- Cosa: Lo spettacolo teatrale Battuage della compagnia Vucciria Teatro.
- Dove e Quando: Allo Spazio Diamante di Roma, dal 16 al 18 gennaio 2026.
- Perché: Un’indagine viscerale e cruda sulla mercificazione del sesso e l’isolamento dell’animo umano.
Il panorama teatrale romano si arricchisce di una proposta di forte impatto emotivo e sociale con l’arrivo di Battuage allo Spazio Diamante. Scritto e diretto da Joele Anastasi, lo spettacolo è una produzione della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e vede in scena un cast affiatato composto dallo stesso Anastasi insieme a Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui, Ivano Piciallo ed Enrico Sortino. L’opera si immerge senza filtri in una realtà liminale, esplorando le dinamiche umane che si consumano all’interno di luoghi spesso invisibili alla società convenzionale, ma pulsanti di una vita propria, carica di disperazione e ricerca di contatto.
Il titolo stesso, Battuage, evoca immediatamente quei territori urbani e non – parchi, parcheggi, spiagge o aree di servizio – dove le persone si incontrano per rapporti occasionali. Tuttavia, il lavoro di Vucciria Teatro non si limita alla cronaca di un fenomeno, ma scava nelle profondità psicologiche di chi frequenta questi spazi, trasformando la scena in un riflesso deformante delle nostre solitudini più estreme. È un viaggio che promette di scuotere lo spettatore, portandolo a confrontarsi con la brutalità e la bestialità che possono scaturire quando l’ordine morale viene scardinato dalla necessità di colmare un vuoto interiore.
Il “luogo-non luogo” e la figura di Salvatore
Al centro della narrazione troviamo Salvatore, un giovane lavoratore del sesso attraverso i cui occhi deformanti veniamo introdotti in questo universo sotterraneo. Salvatore non è dipinto come una vittima passiva o un uomo costretto dalle circostanze; al contrario, incarna la figura di chi è disposto a tutto, persino a dissacrare ciò che lui stesso considerava sacro. La sua figura diventa il simbolo di un’umanità che ha smantellato i propri valori e ideali in favore di una sopravvivenza emotiva che passa inevitabilmente attraverso il corpo. Il sesso, in questo contesto, smette di essere un atto di piacere o di amore per diventare l’unico strumento di mediazione possibile tra gli uomini, l’ultimo ponte per tentare di fondare una relazione.
Questo “luogo-non luogo” descritto in Battuage è popolato da individui che portano con sé mastodontiche solitudini. La particolarità tragica di questi personaggi risiede nel fatto che, nonostante la ricerca di un contatto, sembrano desiderare di rimanere chiusi nel proprio isolamento. Il desiderio, un tempo forza vitale e propulsiva, appare qui appiattito, quasi spento in uno spasmodico sprofondare delle anime dentro se stesse. Salvatore ci guida in questo labirinto dove la distinzione tra “battere” (ovvero la ricerca di sesso non necessariamente mercificato) e la prostituzione tradizionale sfuma, lasciando spazio a una zona d’ombra dove l’identità si perde nel consumo rapido dell’altro.
Il suicidio dell’eros e la poetica di Vucciria Teatro
La ricerca drammaturgica di Joele Anastasi si spinge fino alla teorizzazione del “suicidio dell’eros”. Nello spettacolo, il desiderio si trasforma in un affanno distruttivo che finisce per annullare la natura stessa delle relazioni umane, conferendo loro un significato profondamente antisessuale. È la rappresentazione di un mondo in cui è morto persino “il desiderio del desiderio”, lasciando il posto a una meccanicità priva di spirito. Questa visione nichilista eppure profondamente vitale nella sua messa in scena è supportata da un apparato visivo e sonoro curatissimo: le scene e i costumi di Giulio Villaggio, il disegno luci di Davide Manca e le musiche originali di Alberto Guarrasi contribuiscono a creare quell’atmosfera cupa e viscerale necessaria al racconto.
Vucciria Teatro conferma con questo lavoro la sua vocazione per un teatro che non ha paura di sporcarsi le mani con i temi più scabrosi della contemporaneità. La contraddizione viscerale a cui è giunto l’uomo moderno – diviso tra il bisogno di comunione e l’incapacità di realizzarla se non attraverso l’atto brutale – è il cuore pulsante di Battuage. Non si tratta solo di raccontare la marginalità, ma di utilizzare quella marginalità come una lente d’ingrandimento per osservare i fallimenti della società “regolare” e la fragilità dei legami che consideriamo solidi.
Info utili
- Sede: Spazio Diamante (Sala Black), Via Prenestina 230/B, 00176 Roma.
- Date e orari: Venerdì 16 gennaio ore 20.30; Sabato 17 gennaio ore 19.00; Domenica 18 gennaio ore 17.00.
- Prezzi Biglietto Flessibile: * Biglietto Supporter: € 19
- Biglietto Standard: € 15
- Biglietto Agevolato: € 12
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