Cosa: Lo spettacolo teatrale Dedicato, scritto da Francesco Alberici ed Ermelinda Nasuto. Dove e Quando: Teatro Biblioteca Quarticciolo, Roma. Sabato 24 gennaio (ore 20:30) e domenica 25 gennaio (ore 17:00).
Perché: Un’opera intensa e autobiografica che affronta il tema della malattia con delicatezza, firmata da nomi d’eccellenza del teatro contemporaneo.
Il panorama teatrale romano si arricchisce di una proposta di profonda umanità e urgenza espressiva. Il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita, nelle giornate del 24 e 25 gennaio, il debutto capitolino di Dedicato, una pièce che segna un momento di riflessione necessario sulla vulnerabilità umana. Lo spettacolo, nato dall’incontro creativo tra Ermelinda Nasuto e Francesco Alberici, non è soltanto una rappresentazione scenica, ma un atto di condivisione profonda che trasforma un’esperienza personale traumatica in una narrazione universale capace di parlare a chiunque abbia affrontato il cambiamento e l’incertezza.
Un’autobiografia che si fa scena
Al centro di Dedicato risiede il vissuto autentico di Ermelinda Nasuto. La genesi del testo affonda le radici in un momento preciso: la diagnosi di un carcinoma mammario arrivata a pochi giorni dal suo quarantesimo compleanno. L’autrice e interprete sceglie di non edulcorare la realtà, ma di esplorare quella zona grigia in cui la vita quotidiana, fatta di prove teatrali, convivenze e progetti futuri, viene improvvisamente invasa dalla necessità della cura. La domanda che muove l’intera narrazione è tanto semplice quanto complessa: come si può raccontare una storia di cui non si conosce ancora il finale?
Lo spettacolo evita con cura la retorica del dolore o la fredda cronaca clinica. Si concentra piuttosto sull’impatto psicologico e sociale della malattia, osservando come essa modifichi la percezione del proprio corpo e la natura delle relazioni interpersonali. Insieme alla Nasuto, sul palco troviamo Olga Durano, la cui presenza contribuisce a creare quell’atmosfera di “passeggiata intima” che caratterizza la regia di Francesco Alberici. L’obiettivo è portare lo spettatore all’interno di uno spazio mentale sospeso, dove il tempo della malattia dilata e restringe ogni altra attività umana.
Eccellenze del teatro contemporaneo
La qualità artistica di questo progetto è garantita da un team creativo di primissimo ordine, che vanta i massimi riconoscimenti della scena nazionale. La regia è affidata a Francesco Alberici, già vincitore del Premio Ubu come miglior attore under 35 e per il miglior nuovo testo italiano con Bidibibodibiboo. Alberici conferma la sua capacità di scavare nelle pieghe del presente con uno sguardo lucido e mai scontato. Fondamentale è anche l’apporto dei dramaturg Nicola Borghesi e Enrico Baraldi del collettivo Kepler 452, freschi vincitori del Premio Ubu 2025 per il miglior spettacolo dell’anno.
Questa sinergia di talenti ha permesso di costruire una struttura drammaturgica solida, sostenuta da una produzione che vede coinvolte realtà importanti come La Corte Ospitale, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Cranpi. La collaborazione di realtà come Ateliersi e Archiviozeta sottolinea ulteriormente l’attenzione e la cura riposta in questo allestimento, che si muove tra Milano, Bologna e la Puglia, regioni d’origine degli autori, per approdare finalmente a Roma in un teatro che fa della vicinanza alla comunità il suo punto di forza.
Confronto e riflessione: la Staffetta Critica
La rappresentazione di domenica 25 gennaio non si esaurirà con l’applauso finale. Al termine della replica, è previsto un incontro con la compagnia mediato dal critico Attilio Scarpellini. Questo appuntamento rientra nel progetto Staffetta Critica, un’iniziativa che mira a creare un ponte tra artisti e pubblico, offrendo strumenti di analisi e favorendo un dialogo diretto sulle tematiche trattate. È un’occasione preziosa per approfondire i linguaggi della scena contemporanea e per elaborare collettivamente le emozioni suscitate da un’opera così densa di significati.
Dedicato rappresenta dunque non solo una sfida artistica, ma un invito all’empatia. In un’epoca che spesso celebra solo la performance e il successo, questo spettacolo ci ricorda il valore della fragilità e l’importanza di restare umani anche quando la vita cambia direzione in modo imprevisto. Il debutto al Teatro Biblioteca Quarticciolo si annuncia come uno degli appuntamenti più significativi della stagione teatrale romana, un’esperienza che promette di lasciare un segno duraturo nello spettatore.
Info utili
- Indirizzo: Teatro Biblioteca Quarticciolo, Via Ostuni 8, Roma.
- Orari: Sabato 24 gennaio ore 20:30; Domenica 25 gennaio ore 17:00.
- Durata: 60 minuti circa.
- Incontro: Domenica 25 gennaio al termine dello spettacolo con Attilio Scarpellini.
- Info: tel 06 69426222 – mail: promozione.tbq@cranpi.com
(Foto ©Margherita Caprilli)
