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Quando le bombe fioriscono

Puntano angoli di Roma e li attaccano.1084714_scrap_1
Sono guerriglieri speciali con un piano preciso. Quale?
Rendere la città un posto migliore.
Ecco tattiche e strategie di una battaglia tutta da scoprire.
Vuoi combattere anche tu?

1088996_plants_raise_in_skyC’è un movimento, nato in Italia 2-3 anni fa, che ha deciso di fare la guerra alle zone degradate delle nostre città, facendole, è proprio il caso di dire, rifiorire.

Si chiama Guerrilla Gardening e, sulla scia di analoghe esperienze all’estero, ha ormai diversi simpatizzanti in tutta Italia.

Ezrome ha chiesto a Marco,* ‘guerrigliero romano’ di 25 anni, come conduce la propria battaglia.

Marco, come si svolgono le azioni di Guerrilla Gardening?

Principalmente attraverso gli ‘attacchi verdi’, ossia azioni che prendono di mira angoli come ad esempio un’aiola dimenticata e diventata un cestino a cielo aperto.
Arriviamo con terriccio, piantine e quant’altro, e la trasformiamo in un piccolo giardino fiorito.
Di solito, per attirare l’attenzione, lo facciamo in modo plateale, magari arrivando in tanti e puntando i fari della macchina su cui trasportiamo il materiale, sul punto in cui interveniamo.

Scusa, ma le persone come reagiscono?

Beh, all’inizio sono parecchio sorprese, ma quando poi ce ne andiamo lasciando un po’ di verde e qualche fiore colorato dove prima c’era solo incuria, alcuni ringraziano, a quasi tutti scappa un sorriso, e altri chiedono come unirsi a noi. Allora spieghiamo che per cominciare basta la ‘bomba di semi…

Come scusa, ‘bomba di semi’?

Sì, è un pugno di terriccio misto a semi, avvolto in carta di giornale bagnata.
Si tira in un angolo abbandonato, e dopo qualche giorno già si vedono le prime foglioline crescere, dove prima c’erano solo cartacce e mozziconi gettati a terra. Ma chi non se la sente di organizzare un attacco da solo, può andare sul nostro sito e chiedere di essere affiancato da altri guerriglieri.Noi consigliamo di fare delle foto del posto prima e dopo l’attacco, e di inviarle al nostro sito per documentare l’intervento ed essere d’ispirazione ad altri.”

Marco, tu sei un ragazzo giovane. Potresti dedicarti a quelli che sono ritenuti divertimenti più comuni per la tua età. Uscire con gli amici, andare alle feste… Perché, invece, vai in giro per le zone più difficili di Roma a piantare fiori?

Vedi, un paio di anni fa, stavo camminando in una via della nostra città.
Era inverno, faceva freddo, e ad un certo punto ho visto una vecchietta che si prendeva cura di alcune piantine, su un marciapiede in condizioni a dir poco pietose. Aveva creato una pennellata di colore e di grazia, in un panorama completamente grigio.
Mentre lei era chinata, con le mani sporche di terra, esclamai che quella strada era una vergogna. Lei alzò lo sguardo e mi disse: ‘Vuoi davvero cambiare le cose? Allora comincia a seminare…’
Beh, da allora non mi sono più fermato…

*Nome e riferimenti sono stati cambiati su richiesta dell’interessato per motivi di privacy

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