- Cosa: Spettacolo teatrale per bambini L’orsetto Gioele, un mix di teatro d’attore, pupazzi e videoproiezioni.
- Dove e Quando: Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 16.30 presso Centrale Preneste Teatro, a Roma.
- Perché: Un’opera educativa che affronta il tema del riscaldamento globale attraverso un linguaggio multimediale e poetico, adatto ai più piccoli.
L’appuntamento con la cultura dedicata alle nuove generazioni torna a farsi sentire nel cuore del quartiere Pigneto-Malatesta. La rassegna Infanzie in gioco 2025-2026, curata da Centrale Preneste Teatro, si arricchisce di un nuovo capitolo poetico e necessario. Domenica 25 gennaio, il palco di via Alberto da Giussano ospiterà la compagnia romagnola Fratelli di Taglia, che porta nella Capitale una produzione capace di unire l’incanto del teatro di figura alle più moderne tecnologie comunicative. Lo spettacolo, intitolato L’orsetto Gioele, non è solo un momento di svago domenicale, ma un vero e proprio manifesto ecologista pensato per gli spettatori del futuro.
L’opera nasce dalla creatività di Daniele Dainelli e Giovanni Ferma, che firmano una drammaturgia capace di parlare ai bambini dai 3 agli 8 anni senza mai risultare didascalica. Al centro della narrazione troviamo la transizione tra la tradizione e l’innovazione, tra il ricordo degli avi e la responsabilità verso il presente. La vicenda prende le mosse da un viaggio fisico ed emotivo, quello del signor Gioacchino, che decide di lasciare il caos cittadino per ritrovare le proprie radici in una baita isolata. È proprio in questo contrasto tra il cemento e la natura che si innesca la scintilla di una riflessione profonda sulla salute del nostro pianeta.
Un viaggio tra tecnologia e natura selvaggia
La trama si sviluppa attorno alla figura del signor Gioacchino, il quale eredita dal nonno Bruno, misteriosamente scomparso, una vecchia casina nel bosco. Quello che si aspetta di trovare è un rifugio polveroso e silenzioso, ma la realtà che lo accoglie è profondamente diversa. La baita si è trasformata in una magica cascina super tecnologica, un centro operativo all’avanguardia dove la tecnologia non è nemica dell’ambiente, ma sua alleata. Qui vive l’orsetto Gioele, un personaggio affabile e carismatico che funge da guardiano e coordinatore di una rete internazionale di protezione ambientale.
L’aspetto più affascinante di questa messa in scena è la capacità di mostrare ai bambini una natura connessa. Gioele non è solo: attraverso collegamenti multimediali, lo spettatore scopre l’esistenza di una vera e propria Cellula Ecologista globale. Sullo schermo e sul palco si alternano figure come l’orso Marco Polo dalle terre artiche, la panda Wanda direttamente dalla Cina, e il fratello Orso Gabri dal Parco Nazionale degli Abruzzi. Questa coralità internazionale serve a spiegare che i problemi ecologici non hanno confini e che la cooperazione è l’unica via possibile per la salvaguardia degli habitat.
Ecologia e multimedialità: un linguaggio per l’infanzia
La forza dello spettacolo risiede nella sua struttura ibrida. La regia di Daniele Dainelli orchestra un dialogo costante tra l’attore in carne ed ossa, i pupazzi realizzati con cura artigianale da Carolina Velasco e i contributi video. Questa scelta stilistica rispecchia il modo in cui i bambini di oggi percepiscono il mondo: una fusione tra realtà tangibile e schermi digitali. Tuttavia, qui lo schermo diventa una finestra sul mondo animale, uno strumento per effettuare video-call con creature lontane che chiedono aiuto o condividono soluzioni per combattere l’inquinamento e il riscaldamento globale.
Il linguaggio utilizzato è volutamente ironico e leggero. La drammaturgia alterna momenti di prosa a passaggi in rima, facilitando la memorizzazione dei messaggi chiave. Le musiche originali di Andrea Bracconi, insieme a filastrocche e canzoni, trasformano i temi complessi della crisi climatica in concetti accessibili ed emozionanti. L’obiettivo dichiarato dalla compagnia è quello di sensibilizzare le giovani menti attraverso l’empatia: vedere un orso polare o un panda che interagiscono con il protagonista rende l’urgenza ambientale qualcosa di personale e non solo una nozione scientifica astratta.
Il messaggio educativo dietro il sipario
L’orsetto Gioele si inserisce in un solco educativo che vede il teatro come strumento di crescita civile. La presenza di personaggi come l’orsetta Ornata della Colombia o le simpatiche api Pepa e Pupa permette di affrontare anche il tema della biodiversità e dell’importanza degli insetti impollinatori nel nostro ecosistema. Lo spettacolo invita i piccoli spettatori a diventare parte attiva di questa “cellula ecologista”, portando a casa non solo il ricordo di un pomeriggio divertente, ma anche una nuova consapevolezza sul valore dei piccoli gesti quotidiani per proteggere la Terra.
L’esperienza visiva è completata dalle scenografie e dai costumi di Marina e Patrizia Signorini, che ricreano un bosco dove la magia si fonde con gli oggetti di scena di Mirco Zavoli. La cura dei dettagli estetici contribuisce a creare quell’atmosfera di meraviglia necessaria per mantenere alta l’attenzione dei più piccoli. In un’epoca di sovraccarico informativo, il teatro dei Fratelli di Taglia sceglie la strada della creatività e del coinvolgimento diretto, offrendo un’occasione unica di esplorazione del mondo ecologico attraverso gli occhi, il cuore e la fantasia.
Info utili
- Data: Domenica 25 gennaio 2026
- Orario: 16.30
- Luogo: Centrale Preneste Teatro – Via Alberto da Giussano, 58, Roma (Zona Pigneto/Malatesta)
- Biglietti: Posto unico 7,00 €
- Modalità di acquisto: Esclusivamente online sul sito ufficiale del teatro o presso la biglietteria fisica il giorno dell’evento dalle ore 16.00 (salvo esaurimento posti).
- Contatti informativi: 0627801063 (attivo dal lunedì al venerdì, ore 10.00–17.00
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