Cosa: Due spettacoli teatrali della compagnia siciliana I Trovatori: Il prestigio di un popolo e Riccardo III. Il potere a pezzi.
Dove e Quando: Al Teatro della Dodicesima (7-8 febbraio) e al Teatrosophia (12-15 febbraio).
Perché: Un’occasione unica per scoprire il teatro dei giullari medievali reinterpretato con una satira politica e sociale graffiante e contemporanea.
Roma si prepara ad accogliere un’ondata di energia teatrale che affonda le sue radici nelle tradizioni più antiche dell’intrattenimento popolare. La compagnia siciliana I Trovatori approda nella Capitale con il progetto I Racconti di Sepillo da Ypsigro, un’operazione culturale di ampio respiro ideata e interpretata da Giuseppe Vignieri. Attraverso un linguaggio che fonde sapientemente la ricerca storica con la denuncia civile, la compagnia propone un viaggio scenico che non è solo spettacolo, ma un vero e proprio rito collettivo. Accompagnato dalle musiche dal vivo di Giuseppe Aiosi, Vignieri riporta in vita la figura del giullare, non più come buffone di corte, ma come custode di verità scomode e coscienza critica della società.
Il tour romano si divide in due tappe fondamentali che toccano diverse zone della città, portando il teatro d’autore sia nelle periferie che nel cuore pulsante del circuito off capitolino. La forza di questa proposta risiede nella sua capacità di essere “popolare e colta” allo stesso tempo, riuscendo a parlare con la stessa efficacia ad adulti, studenti e famiglie. Al centro di tutto c’è il potere della parola e del gesto, supportato da una scenografia minimale ma estremamente evocativa, capace di trasformare pochi oggetti in mondi complessi e affascinanti.
La satira del giullare tra reliquie e potere
La prima tappa del tour vedrà protagonista lo spettacolo Il prestigio di un popolo, in scena il 7 e l’8 febbraio presso il Teatro della Dodicesima a Spinaceto. Questa rappresentazione ci proietta direttamente nel XII e XIII secolo, un’epoca segnata dal fascino morboso per il sacro e dal fiorente commercio delle reliquie. Attraverso lo sguardo di Sepillo da Ypsigro, il pubblico viene guidato in una riflessione tagliente sull’avidità umana e sulla manipolazione politica. Il giullare utilizza l’ironia come una lama, svelando come spesso dietro la devozione popolare si nascondano interessi economici e brame di potere che, purtroppo, risultano ancora terribilmente attuali nella società odierna.
A seguire, dal 12 al 15 febbraio, il palcoscenico del Teatrosophia ospiterà Riccardo III. Il potere a pezzi. Si tratta di una rilettura libera e audace del capolavoro shakespeariano, dove la tragica discesa nella follia del sovrano viene filtrata attraverso la lente deformante della satira. Qui il giullare assume il ruolo di specchio della realtà: la sua risata non è mai fine a se stessa, ma serve a frantumare l’immagine della perfezione del comando, mettendo a nudo le fragilità e le mostruosità di chi detiene il potere assoluto. È un teatro che scuote le coscienze, invitando lo spettatore a non essere mai un osservatore passivo della storia.
L’estetica medievale e l’impegno civile
Uno degli elementi più affascinanti delle produzioni de I Trovatori è la cura meticolosa per l’aspetto sensoriale. La musica dal vivo di Netroio da Creta (pseudonimo scenico di Giuseppe Aiosi) non funge da semplice sottofondo, ma è parte integrante della narrazione. Utilizzando strumenti antichi, Aiosi crea tappeti sonori arcaici e profondi che trasportano immediatamente l’uditorio in una dimensione atemporale. Questa scelta estetica si sposa perfettamente con l’uso di una scenografia essenziale: una grande cassa di legno che, come per magia, diventa trono, pulpito o prigione. Questa “economia dei mezzi” esalta la performance attoriale, lasciando che sia l’immaginazione del pubblico a completare il quadro.
Oltre al ciclo dedicato a Sepillo, la compagnia porta avanti temi di forte impegno sociale con spettacoli come La Pupara, che affronta la lotta alle mafie, e Il mito della rosa rossa, incentrato sull’educazione sentimentale. L’approccio dei Trovatori dimostra come il recupero delle forme teatrali medievali, come la giullarata, sia lo strumento perfetto per parlare di libertà e giustizia oggi. Ogni replica diventa così uno spazio di consapevolezza, dove la leggerezza del divertimento apre la strada alla profondità del pensiero critico, ripristinando la funzione originaria del teatro come rito comunitario e necessario.
Un progetto tra mito e contemporaneità
Il progetto I Racconti di Sepillo da Ypsigro nasce da un profondo desiderio di riscoprire il “cunto”, l’antica arte siciliana del narrare. Giuseppe Vignieri non si limita a recitare, ma incarna una tradizione che vede nel narratore un portavoce della verità popolare. Le storie messe in scena intrecciano continuamente miti antichi, leggende popolari e cronaca contemporanea, creando un dialogo continuo tra il passato e il presente. È in questo cortocircuito temporale che nasce la magia dello spettacolo: scoprire che le paure, le speranze e le contraddizioni dell’uomo medievale non sono poi così diverse da quelle dell’uomo moderno.
In questo contesto si inserisce anche il lavoro indipendente Il circo delle scelte coraggiose, ispirato a Michael Ende, che amplia ulteriormente l’offerta formativa e artistica della compagnia. Temi come l’inclusione sociale, la fiducia e l’amicizia vengono trattati con la stessa onestà intellettuale che caratterizza le giullarate di Sepillo. In definitiva, la presenza de I Trovatori a Roma rappresenta un evento imperdibile per chiunque creda ancora in un teatro capace di sporcarsi le mani con la realtà, senza mai rinunciare alla poesia e alla bellezza del racconto.
Info utili
- Il prestigio di un popolo: 7 febbraio (ore 19.00) e 8 febbraio (ore 17.30) presso Teatro della Dodicesima, Via Carlo Avolio 60 (Spinaceto).
- Riccardo III. Il potere a pezzi: Dal 12 al 15 febbraio presso Teatrosophia, Via della Vetrina 7.
- Contatti Compagnia: I Trovatori (Giuseppe Vignieri e Giuseppe Aiosi).
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