Louise Bourgeois alla Galleria Borghese: “L’inconscio della memoria”

Louise Bourgeois, una delle figure più influenti dell’arte contemporanea, sarà protagonista della prima esposizione a lei dedicata dalla Galleria Borghese di Roma. La mostra, intitolata “L’inconscio della memoria”, si svolgerà dal 21 giugno al 15 settembre 2024, segnando un evento significativo, non solo per la qualità delle opere esposte, ma anche per essere la prima mostra dedicata a un’artista contemporanea donna nella prestigiosa sede. Questo progetto è realizzato grazie alla collaborazione con The Easton Foundation e l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, sotto la curatela di Cloé Perrone, Geraldine Leardi e Philip Larratt-Smith.

Un dialogo tra memoria personale e collettiva

Il percorso espositivo di “L’inconscio della memoria” si snoda attraverso alcune delle sale del museo, il padiglione dell’Uccelliera e il Giardino della Meridiana. Questi luoghi sono stati scelti non a caso, ma per la loro connessione storica e artistica con Louise Bourgeois, che li visitò con ammirazione nel 1967, durante il suo primo soggiorno a Roma. La mostra comprende circa 20 opere scultoree che dialogano con l’architettura del Casino Borghese e con la collezione storica del museo, offrendo nuove prospettive sui temi della metamorfosi, della memoria, e dell’espressione emotiva e psicologica. Questi elementi, caratteristici della produzione di Bourgeois, trovano una nuova vitalità attraverso la lente contemporanea dell’artista, che riesce a fondere il tradizionale con il moderno.

Le sculture esposte spaziano in una varietà di forme e materiali, dal lattice al gesso, dalla cera al bronzo e al marmo. Questa diversità permette a Bourgeois di esplorare un’ampia gamma di stati emotivi, con opere che rappresentano sia l’infanzia sia la maturità, la fragilità e la forza, in un costante dialogo con il passato artistico della Galleria Borghese.

Il legame di Bourgeois con l’Italia e le Collezioni Borghese

L’artista ha avuto un legame profondo con l’Italia, che ha influenzato significativamente la sua produzione artistica. Dopo aver studiato storia dell’arte al Louvre negli anni Trenta, Bourgeois ha rafforzato il suo rapporto con le collezioni italiane tra il 1967 e il 1972, periodo in cui ha soggiornato a Pietrasanta, Carrara e altre città, sperimentando nuovi materiali nei laboratori locali. Questo legame è proseguito negli anni Ottanta e Novanta, durante i quali ha prodotto numerose sculture in bronzo e marmo.

Tra le opere esposte, alcune delle più emblematiche riflettono i temi della metamorfosi. “Janus Fleuri” incarna la duplicità e la transizione, ispirata alla divinità romana Giano, mentre “Topiary” rappresenta la crescita organica e le trasformazioni dalla giovinezza alla maturità. “Passage Dangereux”, esposta nel Salone del Lanfranco, è la più grande delle “Cells” di Bourgeois, un viaggio simbolico attraverso le tappe della vita femminile.

L’eleganza inquietante delle sculture di Bourgeois

Le “Cells” sono ambienti autonomi che incorporano oggetti trovati e scolpiti, esplorando temi come la memoria, il desiderio e l’architettura. La cella “The Last Climb” apre il percorso espositivo e contiene una scala a chiocciola, un simbolo dei cicli della vita. “Cell XX (Portrait)” indaga le emozioni e la psiche umana attraverso l’intimità dei ritratti.

Negli spazi aperti del Giardino della Meridiana, “The Welcoming Hands” intreccia i calchi delle mani dell’artista con quelli di Jerry Gorovoy, rappresentando tematiche di dipendenza e protezione. La vasta installazione “Spider”, simbolo della resilienza e protezione materna, si contrappone alla morbidezza del marmo rosa in opere come “Jambes Enlacées”, la cui delicatezza rimanda alle sculture classiche della collezione Borghese.

Nella Sala degli Imperatori, le teste di stoffa di Bourgeois creano un suggestivo contrasto con i busti di Cesari, esprimendo una tensione tra il fragile e il durevole, il moderno e l’antico. Con i ritagli di arazzi e la struttura di alluminio, queste opere rappresentano una decostruzione dell’iconografia tradizionale per esplorare la complessità delle emozioni umane.

Info utili

La mostra “Louise Bourgeois. L’inconscio della memoria” si terrà alla Galleria Borghese, ubicata in Piazzale Scipione Borghese 5, dal 21 giugno al 15 settembre 2024. Per gli orari di ingresso, costo del biglietto e ulteriori dettagli, è possibile contattare la Galleria Borghese al numero +39 06 67233753.

Una visita alla Galleria Borghese durante questa mostra offrirà non solo l’opportunità di immergersi nell’arte di una delle più grandi scultrici del Novecento, ma anche di riscoprire la ricca collezione del museo sotto una nuova luce, in un dialogo continuo tra passato e presente.

Prenotare i biglietti in anticipo è altamente consigliato, data la probabilità di alta affluenza. Inoltre, un catalogo della mostra, edito da Marsilio Arte, sarà disponibile per chi desidera approfondire la conoscenza delle opere di Bourgeois esposte nel magnifico contesto della Galleria Borghese.

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