- Cosa: Scritture della natura / Naturschreiben, un festival di letteratura, incontri e performance.
- Dove e Quando: Teatro Palladium, Roma (Piazza Bartolomeo Romano 8), dal 22 al 24 gennaio 2026.
- Perché: Un’occasione unica per esplorare il legame tra linguaggio, ecologia e paesaggio attraverso il dialogo tra autori italiani e di lingua tedesca.
Dal 22 al 24 gennaio 2026, il cuore dello storico quartiere Garbatella si trasforma in un laboratorio di riflessione ecologica e poetica. Il Teatro Palladium ospita infatti Scritture della natura / Naturschreiben, un festival letterario che si propone di indagare la parola non come semplice mezzo descrittivo, ma come luogo privilegiato di relazione tra l’essere umano e il mondo non umano. In un’epoca segnata da profonde trasformazioni climatiche e ambientali, la manifestazione interroga la letteratura come medium capace di restituire complessità alle relazioni che abitano la Terra, ponendosi come ponte tra l’esperienza del paesaggio e le nuove geografie del pensiero contemporaneo.
Il progetto nasce all’interno di una cornice scientifica e accademica di alto profilo, essendo realizzato nell’ambito dei progetti PRIN 2022 PNRR “Scritture della natura. Geografia, ambiente e resilienza nella letteratura tedesca” e PRIN 2022 “Per una geografia fisica della letteratura tedesca”. Non si tratta però di un convegno per soli addetti ai lavori, bensì di un invito aperto a ripensare il nostro modo di percepire l’ambiente e di immaginare il futuro. Attraverso una suggestiva commistione di parole, immagini e suoni, il festival mette in dialogo voci della letteratura italiana e delle letterature di lingua tedesca, interrogando la scrittura come un esercizio di ascolto profondo dei territori e della vita in tutte le sue declinazioni.
Un dialogo tra letterature e geografie dell’anima
Il festival vanta la direzione artistica di Francesco Fiorentino, affiancato da Camilla Miglio e Amelia Valtolina, e si avvale della regia di Fabio Condemi. La struttura dell’evento è concepita per mettere a confronto autori di primo piano del panorama internazionale. Tra gli ospiti spiccano nomi come Antonella Anedda, Durs Grünbein, Esther Kinsky, Christoph Ransmayr e Jan Wagner, insieme a Franziska Füchsl, Federico Italiano, Pier Lorenzo Pisano e Laura Pugno. Questi scrittori leggeranno testi propri, in molti casi inediti o mai tradotti in Italia, trasformando il palco del Palladium in una “zona” di confine dove la natura smette di essere uno sfondo inerte per diventare un sistema vivente che attraversa e modifica il linguaggio stesso.
Oltre alle letture degli autori, il programma è arricchito da un’antologia di brani scelti da critici e studiosi del calibro di Andrea Cortellessa, Luca Crescenzi e Attilio Scarpellini, solo per citarne alcuni. Questi frammenti letterari, interpretati dalle voci di Francesca Astrei, Marco Cavalcoli, Bianca Cavallotti e Michele Montironi, offrono ulteriori esempi di come la natura possa scrivere attraverso l’uomo e di come la scrittura possa farsi parola stessa della natura. La collaborazione con l’AAMOD (Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) garantisce inoltre un supporto visivo e documentale che amplifica la forza suggestiva delle performance live.
I tre quaderni: un viaggio tra cadute, orme e immersioni
L’architettura concettuale del festival si articola in tre giornate, ognuna dedicata a un “quaderno” specifico, inteso come tecnologia del ragionare e dello spazio-algebra che registra le intuizioni del pensiero. Il primo appuntamento, il Quaderno delle cadute, si concentra sulle interruzioni e sulle fratture. L’inciampo, nel contesto di questa ricerca, non è un errore ma un’azione conoscitiva che apre nuove possibilità di attenzione verso il paesaggio. In questa giornata inaugurale, gli spettatori potranno ascoltare brani tratti da opere significative come Carbonio di Pier Lorenzo Pisano o Schiefern (Sfaldarsi) di Esther Kinsky, esplorando la soglia tra il linguaggio e la perdita di equilibrio.
La seconda giornata è dedicata al Quaderno delle orme, un’indagine su ciò che resta e testimonia un passaggio. Qui la scrittura è intesa come sedimentazione, indizio e scia nel tempo. Protagonisti saranno, tra gli altri, Jan Wagner con il suo Autoritratto con sciame d’api e Federico Italiano con le sue poesie dedicate all’habitat e alla figura mitica di Godzilla, simbolo di una natura che reagisce all’impatto umano. Infine, il festival si conclude con il Quaderno delle immersioni, un esercizio di discesa nel profondo dove gli elementi intangibili e aerei dialogano con la componente corporea e terrestre del mondo. Le voci di Christoph Ransmayr, Antonella Anedda e Durs Grünbein accompagneranno il pubblico in questa catabasi letteraria verso la sostanza più intima della Terra.
La potenza del frammento e la visione scenica
La cura scenica di Andrea Pizzalis e il coordinamento tecnico di Giulia Pastore contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva, dove la linearità narrativa lascia il posto alla potenza del frammento e alla libertà dell’istante. Ogni giornata è introdotta e conclusa da contributi video che fungono da indici e riflessioni visive sui temi trattati. L’obiettivo è stimolare una nuova percezione ambientale attraverso le arti della parola, dimostrando come la letteratura possa essere un medium fondamentale per comunicare con alberi, acque e animali, restituendo dignità e voce ai territori feriti o in mutamento.
Il festival Scritture della natura rappresenta un esperimento di ecologia letteraria necessario in una città come Roma, dove la stratificazione urbana e quella naturale convivono in un equilibrio delicato. Grazie alla produzione di Pav snc e al sostegno delle istituzioni universitarie coinvolte (Roma Tre, Sapienza e Università degli Studi di Bergamo), l’evento si configura come uno degli appuntamenti culturali più stimolanti dell’inizio del 2026, capace di unire il rigore della ricerca scientifica alla forza comunicativa della performance teatrale e della lettura pubblica.
Info utili
- Dove: Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma.
- Quando: Dal 22 al 24 gennaio 2026.
- Orari: Dalle ore 19:00 alle ore 21:00.
- Ingresso: Gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
- Prenotazioni consigliate: Scrivere all’indirizzo info@pav-it.eu.
(in foto: Bianca Cavallotti; credit ph Giovanni Rossi)
