- Cosa: Rassegna teatrale itinerante dedicata ai diritti civili e alla consapevolezza sociale.
- Dove e Quando: Teatro La Casetta (Municipio XIV), 14 e 28 febbraio 2026.
- Perché: Spettacoli gratuiti che utilizzano l’arte e il teatro di figura per affrontare temi complessi come la legalità e il contrasto alla violenza.
Il tessuto urbano di Roma si arricchisce di una proposta culturale che punta a coniugare l’intrattenimento con una profonda riflessione civile. Il progetto Diritti Viandanti, curato da Cantieri dello Spettacolo ETS, si configura come un percorso itinerante pensato per stimolare la consapevolezza dei cittadini, partendo dai più piccoli per arrivare agli adulti. Attraverso il linguaggio universale della scena, l’iniziativa si propone di trasformare i luoghi del quotidiano in spazi di confronto, dove l’immaginazione diventa lo strumento principale per decodificare la realtà e promuovere i valori della solidarietà e del rispetto.
Realizzato grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il patrocinio dell’ASL Roma 1 e del Municipio XIV, il progetto trova la sua casa di febbraio presso il Teatro La Casetta. In questo contesto, la narrazione teatrale non è solo esercizio estetico, ma un atto di responsabilità sociale che mira a costruire una comunità più attenta e resiliente. Gli spettacoli in programma utilizzano tecniche diverse, dalla giullarata medievale al teatro di figura, per toccare corde emotive profonde e offrire spunti di riflessione su temi spesso difficili da approcciare con le nuove generazioni.
La lotta alle mafie attraverso il mito
Il primo appuntamento, previsto per il 14 febbraio, vede protagonista la compagnia I Trovatori con l’opera Il mito della rosa rossa. Si tratta di una “giullarata contro le mafie”, ideata e interpretata da Giuseppe Vignieri con l’accompagnamento musicale dal vivo di Giuseppe Aiosi. La scelta del registro è particolare e coraggiosa: utilizzare il ritmo scanzonato del giullare per affrontare il tema della legalità. La messinscena intreccia sapientemente la mitologia greca con la narrazione popolare, creando un ponte tra il passato e l’attualità più stringente, rendendo accessibile un tema complesso anche ai bambini a partire dai tre anni.
Al centro del racconto si trova la leggenda di Afrodite e Adone, dalla quale scaturisce la simbologia della rosa rossa. In questa interpretazione, il fiore diventa l’emblema della rinascita e della speranza, rappresentando ciò che può tornare a fiorire anche dopo il dolore causato dalla violenza e dall’oppressione criminale. Gli spettatori vengono coinvolti direttamente nella performance, trasformandosi in parte integrante del racconto in un gioco di lazzi e ironia che non dimentica mai il suo obiettivo educativo: ricordare che la bellezza e l’amore sono le armi più potenti contro l’oscurità delle mafie.
Rompere il silenzio con il teatro di figura
Il 28 febbraio, la rassegna prosegue con una produzione originale di Cantieri dello Spettacolo ETS intitolata Io non sono solo. Diretta da Federica Mancini, che sale sul palco insieme a Silvia Corsi, questa pièce utilizza la tecnica delle marionette da tavolo e delle ombre per affrontare il delicato tema della violenza e degli abusi. Dedicato a un pubblico dagli otto anni in su, lo spettacolo narra la storia del signor Michele, un uomo che ha rimosso il proprio passato fino a quando, in una simbolica “laguna di dimenticanza”, ritrova se stesso bambino e i ricordi dolorosi che aveva cercato di cancellare.
L’opera si distingue per la delicatezza e il linguaggio poetico con cui tratta una materia così sensibile. Il messaggio centrale è un invito perentorio a non aver paura di chiedere aiuto, sottolineando come l’isolamento sia il terreno fertile su cui prosperano i soprusi. Attraverso l’incontro salvifico del protagonista con figure capaci di ascolto, lo spettacolo agisce come una sorta di “vitamina” per la crescita, incoraggiando i giovani spettatori a credere in se stessi e a cercare relazioni sane basate sulla condivisione e sulla fantasia. Il teatro diventa qui un presidio di salute mentale e sociale, ricordando che la violenza è un segnale di profondo malessere di chi la compie.
Verso l’Ape dei Diritti
La programmazione di febbraio rappresenta solo una tappa di un viaggio più lungo che proseguirà nei mesi successivi. Da marzo a maggio 2026, il progetto si trasformerà ulteriormente con l’arrivo dell’Ape dei Diritti, un furgoncino-palcoscenico che attraverserà i quartieri del Municipio XIV. Questo laboratorio itinerante porterà l’arte e la cultura direttamente nelle piazze e nei luoghi di aggregazione spontanea, attivando percorsi partecipativi sui diritti umani. L’obiettivo è quello di rendere la cultura un bene di prossimità, accessibile a chiunque e capace di innescare cambiamenti positivi nel tessuto sociale della periferia romana.
Questa modalità di “teatro fuori dal teatro” sottolinea la missione di Cantieri dello Spettacolo: non attendere il pubblico in sala, ma andare incontro alle persone laddove vivono la loro quotidianità. In un’epoca di crescente frammentazione sociale, iniziative come questa dimostrano come il teatro possa ancora essere un collante fondamentale, capace di offrire non solo svago, ma anche gli strumenti critici necessari per navigare le complessità del mondo contemporaneo e per difendere, collettivamente, i diritti di tutti.
Info utili
- Luogo: Teatro La Casetta, Via Federico Borromeo 75, Roma (Municipio XIV).
- Date: 14 febbraio ore 15:40; 28 febbraio ore 16:00.
- Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria.
- Contatti: Telefono +39 338 3707076.
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