Cosa: Concerto cameristico “In viaggio tra Classicismo e Romanticismo” con il Trio Raffaello.
Dove e Quando: Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, domenica 25 gennaio 2026 alle ore 18:30.
Perché: Un’occasione rara per ascoltare il celebre “Trio degli Spiriti” di Beethoven e il capolavoro in re minore di Mendelssohn in una cornice suggestiva.
L’appuntamento musicale di gennaio della Camera Musicale Romana si preannuncia come un evento di grande spessore artistico e culturale. Il prossimo 25 gennaio, la cornice naturale e storica del Bioparco di Roma, e nello specifico la Sala dei Lecci, ospiterà una serata interamente dedicata al dialogo tra due giganti della storia della musica: Ludwig van Beethoven e Felix Mendelssohn Bartholdy. Il concerto, intitolato In viaggio tra Classicismo e Romanticismo, non è soltanto una rassegna di brani celebri, ma un vero e proprio percorso filologico che esplora l’evoluzione del linguaggio cameristico nel passaggio cruciale tra Settecento e Ottocento.
La scelta di affidare questo programma al Trio Raffaello garantisce un’esecuzione di altissimo profilo. La formazione, composta da musicisti di chiara fama internazionale come Marco Fiorini al violino, Ivo Scarponi al violoncello e Stefano Scarcella al pianoforte, è nota per la sua capacità di fondere il rigore della scuola italiana con l’espressività della tradizione russa. Il pubblico romano avrà dunque l’opportunità di immergersi in un’esperienza sonora dove l’equilibrio formale del classicismo incontra le prime, impetuose vette del lirismo romantico.
Beethoven e la genesi del linguaggio moderno
Il programma si apre con la figura cardine di Ludwig van Beethoven, il compositore che più di ogni altro ha saputo scardinare le convenzioni del suo tempo per proiettare la musica verso la modernità. In locandina troviamo l’ Allegretto in si bemolle maggiore WoO 39, un brano breve ma denso di significato, composto originariamente per la piccola Maximiliane Brentano. Questo pezzo funge da introduzione perfetta alla complessità strutturale che caratterizza la produzione beethoveniana, mostrando un lato più intimo e quasi confidenziale del genio di Bonn, pur mantenendo intatta quella precisione architettonica che lo contraddistingue.
Il fulcro della sezione beethoveniana è tuttavia rappresentato dal Trio per pianoforte, violino e violoncello op. 70 n. 1, universalmente noto con il soprannome di “Trio degli Spiriti” (Geistertrio). Il nome deriva dal suggestivo e inquietante secondo movimento, un “Largo assai ed espressivo” che sembra evocare atmosfere ultraterrene, popolate da ombre e riflessi spettrali. Questa composizione segna un punto di non ritorno nella letteratura per trio: qui Beethoven eleva i tre strumenti a un livello di parità e interazione virtuosistica mai raggiunto in precedenza, trasformando il trio con pianoforte in un organismo sinfonico in miniatura, capace di esprimere i tormenti più profondi dell’animo umano.
Mendelssohn e il trionfo del Romanticismo cameristico
Nella seconda parte della serata, l’attenzione si sposterà su Felix Mendelssohn Bartholdy, figura emblematica del primo Romanticismo. Il compositore amburghese, spesso descritto come il più “classico” tra i romantici per il suo rispetto reverenziale verso le forme del passato, trova nel Trio in re minore op. 49 la sua massima espressione di equilibrio tra sentimento e struttura. Composta nel 1839, quest’opera è considerata uno dei vertici assoluti del repertorio cameristico dell’Ottocento. Robert Schumann, contemporaneo e amico di Mendelssohn, definì questo trio come il pezzo che avrebbe consacrato il suo autore come il “Mozart del XIX secolo”.
L’esecuzione del Trio op. 49 richiede una padronanza tecnica straordinaria, specialmente per la parte pianistica, caratterizzata da un dinamismo incessante che dialoga costantemente con il calore elegiaco del violoncello e la brillantezza del violino. Attraverso questo capolavoro, il Trio Raffaello guiderà l’ascoltatore in un viaggio fatto di melodie fluenti e slanci appassionati, tipici della poetica mendelssohniana. È un’opera che racconta l’animo umano non attraverso il conflitto violento, ma attraverso una nobile malinconia e una vitalità prorompente, offrendo una sintesi perfetta tra l’eredità di Beethoven e le nuove sensibilità del diciannovesimo secolo.
Il Trio Raffaello: una sinergia di scuole internazionali
Il successo di un programma così ambizioso risiede nella qualità degli interpreti. Il Trio Raffaello, nato nel 2008, è il risultato di un incontro fortunato tra diverse sensibilità musicali. La loro formazione presso l’ Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida di istituzioni come il Trio Tchaikovsky e il Trio di Trieste, ha permesso ai tre musicisti di sviluppare uno stile esecutivo unico, capace di unire la cantabilità italiana a una profondità interpretativa di matrice mitteleuropea. Questa solida tradizione è valsa loro il riconoscimento del grande pubblico, culminato nel 2012 con l’esibizione per “I Concerti del Quirinale” su Radio Tre.
Oltre all’impeccabile tecnica strumentale, ciò che rende il Trio Raffaello una formazione di eccellenza è la costante ricerca culturale che sottende ogni loro progetto. Non si limitano a eseguire lo spartito, ma ne indagano le radici storiche e il contesto emozionale. In un’epoca di fruizione musicale spesso rapida e superficiale, la proposta della Camera Musicale Romana e del Trio Raffaello invita a una pausa di riflessione e ascolto profondo. La domenica pomeriggio al Bioparco diventa così un’occasione di arricchimento per la cittadinanza, un momento in cui la grande musica classica torna a essere viva, presente e profondamente connessa con le emozioni del presente.
Info utili
- Orario: Domenica 25 gennaio, ore 18:30.
- Luogo: Sala dei Lecci – Bioparco di Roma, Viale del Giardino Zoologico 1.
- Biglietti: Intero € 18,00; Ridotto € 12,00 (soci, minori di 18 anni, over 65, studenti universitari e di conservatorio).
- Biglietteria: Disponibile solo in loco, aperta da 90 minuti prima dell’evento. Prenotazione vivamente consigliata.
- Trasporti: Tram 19 (fermata Bioparco); Bus 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910; Metro Linea A (Flaminio o Spagna).
- Parcheggio: Ampio parcheggio disponibile lungo il viale del giardino zoologico.
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