- Cosa: L’incontro “Non solo 8 marzo – Storie di donne e giustizia negata”.
- Dove e Quando: Presso CEOforLIFE (Piazza Montecitorio 116, Roma), venerdì 13 marzo alle ore 11:00.
- Perché: Un momento di confronto tra familiari delle vittime, magistratura e giornalismo sulle criticità del sistema di tutela.
La celebrazione della Giornata Internazionale della Donna non può esaurirsi in una ricorrenza sul calendario, specialmente quando la cronaca continua a restituire immagini di una violenza sistemica e di percorsi giudiziari tortuosi. Venerdì 13 marzo, alle ore 11:00, la cornice di CEOforLIFE a Piazza Montecitorio ospiterà un evento di profondo spessore civile: “Non solo 8 marzo – Storie di donne e giustizia negata”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Giornaliste Italiane, si propone di andare oltre la retorica per analizzare i casi in cui lo Stato e la società hanno faticato a offrire protezione e risposte certe alle vittime e alle loro famiglie.
L’incontro nasce dalla necessità impellente di mantenere i riflettori accesi su vicende che spesso, dopo il clamore mediatico iniziale, scivolano nel silenzio dei tribunali o, peggio, nell’oblio istituzionale. Non si tratta solo di ricordare, ma di comprendere dove i meccanismi di prevenzione e protezione si siano inceppati. Attraverso le voci dei protagonisti, l’evento cercherà di tracciare un bilancio onesto sulle criticità del sistema di tutela in Italia, mettendo a confronto l’esperienza di chi ha vissuto il dramma in prima persona con chi, ogni giorno, opera nelle aule di giustizia e nelle redazioni.
Testimonianze di coraggio: la voce dei familiari
Il cuore pulsante della mattinata sarà rappresentato dalle testimonianze dirette di chi ha trasformato il proprio dolore in una battaglia per la giustizia. Interverranno Imma Rizzo, madre di Noemi Durini, Carmelo Calì, cugino di Marianna Manduca, ed Elena Tiron, sorella di Gabriela Trandafir. Sono nomi che riportano alla memoria storie di vite spezzate e di battaglie legali che hanno segnato la giurisprudenza italiana, evidenziando spesso la solitudine delle vittime di fronte a segnali di pericolo inascoltati o a sentenze che faticano a restituire un senso di equità.
Questi interventi non saranno semplici rievocazioni, ma atti di denuncia costruttiva. La presenza dei familiari a pochi passi dalle sedi istituzionali del potere legislativo sottolinea la richiesta di una riforma culturale e normativa che non lasci spazio a interpretazioni ambigue quando si parla di incolumità femminile. La loro partecipazione offre un punto di vista unico sulle carenze del sistema, permettendo di identificare i “punti ciechi” della legge che ancora oggi impediscono una reale protezione delle donne a rischio.
Il ruolo delle istituzioni e dell’informazione
Per analizzare tecnicamente queste dinamiche, il dibattito vedrà il contributo di figure di spicco della magistratura e delle forze dell’ordine. Il magistrato Valerio De Gioia e il vice questore Carmine Massarelli forniranno un quadro normativo e operativo, discutendo l’efficacia delle misure attuali e le sfide che le autorità affrontano nel contrasto alla violenza di genere. Accanto a loro, il punto di vista legale sarà rappresentato dall’avvocato Barbara Iannuccelli, da tempo impegnata sul fronte della tutela delle vittime.
Un ruolo cruciale verrà assegnato anche al mondo della comunicazione. Moderato da Ilenia Petracalvina, giornalista Rai e rappresentante dell’Associazione Giornaliste Italiane, l’incontro vedrà la partecipazione di Vittoriana Abate, volto noto del giornalismo d’inchiesta. Il focus sarà sulla responsabilità dell’informazione: come raccontare la violenza senza vittimizzazione secondaria e come il giornalismo possa fungere da cane da guardia per garantire che i processi di giustizia non vengano trascurati. Un’informazione corretta è, infatti, il primo passo per una prevenzione efficace e per la costruzione di una coscienza collettiva consapevole.
Info utili
- Data: Venerdì 13 marzo 2026.
- Orario: Ore 11:00.
- Luogo: CEOforLIFE, Piazza Montecitorio 116, Roma.
- Ingresso: Libero fino a esaurimento posti.
- Promotore: Associazione Giornaliste Italiane.
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