- Cosa: Il debutto del nuovo tour teatrale di Antonio Mezzancella intitolato Mamma, ho perso Sanremo!.
- Dove e Quando: Teatro Brancaccio di Roma, giovedì 5 marzo 2026 alle ore 21:00.
- Perché: Uno show multimediale che unisce imitazioni incredibili, musica dal vivo e una narrazione ironica sul sogno infranto di partecipare al Festival.
Il palcoscenico del Teatro Brancaccio si prepara ad accogliere uno degli artisti più eclettici del panorama italiano: Antonio Mezzancella. Con il suo nuovo spettacolo Mamma, ho perso Sanremo!, l’artista perugino mette in scena una riflessione ironica e spettacolare sul mondo della musica leggera italiana, partendo da un pretesto narrativo tanto assurdo quanto esilarante. Non si tratta di un semplice varietà, ma di un viaggio metateatrale che esplora il confine tra l’aspirazione artistica e la realtà del mondo dello spettacolo, il tutto mediato da una dote tecnica fuori dal comune.
Mezzancella, già vincitore di Tale e Quale Show e protagonista di numerose trasmissioni televisive di successo, porta a Roma una sfida che sembrava impossibile: ricostruire l’intera atmosfera del Festival della Canzone Italiana attraverso la sua sola voce e la sua mimica. Lo spettacolo, scritto a sei mani con Marzio Rossi e Andrea Midena, si configura come una produzione ambiziosa che fonde il cabaret, la parodia e la pura performance canora, trasformando la delusione di un “sogno mancato” in un’occasione di intrattenimento travolgente per il pubblico capitolino.
Il sogno infranto e la sfida solitaria
La trama di Mamma, ho perso Sanremo! prende il via da un momento di svolta nella carriera del protagonista. Antonio, imitatore di successo ma con il cuore da cantautore, riceve finalmente l’invito che aspettava da una vita: partecipare come big al Festival di Sanremo con un proprio brano originale. Tuttavia, proprio quando la gloria sembra a un passo, un improvviso sciopero generale delle maestranze e degli artisti blocca la kermesse ligure, mandando in fumo l’opportunità di una vita. Da questo “trauma” artistico nasce la reazione orgogliosa e folle del protagonista: se il Festival non si può fare all’Ariston, lo farà lui, da solo, sul palco del teatro.
Questa premessa narrativa permette a Mezzancella di dispiegare tutto il suo arsenale di imitazioni. Il pubblico viene trascinato in un vortice dove i confini della realtà sfumano: sul palco non c’è solo un uomo, ma una carrellata infinita di personaggi. La genialità dello scritto risiede nella capacità di rendere il pubblico complice di questa impresa “donchisciottesca”. Gli spettatori non sono semplici osservatori, ma diventano i testimoni di una rassegna sanremese parallela e inedita, dove il ritmo è scandito da colpi di scena continui e interpretazioni che rasentano la perfezione vocale.
Un talento poliedrico tra imitazione e musica
Il cuore pulsante dell’evento è senza dubbio la straordinaria capacità mimetica di Antonio Mezzancella. Nato a Perugia nel 1980, l’artista ha saputo trasformare un gioco d’infanzia — l’imitazione delle sigle dei cartoni animati — in una professione di altissimo livello. Con un repertorio che supera i 65 cantanti interpretati, sia italiani che internazionali, Mezzancella non si limita alla caricatura, ma ricerca l’anima vocale di ogni artista che porta in scena. La sua versatilità gli permette di passare con disinvoltura dai grandi classici della musica leggera ai tormentoni contemporanei, mantenendo sempre un’energia contagiosa.
Nello spettacolo al Brancaccio, questa dote viene messa al servizio di una domanda più profonda: basta il talento per trasformare un desiderio in realtà? Attraverso la satira e la musica, l’artista esplora le dinamiche del successo e la resilienza necessaria per restare a galla nel mondo dell’intrattenimento. La sua esperienza, maturata tra villaggi turistici, la vittoria al Festival di Castrocaro nel 2004 e il podio a Tu sì que vales, emerge in ogni passaggio dello show, garantendo una tenuta scenica che alterna momenti di pura comicità a parentesi di grande emozione.
Un’esperienza multimediale nel cuore di Roma
Prodotto da Spettacoli PRO e TGC Eventi, Mamma, ho perso Sanremo! si preannuncia come un evento tecnicamente curato e visivamente d’impatto. Il Teatro Brancaccio, tempio storico del musical e del grande spettacolo a Roma, rappresenta la cornice ideale per una produzione che richiede un respiro ampio e una connessione diretta con la platea. La forza del format risiede nella sua capacità di parlare a un pubblico trasversale, unendo le generazioni attraverso le canzoni che hanno fatto la storia del costume italiano, rivisitate sotto una luce nuova e spesso dissacrante.
L’appuntamento di marzo rappresenta la data di debutto di un tour che toccherà diverse città italiane, confermando Mezzancella come uno dei protagonisti più solidi del teatro leggero contemporaneo. Tra parodie di personaggi dell’attualità e reinterpretazioni dei grandi miti della musica, lo spettatore si troverà immerso in una narrazione incalzante dove la domanda “Cosa sarebbe successo se il Festival si fosse svolto davvero?” trova una risposta esilarante e sorprendente. Roma si prepara dunque a vivere una serata all’insegna del talento puro, dove l’unico limite è quello della fantasia.
Info utili
- Sede: Teatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma
- Data e Orario: 5 marzo 2026, ore 21:00
- Prezzi Biglietti: Platea € 30, Galleria € 25-20
- Biglietteria: Disponibile online su Ticketone.it
(Foto di Massimo Insabato)
