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Alla Sala Santa Rita, un viaggio nell’ex manicomio di Maggiano

scritta_riguardo_i_matti“Ti regalerò una rosa” è forse il brano più famoso di Simone Cristicchi, un brano che ha vinto una passata edizione del Festival di Sanremo. La canzone parla del disagio mentale e, in particolare, di coloro che sono stati ricoverati nei manicomi, lontani dal mondo ma con la capacità, in qualche modo, di amare. Ormai da parecchi anni si è iniziato a parlare di questi vecchi centri di segregazione ed i documenti, le ricerche, sono arrivate ad un numero considerevole. Dal 12 ottobre, e fino al 27, la Sala Santa Rita ospita una mostra che si occupa proprio di tali tematiche, “Luci d’ombra, viaggio nei luoghi manicomiali”.

Questa mostra è strutturata come un percorso espositivo che mostra gli scatti del fotografo di Viareggio, Giovanni Nardini. 40 le foto presenti che riguardano i posti dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, vicino Lucca. Dopo la chiusura, la struttura ha conosciuto una lunga fase di assoluto degrado, ma adesso, grazie al risanamento voluto dalla Regione Toscana, tutto può cambiare in meglio, attraverso una ristrutturazione mirata.
Questa struttura è stata per tantissimo tempo il simbolo della grande desolazione, della follia delimitata per paura di contaminare la società. Tutto ciò rimanda alla celebre legge Basaglia, che ha permesso la chiusura di questi manicomi, anche con contraddizioni ed aspetti non compiuti.
All’interno della mostra anche le immagini digitali curate da Emiliano Bartolucci, che vogliono ricordare alcune personalità vicine a tale realtà come, ad esempio, Franco Basaglia, Alda Merini e Mario Tobino.
L’ingresso alla mostra è libero.

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