Clamoroso a Port Elizabeth: il Brasile viene eliminato ai quarti di finale dall’Olanda e torna a casa. Ma come dicevo in altro articolo, è tutta questione di motivazioni e questa volta quelle dell’Olanda erano più forti. Il risultato è clamoroso soprattutto dopo quanto visto nel primo tempo, durante il quale il Brasile ha dominato e segnato con Robinho al 10°. Ma l’Olanda non è doma e, mentre il Brasile pensa di controllare con facilità e ricomincia con la sua ragnatela di passaggi in attesa di eventi, loro si riorganizzano mentalmente e fisicamente per recuperare. E la ripresa è tutta un’altra cosa e Felipe Melo, uomo scelto e difeso da Dunga, è il protagonista negativo. All’8° anticipa Julio Cesar e segna un autogol clamoroso. Sull’1-1 l’Olanda prende ulteriormente coraggio, mentre lo juventino perde la testa e al 28° si fa cacciare per aver calpestato Robben, tra i migliori in assoluto del match. Gli arancioni straripano e passano con Sneijder (che mette una mano sul Pallone d’Oro) al 23° per poi controllare con facilità in 11 contro 10 sino al 93°. Ed ora o Ghana o Uruguay.
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