Salute, l’importanza delle cure simultanee per i pazienti con microcitoma: un nuovo approccio terapeutico dal Lazio

Il Lazio si pone all’avanguardia nel trattamento del cancro del polmone a piccole cellule (SCLC), noto anche come microcitoma, attraverso un progetto di ricerca durato un anno e mezzo. Coinvolgendo 15 centri oncologici della regione, il progetto mira a standardizzare il percorso assistenziale e integrare le cure attive con quelle di supporto, note come cure simultanee.
L’incidenza del tumore al polmone in Italia è stimata in 40mila nuovi casi all’anno, con il 15% rappresentato dal microcitoma, una delle patologie oncologiche più aggressive.

La ricerca ha coinvolto un’équipe multidisciplinare composta da 12 professionisti tra oncologi, radioterapisti, palliativisti e psicologi. I risultati hanno evidenziato la necessità di un’uniformità nel coinvolgimento dei medici palliativisti e nell’uso contemporaneo delle cure palliative e delle terapie antitumorali. La standardizzazione del percorso assistenziale e l’integrazione delle cure simultanee potrebbero migliorare significativamente la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da microcitoma.

I risultati del progetto e la loro applicazione clinica

L’importanza del progetto risiede nella capacità di mappare lo stato clinico e organizzativo delle cure simultanee per il microcitoma nel Lazio. Fin dal 2023, 8 strutture hanno partecipato al progetto, con altre 7 che si sono aggiunte all’inizio del 2024. La survey condotta ha rivelato che il 74% dei centri è in grado di garantire percorsi di disassuefazione dal fumo, mentre il 72% offre percorsi di riabilitazione fisica.
Tuttavia, solo il 35% dei centri coinvolge il palliativista al momento della diagnosi e nel 20% dei centri non è formalizzato un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).

L’implementazione di cure simultanee è cruciale per gestire i sintomi invalidanti del microcitoma, che spesso colpisce pazienti con comorbidità significative. L’integrazione delle cure palliative con le terapie antitumorali può migliorare non solo la qualità di vita ma anche l’aspettativa di vita dei pazienti, come sottolineato da Sabrina Mariotti del Policlinico Tor Vergata di Roma. L’immunoterapia rappresenta una nuova opportunità terapeutica, soprattutto negli stadi avanzati della malattia, migliorando l’aspettativa di vita dei pazienti.

La strada verso un nuovo paradigma terapeutico

Durante l’evento ECM “Le cure simultanee nel SCLC nella Regione Lazio: stato dell’arte e prospettive future” a Roma, i risultati della ricerca sono stati presentati con il supporto di Roche e OPT Spa. L’evento ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni di pazienti e società scientifiche, confermando l’importanza delle cure simultanee nel trattamento del microcitoma.

Mario Rosario D’Andrea, responsabile della Rete Oncologica e Rete Cure Palliative di ASL Roma 4, ha enfatizzato l’importanza di “prendersi cura” dei pazienti oncologici, integrando palliativisti nei team multidisciplinari per gestire tutti i percorsi di cura sin dall’inizio. Lorenza Landi dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma ha espresso ottimismo riguardo ai progressi fatti e alla necessità di migliorare ulteriormente i percorsi diagnostici e di cura.

L’adozione delle cure simultanee rappresenta un modello innovativo che combina l’eccellenza clinica con l’efficacia organizzativa, come sottolineato da Davide Lucano di OPT Spa. La presenza di istituzioni e associazioni di pazienti conferma la rilevanza di questo approccio e l’auspicio è che altri tavoli di lavoro vengano presto costituiti per continuare a migliorare la gestione del microcitoma.

Info utili

Il progetto di ricerca sulle cure simultanee per il microcitoma ha coinvolto 15 centri oncologici nel Lazio, con l’obiettivo di standardizzare i percorsi assistenziali e migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti. La standardizzazione delle cure e l’integrazione delle cure palliative con le terapie antitumorali sono state identificate come strategie chiave per gestire i sintomi e le comorbidità associate al microcitoma. L’evento ECM “Le cure simultanee nel SCLC nella Regione Lazio: stato dell’arte e prospettive future” ha rappresentato un momento cruciale per discutere e implementare queste innovazioni terapeutiche.

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