Clamoroso a Port Elizabeth: il Brasile viene eliminato ai quarti di finale dall’Olanda e torna a casa. Ma come dicevo in altro articolo, è tutta questione di motivazioni e questa volta quelle dell’Olanda erano più forti. Il risultato è clamoroso soprattutto dopo quanto visto nel primo tempo, durante il quale il Brasile ha dominato e segnato con Robinho al 10°. Ma l’Olanda non è doma e, mentre il Brasile pensa di controllare con facilità e ricomincia con la sua ragnatela di passaggi in attesa di eventi, loro si riorganizzano mentalmente e fisicamente per recuperare. E la ripresa è tutta un’altra cosa e Felipe Melo, uomo scelto e difeso da Dunga, è il protagonista negativo. All’8° anticipa Julio Cesar e segna un autogol clamoroso. Sull’1-1 l’Olanda prende ulteriormente coraggio, mentre lo juventino perde la testa e al 28° si fa cacciare per aver calpestato Robben, tra i migliori in assoluto del match. Gli arancioni straripano e passano con Sneijder (che mette una mano sul Pallone d’Oro) al 23° per poi controllare con facilità in 11 contro 10 sino al 93°. Ed ora o Ghana o Uruguay.
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Valerio Amendolagine è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora con diverse testate online, tra cui "EZ Rome" e "Arrecasa". Per la sua formazione universitaria nel campo ingegneristico si occupa principalmente di temi tecnologici o scientifici. Oltre alla sua attività giornalistica, è co-fondatore di ARvis.it, un'agenzia di comunicazione digitale specializzata in servizi SEO, SEM e marketing online nata nel 2006. Nel 2020, ha fondato "The Proptech Company", azienda specializzata in soluzioni avanzate per le agenzie immobiliari. Podista impenitente, sogna di poter correre fino alla pensione col motto "lento pede, sed inexorabili".