e del Cinevillage Talenti, fino all’apertura del concerto di Chiello al Parco Schuster. Realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, Cerotti rappresenta il punto di arrivo di una maturazione umana e artistica. È un disco libero, accessibile e profondamente onesto, che consacra Lupo come una delle voci più sensibili della nuova scena italiana, capace di trasformare le inquietudini di una generazione in una colonna sonora collettiva.
Info utili
- Artista: Lupo (Lupo De Matteo)
- Titolo Album: Cerotti
- Data di uscita: 20 febbraio 2026
- Etichetta: Sins Records
- Piattaforme: Spotify, Apple Music, YouTube, Amazon Music
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