- Cosa: Una settimana di programmazione teatrale che spazia dalla commedia tragicomica al racconto romantico, fino al teatro ragazzi.
- Dove e Quando: Teatro Tor Bella Monaca, dal 23 febbraio al 1 marzo.
- Perché: Per riscoprire l’umanità autentica dietro le paillettes del ballo di coppia e riflettere sulle occasioni perdute della vita moderna.
Il Teatro Tor Bella Monaca si conferma un presidio culturale fondamentale per la Capitale, offrendo una programmazione che sa alternare con sapienza il registro popolare a quello introspettivo. Nella settimana che conclude il mese di febbraio, il palcoscenico romano ospita tre produzioni che, pur nella loro diversità, condividono un filo conduttore comune: l’analisi delle relazioni umane e il confronto con il passare del tempo. Dalla malinconia festosa delle balere romagnole alle sliding doors dell’amore contemporaneo, fino alla delicatezza del teatro per le nuove generazioni, l’offerta culturale si articola in un viaggio emotivo che promette di coinvolgere un pubblico eterogeneo.
Questa programmazione non è solo intrattenimento, ma una riflessione speculare sulla società odierna. Attraverso il filtro dell’arte scenica, gli spettatori sono invitati a guardare oltre la superficie della routine quotidiana per scorgere la magia o la tragedia che spesso si nasconde nei piccoli gesti. La scelta di valorizzare sia autori contemporanei che linguaggi visivi e sensoriali dimostra la volontà del teatro di restare un luogo di sperimentazione e di accoglienza, dove la narrazione diventa uno strumento per interpretare i cambiamenti del mondo esterno.
Il tramonto delle paillettes: Tony e Ketty
Dal 26 al 28 febbraio, la scena è dominata da Tony e Ketty, una commedia tragicomica scritta e diretta da Andrea Lupo, che vede sul palco lo stesso autore affiancato da Mara Di Maio. Lo spettacolo ci immerge nell’universo del liscio, un mondo fatto di ritmi in levare, sorrisi forzati e capelli impomatati. I protagonisti sono due celebri cantanti che hanno trascorso la vita esibendosi in ogni angolo d’Italia, portando allegria a piazze gremite e balere illuminate a giorno. Tuttavia, il tempo è un giudice severo: con il passare degli anni, la fortuna di questo genere musicale è andata scemando, lasciando il posto ai volti dei talent show e ai personaggi televisivi.
La narrazione si snoda tra il palco e il camerino, svelando i retroscena di un tour celebrativo per il venticinquesimo anno di carriera che ha il sapore amaro del viale del tramonto. Tra incidenti di scena e battibecchi ridicoli, emerge la profonda umanità di due artisti che faticano a riconoscersi in un mondo che non balla più il loro passo. È un omaggio alla leggerezza, ma anche una riflessione profonda sulla resilienza di chi ha fatto del palcoscenico la propria casa, cercando di mantenere vive le proprie passioni nonostante la realtà bussi prepotentemente alla porta dei loro camerini.
L’imprevedibilità del cuore: L’amore ci vede doppio
In parallelo, dal 27 febbraio al 1 marzo, Ramona Gargano, Andrea Bizzarri e Giuseppe Abramo portano in scena L’amore ci vede doppio. Si tratta di una commedia romantica dai ritmi serrati che gioca con il concetto del caso e delle opportunità mancate. La storia inizia in un bar, dove Emma, una donna intraprendente dalla vita sentimentale volutamente caotica, incontra Tommaso, un uomo intrappolato in una routine lavorativa che ne ha soffocato le aspirazioni. Un semplice incrocio di sguardi davanti a un gin tonic post-lavoro diventa il pretesto per esplorare una vita parallela immaginaria.
Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio funambolico tra approcci goffi e amici invadenti, matrimoni disastrosi e serate al karaoke. Il pubblico viene trascinato in un gioco di specchi dove il confine tra realtà e fantasia si fa labile: quel primo passo è stato fatto davvero o è rimasto solo un pensiero fugace nella mente dei protagonisti? Attraverso una scrittura brillante e situazioni squisitamente comiche, l’opera invita a riflettere su quella “vita in più” che tutti abbiamo sognato almeno una volta, ricordandoci che a volte basta un istante di coraggio per cambiare radicalmente il proprio destino.
Il silenzio che incanta: Il teatro ragazzi
La settimana si conclude domenica 1 marzo con una proposta dedicata ai più piccoli, ma capace di emozionare anche gli adulti: Gianna che vive in una bolla. Liberamente ispirato all’opera di Jimmy Liao, lo spettacolo nasce dall’idea e dalla drammaturgia di Alice Bachi e Silvia Grande. La protagonista, Gianna, conduce un’esistenza rassicurante ma monotona, finché l’incontro con un pesciolino in una vetrina non stravolge il suo equilibrio. Il sorriso immaginato di quella piccola creatura acquatica diventa la chiave per scardinare le paure e i limiti che Gianna si è imposta per troppo tempo.
L’originalità di questa produzione risiede nel suo linguaggio quasi completamente privo di parole. La narrazione si affida interamente alla potenza evocativa delle immagini e della musica, creando un’esperienza sensoriale che parla direttamente al cuore degli spettatori. È una favola moderna sulla solitudine e sulla libertà, che esorta a uscire dalla propria “bolla” per respirare a pieni polmoni nel mare sconfinato delle possibilità umane. Un appuntamento imperdibile per chi crede nel valore del teatro come strumento di educazione sentimentale e visiva.
Info utili
- Orari spettacoli: Ore 21:00; Domenica ore 17:30.
- Indirizzo: Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti (raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20).
- Prezzi biglietti: Intero 12,00 Euro; Ridotto 10,00 Euro; Giovani 8,00 Euro.
- Servizi: Ampio parcheggio disponibile.
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