- Cosa: Concerto “Vivaldi sacro e profano – Lo stile musicale del Prete Rosso”.
- Dove e Quando: Chiesa di Sant’Angela Merici (Roma), sabato 24 gennaio 2026 alle ore 19:00.
- Perché: Un’occasione gratuita per ascoltare il contralto Federica Paganini e l’ensemble ArchiinCanto in un repertorio che unisce spiritualità e virtuosismo barocco.
Il panorama culturale romano si arricchisce di un appuntamento imperdibile dedicato a una delle figure più emblematiche e affascinanti della storia della musica: Antonio Vivaldi. Sabato 24 gennaio 2026, la cornice spirituale della Chiesa di Sant’Angela Merici ospiterà un evento concertistico di alto profilo, inserito nelle celebrazioni dedicate alla Santa titolare della parrocchia. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti e l’ensemble ArchiinCanto, con il supporto dell’Associazione Culturale Insieme Oltre la Musica, punta a esplorare la duplice anima della produzione vivaldiana, muovendosi con eleganza tra il rigore della musica sacra e l’esuberanza del repertorio profano.
Il concerto, intitolato significativamente Vivaldi sacro e profano – Lo stile musicale del Prete Rosso, non è solo una celebrazione della tecnica barocca, ma un viaggio emotivo che mette in luce la versatilità del compositore veneziano. Vivaldi, sacerdote soprannominato “il Prete Rosso” per il colore dei suoi capelli, riuscì a infondere la stessa intensità drammatica sia nelle composizioni destinate alla liturgia che in quelle pensate per il diletto delle corti e dei teatri. Il programma della serata promette di restituire questa complessità attraverso una selezione accurata di brani vocali e strumentali che rappresentano alcune delle vette più alte del Settecento musicale italiano.
Il sacro e il dolore: la profondità vocale
La sezione vocale del programma vede come protagonista assoluta Federica Paganini, contralto di grande prestigio e artista stabile del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La sua voce darà vita a due pagine fondamentali della produzione vivaldiana. In primo luogo, verrà eseguita l’introduzione al Miserere RV 638, nota come Filiae Maestae Jerusalem. Si tratta di un brano di rara intensità, destinato alla riflessione sul dolore e sulla passione, dove il timbro scuro del contralto si fonde con le trame degli archi per creare un’atmosfera di profondo raccoglimento.
Accanto alla produzione sacra, la Paganini affronterà la celebre Cantata RV 684, Cessate, omai cessate. Questo brano rappresenta perfettamente il versante profano e sentimentale del compositore, dove il tema del tormento amoroso viene trattato con una ricchezza armonica e un’espressività melodica che non hanno nulla da invidiare alle sue composizioni religiose. Il contrasto tra le due opere vocali permetterà al pubblico di apprezzare come la vocalità vivaldiana utilizzi lo stesso linguaggio virtuosistico per esprimere sentimenti universali, che siano essi rivolti al divino o alla sfera delle passioni umane.
Il virtuosismo strumentale: tra sinfonie e concerti
La componente strumentale, affidata all’ensemble ArchiinCanto, metterà in risalto la celebre perizia di Vivaldi nella scrittura per archi. Uno dei momenti più attesi della serata è l’esecuzione del Concerto in Si minore per quattro violini, violoncello, archi e basso continuo op.3 n.10 RV 580. Tratto dalla raccolta L’Estro Armonico, questo concerto è un capolavoro di architettura sonora, dove gli strumenti solisti dialogano tra loro in un gioco serrato di rimandi e incastri contrappuntistici che ha ispirato persino Johann Sebastian Bach, il quale ne realizzò una celebre trascrizione per quattro clavicembali.
Oltre al grande concerto per più strumenti, l’ensemble proporrà la Sinfonia al Santo Sepolcro RV 169, un brano breve ma densissimo di pathos, caratterizzato da armonie audaci e tensioni sospese che evocano il mistero della tomba di Cristo. A completare il quadro strumentale sarà La Follia, dalla Sonata in Re minore op.1 n.12. Questo tema, celebre in tutta l’epoca barocca, viene rielaborato da Vivaldi in una serie di variazioni spettacolari che portano i violini a esplorare ogni possibilità tecnica dello strumento, chiudendo idealmente il cerchio del virtuosismo strumentale vivaldiano.
Un ensemble d’eccellenza per la direzione di Alberto Vitolo
Il successo di un programma così complesso e variegato è garantito dalla qualità degli interpreti guidati dal M° Alberto Vitolo, impegnato nel ruolo di concertatore e direttore. L’ensemble ArchiinCanto schiera per l’occasione musicisti di comprovata esperienza: ai violini si alterneranno Emilia Nigro, Chiara Politano, Ludovica Simeoli e Cochise Gozzer, supportati dalla viola di Giovanni Nigro e dal violoncello di Giovanni Romito. Il continuo, fondamentale per garantire la coerenza ritmica e armonica delle esecuzioni barocche, sarà affidato al clavicembalo di Ombretta Barbiero.
La scelta della Chiesa di Sant’Angela Merici come location non è casuale: l’acustica degli spazi sacri è l’ambiente naturale in cui la musica di Vivaldi può risuonare nella sua interezza, permettendo agli archi di espandersi e alla voce di vibrare con naturalezza. L’evento rappresenta dunque un momento di alta divulgazione culturale, accessibile a tutta la cittadinanza grazie alla formula dell’ingresso libero, confermando l’impegno delle associazioni coinvolte nel diffondere la grande musica classica nel tessuto urbano di Roma.
Info utili
- Evento: Concerto “Vivaldi sacro e profano”
- Data: Sabato 24 gennaio 2026
- Orario: Ore 19:00
- Luogo: Chiesa di Sant’Angela Merici, Via S. Angela Merici, Roma
- Costo: Ingresso libero
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
