- Cosa: Lo spettacolo teatrale e musicale La cantautrice fantasma di e con Ivan Talarico.
- Dove e Quando: Teatro Villa Pamphilj, Roma; domenica 15 febbraio alle ore 11.30.
- Perché: Un’originale indagine patafisica sull’autorialità e la creatività nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Domenica 15 febbraio, il Teatro Villa Pamphilj si trasforma nel palcoscenico di un’indagine artistica singolare e profonda. Ivan Talarico, poliedrico autore e interprete della scena contemporanea, porta in scena La cantautrice fantasma, uno spettacolo che mescola narrazione, musica e riflessione filosofica. In un’epoca dominata dal dibattito sull’intelligenza artificiale e sulla ridefinizione del concetto di autore, Talarico sceglie di esplorare i confini della creatività attraverso la lente della patafisica, la celebre “scienza delle soluzioni immaginarie” concepita da Alfred Jarry.
L’appuntamento, fissato per le ore 11.30, promette di trascinare il pubblico in un labirinto di suggestioni dove la realtà storica si fonde con la finzione narrativa. La figura centrale della serata non è solo Talarico, ma una donna misteriosa, una presenza che attraversa la storia della musica italiana lasciando tracce indelebili quanto invisibili. Attraverso questa operazione culturale, il teatro diventa un luogo di analisi critica sulle dinamiche del successo, del plagio e della memoria collettiva.
Il mistero di A. F.: tra biografia e leggenda
Al centro del racconto troviamo la figura di A. F., una misteriosa cantautrice veneta nata nel 1923 e misteriosamente scomparsa dalle scene nel 1969. La trama dello spettacolo prende il via da un ritrovamento fortuito: un libro raro che contiene una lunga intervista alla donna, indicata come la vera mente creativa dietro alcune delle canzoni di maggior successo della musica leggera italiana. Talarico ricostruisce la vita di questa “figura gigantesca ma dimenticata”, seguendo i suoi spostamenti tra i poli culturali di Roma, Genova e Milano.
Il racconto si snoda attraverso il rapporto, spesso ambiguo, che A. F. avrebbe intrattenuto con i grandi nomi della nostra canzone. Da Modugno a Paoli, passando per De André e Conte, lo spettacolo suggerisce l’esistenza di un filo invisibile che lega questi giganti a una donna rimasta nell’ombra. La cantautrice fantasma diventa quindi un’occasione per interrogarsi su come sia stata possibile la sparizione totale di un talento così influente e su quali siano i meccanismi che portano l’oblio a cancellare il genio.
Un’indagine patafisica sulla creatività
Lo spettacolo non si limita a essere una biografia immaginaria, ma si eleva a riflessione universale sulla natura dell’idea. Ivan Talarico utilizza la struttura del reading-concerto per porre domande scomode: chi può dirsi veramente autore di un’opera? In un mondo dove le influenze si stratificano e le idee circolano in modo fluido, il concetto di proprietà intellettuale viene messo a nudo. Tra coincidenze sospette e richiami a giganti della cultura come Borges, Shakespeare e i Beatles, la narrazione diventa una storia possibile e sorprendente.
Talarico, forte della sua esperienza come poeta e paroliere (vincitore del premio per il miglior testo a Musicultura 2015), utilizza la parola e la musica come strumenti di scavo. La sua capacità di condurre laboratori di scrittura creativa e la sua frequentazione di palchi prestigiosi come il Premio Tenco garantiscono una performance di alto livello qualitativo. Il pubblico viene invitato non solo ad ascoltare, ma a partecipare attivamente a questo gioco intellettuale, cercando di afferrare l’inafferrabile essenza del processo creativo.
Il Teatro Villa Pamphilj: uno spazio di memoria e innovazione
La cornice del Teatro Villa Pamphilj, sotto la direzione artistica di Veronica Olmi, si conferma uno dei centri nevralgici della proposta culturale capitolina. Inserito nel sistema dei Teatri in Comune di Roma Capitale, lo spazio non è solo un contenitore di eventi, ma un laboratorio di idee che dialoga costantemente con la cittadinanza. La programmazione dello spettacolo di Talarico si inserisce perfettamente in questa missione, offrendo contenuti che stimolano il pensiero critico e la curiosità intellettuale dei romani.
L’organizzazione, curata da Zètema Progetto Cultura, sottolinea l’importanza di mantenere vivi spazi dedicati alla memoria e alla riflessione contemporanea. La cantautrice fantasma rappresenta dunque un ponte tra il passato della grande scuola cantautorale italiana e le sfide del futuro tecnologico, ricordandoci che, al di là degli algoritmi, l’essenza dell’arte risiede ancora in quel misterioso incontro tra vissuto personale e intuizione creativa che Ivan Talarico riesce a mettere in scena con sapiente ironia e sensibilità.
Info utili
- Prezzo: Ingresso 10 euro.
- Orario: Domenica 15 febbraio ore 11.30.
- Indirizzo: Teatro Villa Pamphilj, Largo 3 giugno 1849, Roma (Ingressi da Via di San Pancrazio 10 o Piazza S. Pancrazio 9/a).
- Contatti: Telefono 06 5814176; Mail scuderieteatrali@gmail.com.
- Orari Segreteria: Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00.
(Credit Ph: Luca del Pia)
