Finale dei Campionati del Mondo di Calcio del Sudafrica 2010. E come tutte le finali è una partita giocata prevalentemente sui nervi, molto tattica, con parecchi falli e parecchie ammonizioni. Il gioco non è un granchè da entrambe le parti, che pensano prevalentemente a controllare più che a impostare. I tempi regolamentari finiscono sullo 0-0 con due o tre occasioni per parte, che vengono tutte sprecate. Si va ai supplementari, dove c’è da segnalare un paio di errori arbitrali che alla fine determinano l’esito della partita, tra cui un rigore non visto per la Spagna, l’espulsione di Heitinga al 20°, un corner per l’Olanda non visto che determina poi nel prosieguo dell’azione il gol (l’unico della partita) della Spagna al 26° con Iniesta, quando ormai sono tutti troppo stanchi per reagire. E quindi finisce così (come tre quarti delle partite della Spagna in questo mondiale) con un unico gol negli ultimi minuti, come aveva previsto il polpo Paul. La Spagna è campione del Mondo per la prima volta e insieme a Francia e Germania conquista la doppietta Europa-Mondo.
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Valerio Amendolagine è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora con diverse testate online, tra cui "EZ Rome" e "Arrecasa". Per la sua formazione universitaria nel campo ingegneristico si occupa principalmente di temi tecnologici o scientifici. Oltre alla sua attività giornalistica, è co-fondatore di ARvis.it, un'agenzia di comunicazione digitale specializzata in servizi SEO, SEM e marketing online nata nel 2006. Nel 2020, ha fondato "The Proptech Company", azienda specializzata in soluzioni avanzate per le agenzie immobiliari. Podista impenitente, sogna di poter correre fino alla pensione col motto "lento pede, sed inexorabili".