- Cosa: Uno spettacolo teatrale per famiglie che affronta i temi del bullismo e della gentilezza attraverso una fiaba avventurosa.
- Dove e Quando: Centrale Preneste Teatro (Roma), domenica 1 febbraio 2026 alle ore 16.30.
- Perché: Un’occasione per riflettere con i bambini sul valore della sensibilità contro la prevaricazione, divertendosi con personaggi indimenticabili.
Il teatro per ragazzi rappresenta, da sempre, uno dei veicoli più potenti per tradurre la complessità del mondo reale in un linguaggio accessibile, magico e trasformativo. Domenica 1 febbraio 2026, il palcoscenico di Centrale Preneste Teatro torna ad animarsi con un appuntamento imperdibile della rassegna Infanzie in gioco 2025/26. In scena andrà La grotta del Mutamembra, una produzione firmata da Ruotalibera Teatro, che promette di incantare il pubblico dai 3 ai 10 anni (e non solo) con una storia che intreccia avventura, risate e profonde riflessioni sulla crescita emotiva.
Questo spettacolo non è solo intrattenimento domenicale, ma il risultato di un percorso creativo strutturato: nato dalla Residenza Giovani Under 35-Centrale Preneste 2019, il lavoro unisce la freschezza autoriale di Gabriele Traversa all’esperienza scenica di due attori di calibro come Fabio Traversa e Tommaso Lombardo, il tutto orchestrato dalla sapiente regia di Tiziana Lucattini. Un mix generazionale che porta sul palco una vitalità nuova, capace di parlare al cuore dei piccoli spettatori affrontando tematiche contemporanee e universali con la leggerezza propria della fiaba.
Il duello eterno tra gentilezza e arroganza
Al centro della narrazione troviamo una dinamica che ogni bambino, prima o poi, incontra nel proprio percorso di socializzazione: lo scontro tra chi prevarica e chi subisce. La drammaturgia mette in luce due archetipi opposti. Da un lato c’è Vinnie, un folletto del bosco che appartiene alla “categoria cuori gentili”. Vinnie è l’immagine dell’innocenza e della sensibilità, caratteristiche che, in un mondo spesso crudele, lo rendono il bersaglio perfetto per scherzi, umiliazioni e furti perpetrati da cavalieri, fatine e contadini. Vinnie rappresenta la vittima, colui che oggi definiremmo oggetto di bullismo, schiacciato da un ambiente che scambia la bontà per debolezza.
Dall’altro lato della barricata si erge Sir Parson. Lui è l’antitesi del folletto: un Cavaliere dispettoso, gradasso, che fa della competizione e della smargiasseria la sua bandiera. Sir Parson millanta forza e invincibilità, è costantemente alla ricerca di sfide per affermare la sua presunta superiorità. L’incontro tra questi due mondi, apparentemente inconciliabili, genera la scintilla narrativa. Invece di soccombere o fuggire, Vinnie propone una sfida inaspettata: un viaggio speciale. L’obiettivo? Sconfiggere il fantomatico e terribile Mutamembra. Questa mossa sposta l’asse del conflitto dalla sopraffazione diretta alla cooperazione forzata (o presunta tale), aprendo la strada a un’avventura che metterà a nudo le vere nature dei protagonisti.
Oltre il mostro: il significato del Mutamembra
Il titolo stesso dell’opera, La grotta del Mutamembra, evoca immagini misteriose e ancestrali. Chi o cosa è questo Mutamembra? Nel contesto delle fiabe, il mostro rappresenta spesso le paure interiori o le prove necessarie per il passaggio all’età adulta. Tuttavia, in questa produzione di Ruotalibera Teatro, la creatura assume una valenza simbolica legata al cambiamento e alla percezione di sé. Il viaggio intrapreso da Vinnie e Sir Parson diventa una metafora potente del cammino di crescita. La contrapposizione dolorosa tra “competizione” e “cuore gentile” viene esplorata non attraverso una morale didascalica, ma tramite l’azione scenica e l’interazione tra i personaggi.
La regia di Tiziana Lucattini guida gli attori in un gioco di specchi dove le maschere sociali cadono. Si interroga il pubblico: c’è davvero un mondo là fuori che si approfitta di chi è sensibile? E la forza bruta è l’unica risposta possibile? Attraverso il linguaggio teatrale, lo spettacolo suggerisce che la vera forza potrebbe non risiedere nella spada del cavaliere, ma nella resilienza e nell’intelligenza emotiva del folletto. Il Mutamembra, forse, è proprio quella capacità di trasformarsi, di cambiare le proprie membra emotive per adattarsi e sopravvivere senza perdere la propria essenza gentile. È un invito a riconoscere e combattere il bullismo non con la stessa moneta, ma con l’astuzia e la forza dell’animo.
Una residenza creativa che valorizza i giovani
Un aspetto fondamentale di questa produzione è la sua genesi. Essere frutto di una Residenza Giovani Under 35 testimonia l’impegno di Centrale Preneste nel non essere solo un luogo di ospitalità, ma una vera e propria fucina culturale. Il testo di Gabriele Traversa porta in scena uno sguardo fresco, capace di intercettare le sensibilità delle nuove generazioni, supportato però dalla struttura solida offerta da professionisti esperti.
Questa sinergia tra “nuovo” ed “esperto” si riflette nella qualità della messa in scena. Fabio Traversa e Tommaso Lombardo non si limitano a recitare una parte, ma incarnano fisicamente le tensioni e le tenerezze dei loro personaggi, rendendo tangibile il conflitto e la successiva evoluzione del rapporto tra Vinnie e Sir Parson. Andare a teatro a vedere La grotta del Mutamembra significa quindi sostenere un progetto culturale che investe sul futuro del teatro ragazzi, offrendo alle famiglie uno strumento prezioso per dialogare, post-spettacolo, su temi complessi come il rispetto, l’amicizia e il coraggio di essere se stessi, anche quando il mondo sembra richiedere armature pesanti e modi bruschi.
Info utili
- Titolo: La grotta del Mutamembra
- Compagnia: Ruotalibera Teatro
- Data: Domenica 1 febbraio 2026
- Orario: 16.30
- Luogo: Centrale Preneste Teatro, Via Alberto da Giussano 58, Roma (Zona Pigneto/Malatesta)
- Fascia d’età: Consigliato dai 3 ai 10 anni
- Biglietto: Unico 7,00 €
- Acquisto: Esclusivamente online sul sito ufficiale di Centrale Preneste Teatro o in biglietteria il giorno stesso dalle 16.00 (previa disponibilità)
- Contatti: 06 27801063 (lun/ven 10.00–17.00)
(Foto: “La grotta del Mutamembra”, foto Di Benedetto )
