La struttura, di cui la Dottoressa Gabriella D’Angelo fa le veci, è collocata nel cuore di Roma, al civico numero 2 di Via Fratelli Ruspoli, dista solo pochi minuti a piedi da Villa Ada, uno dei parchi più estesi di Roma con al suo interno numerosi edifici di varia natura ed epoca. Le “Catacombe di Trasone e di Priscilla” e il Palazzo Reale, oggi, sede dell’Ambasciata Egiziana, sono vicini a quella che era l’abitazione dei coniugi Maria e Goffredo Bellonci, sede dal 1986 della Fondazione che porta, appunto, il nome dei padroni di casa. La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci è nata con l’obiettivo di mantenere vivo il Premio Strega, di diffondere la letteratura italiana nel nostro paese e all’estero, e di promuovere la lettura soprattutto nelle scuole e fra i giovani. E per queste sue finalità, tipicamente promozionali, la Fondazione è diventata nel 2004 una Onlus.
A metà degli anni ‘60 del secolo scorso è stato molto importante l’incontro tra Maria Bellonci e Anna Maria Rimoaldi. Tra le due donne è sbocciato sin da subito un sodalizio umano e professionale che è durato fino alla morte della scrittrice. Erede della Bellonci, Anna Maria Rimoaldi, crea nel 1986 e dirige ininterrottamente la Fondazione dedicata alla scrittrice e al marito Goffredo. Oltre ad assicurare la continuazione del Premio Strega, la Fondazione Bellonci svolge, sotto il costante impulso e la generosa dedizione di Anna Maria Rimoaldi, un’intensa attività di promozione della lettura e della letteratura italiana.
E come un fiume che alla fine del suo percorso sfocia nel “grande” mare, così, per la Fondazione, il libro, quello italiano, con la sua storia o le sue storie, con la sua vita e la sua strada finisce per defluire, instancabile e lento, nel grande mare della ricchezza Bellonci. E allora, lettura, scuola, ragazzi e ragazze, al di fuori del sapere codificato, finiscono per diventare materiale, sostanza attiva, impaziente, energica e viva di fronte ad autori capaci. Ed ecco che il gioco è fatto. Se l’obiettivo principale della Fondazione è stato da sempre il mantenimento e la continuazione del Premio Strega, il portare fuori dalle aule scolastiche i giovani affiancandoli agli scrittori più interessanti, offerti dal panorama della narrativa italiana, non può che rendere interessante e “fresca” l’iniziativa annuale del premio unico romano. Premio che viene assegnato a un libro di narrativa in prosa di un autore italiano, pubblicato tra il 1 maggio dell’anno precedente e il 30 aprile dell’anno in corso. I votanti dello Strega sono gli “Amici della Domenica”, un corpo elettorale di quattrocento persone diversamente inserite nella cultura italiana. I libri in gara, sono scelti in due successive votazioni: la prima in casa Bellonci, in giugno; la seconda al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, ai primi di luglio. E gli studenti sono parte attiva di questo iter, poiché come spiega la Dottoressa Gabriella D’Angelo, essi “partecipano al premio Strega in quanto membri di un vasto gruppo di lettura che legge e giudica i libri candidati attraverso un unico voto (collettivo) che contribuisce alla designazione dei cinque finalisti. Da quattro anni la lettura e la votazione da parte dei ragazzi rappresenta il momento conclusivo di un percorso attivo di conoscenza della narrativa italiana contemporanea, basata sulle novità editoriali dell’anno che è appunto il progetto Un Anno Stregato (inaugurato, quest’anno, l’11 gennaio con l’incontro con Niccolò Ammaniti)”.
Ma la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci è oggi, ma lo è stata anche nel corso degli anni passati, ideatrice e promotrice di iniziative di indiscutibile valore culturale. Iniziative e programmi rivolti soprattutto alle giovani generazioni, agli studenti delle scuole medie e di secondo grado, i cui argomenti non riguardano solo la narrativa italiana, presente e passata, ma anche la poesia.
Informazioni sulla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, sul Premio Strega, su Terza Pagina e su tutte le altre iniziative passate, in corso, e future sono disponibili sia sul sito web www.fondazionebellonci.it che sulle pagine di Facebook.
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