- Cosa: “Un letto per due”, spettacolo teatrale con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi.
- Dove e Quando: Teatro Tor Bella Monaca, dal 16 al 18 gennaio 2026.
- Perché: Un viaggio agrodolce e realistico attraverso 35 anni di vita coniugale, interpretato da una coppia anche nella vita reale.
Il palcoscenico del Teatro Tor Bella Monaca si prepara ad accogliere, nel cuore di gennaio, una narrazione intima e universale che esplora le complesse dinamiche della vita a due. Dal 16 al 18 gennaio 2026, va in scena Un letto per due, una produzione firmata T.T.R. Il Teatro di Tato Russo. Lo spettacolo, che ha già riscosso successo di critica e pubblico al suo debutto, promette di trasformare la favola del matrimonio in un percorso di vita realistico, a tratti tragicomico, in cui ogni spettatore potrà scorgere frammenti della propria esperienza personale.
Al centro della scena, e della storia, ci sono Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi. I due attori, uniti da un legame sentimentale anche nella realtà, portano sul palco una chimica innegabile e una profondità interpretativa necessaria per dare volto e voce ai protagonisti, Riccardo e Marina. La pièce racconta un arco temporale di trentacinque anni, un viaggio lungo una vita che attraversa le fasi miliari di un’unione: dall’entusiasmo del fidanzamento alla nascita dei figli, passando per il successo professionale, le tentazioni extraconiugali e le inevitabili trasformazioni che il tempo impone ai sentimenti e ai corpi.
La drammaturgia e la regia: un orologio biologico in scena
La struttura drammaturgica nasce dalla penna di Tato Russo, maestro del teatro italiano, che ha saputo costruire un testo vivo e profondo. La sua scrittura non fa sconti: scava nelle contraddizioni, nelle gioie e nei dolori che costellano l’esistenza di una coppia. A dare forma scenica a queste parole è la regia di Livio Galassi, che firma l’allestimento con gusto e innovazione. La scelta registica e scenografica è audace quanto essenziale: l’intera vicenda si svolge in un unico ambiente, la camera da letto coniugale.
L’elemento cardine della scenografia, curata da Peppe Zarbo, è il grande letto a due piazze posto al centro del palco. Questo non è un semplice oggetto d’arredo, ma diventa il fulcro narrativo e simbolico dell’opera. Attraverso movimenti rotatori, il letto scandisce il passaggio da un quadro scenico all’altro, funzionando come un vero e proprio orologio fisico e biologico. Su questo “altare” domestico si consumano i momenti cruciali dell’esistenza di Riccardo e Marina: l’intimità, le discussioni, i silenzi pesanti e le risate liberatorie. La camera da letto, da nido d’amore, si trasforma talvolta in una prigione di ricordi e rimpianti, dove i fantasmi del passato e del presente chiedono il conto.
Protagonisti tra finzione e realtà
L’interpretazione è affidata alla maestria di due volti noti e amati dal pubblico. Riccardo Polizzy Carbonelli, celebre per il suo ruolo storico nella fiction “Un posto al sole”, qui veste i panni di un marito dolce ma disincantato, capace di infedeltà pur rimanendo profondamente legato alla moglie. Il suo personaggio, uno scrittore di successo, incarna le fragilità maschili di fronte al tempo che passa e alle responsabilità familiari. Accanto a lui, Marina Lorenzi tratteggia una figura femminile complessa: arguta, sensibile, talvolta premurosa e altre volte disattenta, una donna capace di essere “ruggente e disperata” allo stesso tempo.
La forza dello spettacolo risiede proprio nella capacità dei due attori di rendere credibile ogni sfumatura emotiva. La loro performance è arricchita dal contributo fondamentale del resto del team creativo. Le coreografie di Aurelio Gatti, eseguite dall’Incorporea Group, inseriscono una dimensione fisica e danzata che amplifica le emozioni in scena, mentre i costumi eleganti di Giusi Giustino e il light design sofisticato di Roger La Fontaine contribuiscono a creare l’atmosfera giusta per ogni epoca attraversata dai protagonisti. Le musiche vibranti di Zeno Craig accompagnano questo viaggio di un’ora e mezza, da vivere tutto d’un fiato, fino a un epilogo che interroga lo spettatore sul senso della durata e della resistenza dei legami affettivi.
Info utili
- Indirizzo: Teatro Tor Bella Monaca, Via Bruno Cirino 5, Roma.
- Date e Orari: Venerdì 16 e Sabato 17 gennaio ore 21:00; Domenica 18 gennaio ore 17:30.
- Biglietti: 13€ intero, 11€ ridotto, 9€ giovani, 10€ invalidità.
- Durata: Circa 1 ora e 30 minuti.
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