- Cosa: L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière, spettacolo scritto e diretto da Enzo Decaro.
- Dove e Quando: Teatro Vittoria, Roma, dal 17 al 29 marzo 2026.
- Perché: Un avventuroso itinerario scenico che intreccia Commedia dell’Arte, memoria storica e il genio intramontabile di Molière.
Il Teatro Vittoria di Roma si prepara ad accogliere, dal 17 al 29 marzo 2026, una traversata poetica di straordinaria suggestione. Enzo Decaro porta in scena L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière, un progetto che non si limita a essere una semplice rappresentazione teatrale, ma si configura come un vero e proprio itinerario culturale. Attraverso una scrittura che fonde filologia teatrale e invenzione drammaturgica, lo spettacolo accompagna il pubblico in un mondo sospeso tra la Napoli del Seicento e la Parigi di Molière, offrendo uno sguardo inedito sulla “comédie humaine” che ha segnato la storia della cultura occidentale.
Un viaggio verso la salvezza e il teatro
Al centro della narrazione troviamo la vicenda di Oreste Bruno e della sua “Compagnia di famiglia”, i Fratelli dè Bruno da Nola, discendenti del celebre filosofo Giordano Bruno. Questi commedianti d’arte, custodi di una tradizione itinerante, si muovono su un carretto che funge da casa, palcoscenico e mezzo di sostentamento. La loro fuga non è solo un desiderio artistico, ma una necessità dettata dalla peste e dalle terribili epidemie che, nel XVII secolo, costringevano le persone a cercare rifugio altrove. In questo scenario, dove il tragico si mescola indissolubilmente al comico, la compagnia è costretta a mettere in scena i momenti salienti delle opere di Molière, come L’Avaro e Il Malato Immaginario, adattandoli ai mercati e ai luoghi di passaggio per rimediare un pasto quotidiano o qualche moneta.
Questo “carretto viaggiante” diventa metafora della vita stessa: un palcoscenico precario dove, come insegna la tradizione della Commedia dell’Arte, “tutto è finto, ma niente è falso”. La messa in scena di Enzo Decaro esplora con delicatezza la forza resiliente di questi artisti, capaci di trovare speranza e dignità anche nei momenti più oscuri della storia. Il viaggio verso Parigi non è soltanto una meta geografica, ma un pellegrinaggio artistico che collega indissolubilmente la cultura teatrale napoletana e quella francese, svelando connessioni insospettabili tra Pulcinella e Scaramouche, e tra Molière e i grandi autori contemporanei.
L’eredità dei De Filippo e il genio di Molière
Il progetto nasce da una profonda curiosità artistica che Enzo Decaro ha voluto esplorare, partendo da una riflessione sull’eredità lasciata dalla famiglia De Filippo. Sia Peppino che Luigi, infatti, hanno sentito, nel corso delle loro carriere, l’irresistibile necessità di confrontarsi con il genio innovativo di Molière. Questa scelta non è casuale: il teatro di Molière, dopo oltre quattro secoli, rimane ineguagliato nella sua capacità di raccontare le dinamiche umane, mantenendo una vivacità che continua a parlare al pubblico contemporaneo.
Per i De Filippo, come per lo stesso Molière, il confine tra la rappresentazione sul palco e la realtà quotidiana è sempre stato estremamente sottile. Decaro riprende questo concetto, portando in scena una riflessione sulla vita vissuta come teatro, dove le maschere che indossiamo quotidianamente diventano parte integrante del nostro essere. Lo spettacolo, avvalendosi di un cast corale composto da Luigi Bignone, Angela De Matteo, Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Massimo Pagano, Fabiana Russo e Ingrid Sansone, costruisce una polifonia di voci e intenti che restituisce allo spettatore la ricchezza di questa ricerca intellettuale ed emotiva.
Atmosfere barocche tra musica e memoria
La costruzione scenica è pensata per immergere completamente il pubblico nelle atmosfere del Seicento. Un elemento fondamentale è il tessuto sonoro: le musiche di Nino Rota, tratte da Le Molière Immaginarie, si intrecciano con suggestioni di villanelle e canti popolari del Seicento napoletano, creando un tappeto musicale che fa da contrappunto narrativo all’intero viaggio. Questo apparato sonoro non è un semplice accompagnamento, ma una componente attiva che aiuta a definire i sette quadri, il prologo e l’epilogo di cui si compone l’opera, regalando una dimensione quasi onirica al racconto.
La cura per i dettagli — dalle scene di Luigi Ferrigno ai costumi di Ilaria Carannante, fino al disegno luci di Luigi Della Monica — completa un quadro artistico che non cerca la mera ricostruzione storica, ma piuttosto un’evocazione poetica. In questo viaggio che culmina con la morte in scena di Molière poco prima dell’arrivo della Compagnia a Parigi, emerge la volontà di Decaro di celebrare il mestiere del commediante. Lo spettacolo si conferma come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riflettere sul potere rigenerativo della cultura e sulla capacità del teatro di farsi specchio fedele, pur nella sua finzione, della condizione umana.
Info utili
- Spettacolo: L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière di Enzo Decaro.
- Date: Dal 17 al 29 marzo 2026.
- Luogo: Teatro Vittoria, Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma.
- Durata: 100 minuti, senza intervallo.
- Biglietti: Prenotazione solo telefonica ai numeri 06 5740170 o 06 5740598.
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